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Viviamo ogni giorno immersi nell'eterno Oceano delle Vibrazioni, alcune percettibili ai nostri sensi, altre impercettibili. Vibrazione è il colore, la musica, la parola, il calore, il freddo e tutte le altre percezioni sensoriali. Vibrazioni sono, però, anche le emozioni che ad ogni momento ci assalgono e che a volte sono associate a eventi percettibili, ma che molto più spesso nascono in noi senza alcun collegamento col mondo materiale, vivendo unicamente nel nostro subconscio. La parola, in particolare, possiede una sottile capacità che consente di evocare sia vibrazioni percettibili, sollecitando il nostro ricordo oggettivo, sia vibrazioni impercettibili, sollecitando il nostro subconscio. La poesia diviene così l'arte alchemica del tradurre in parole, vibrazioni percettibili, le sensazioni, i sogni, i sentimenti. Le parole usate non possono però essere quelle consuete della quotidianità, ma sono attinte dal linguaggio dell'archetipo, ponte naturale tra il materiale e l'animico, il linguaggio, cioè, dello Spirito. Per il poeta, così, la parola diviene nota sullo spartito dell'invisibile e la poesia una danza nella quale la musicalità è vita. |
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Vittorio Nicolardi è nato a Tricase (LE) il 30 aprile 1960. Vive e lavora a Taranto. Leggende è la sua prima pubblicazione sistematica di poesie. |
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Ogni mia lacrima è mirra che colma il calice al mio desco. Ogni stilla del mio sangue è pietra angolare del ponte che unisce i Mondi. Ogni grido del mio dolore è vento che spazza la polvere dalla Via. Ogni gesto delle mie mani è volo di colomba che innalza a Te il mio Amore. |
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