Quello lì, un giorno che il sole era alto da un pezzo e la luna non mi
pareva si vedesse, come se niente fosse mi fa - Sento che non sei felice,
manca qualcosa al nostro rapporto, ti sto sacrificando, meriti molto di
più. Prendiamoci una pausa, ti farà bene. - Quello lì.
Quello lì l'ho visto portarsi via la sua roba e uscire
dall'appartamento lasciandomi l'ultima rata dell'affitto da pagare e
tornare due giorni dopo, perché si era scordato i pedalini azzurri, che
gli aveva regalato la zia suora per il suo primo compleanno e mentre lo
sbattevo fuori a calci, mi ha chiesto se la pausa che ci eravamo presi due
giorni prima mi avesse per caso turbata. Quello lì.
Quello lì me lo ricordo passeggiare sotto il mio balcone, ammassando
mozziconi di sigarette davanti all'entrata e aspettare che mi affacciassi
per capire se riuscivo a cavarmela nonostante quella pausa tanto
necessaria. Quello lì.
Quello lì è stato davvero comico quando mi ha chiamata alle tre di
notte per sapere se da me arrivasse acqua calda, perché lui continuava a
fare docce fredde, nonostante fosse sicuro di girare il rubinetto con la
striscia rossa ed iniziava a dubitare del suo inconscio. Quello lì.
Quello lì si è fatto pittore quando ho ritinto la cucina e me lo sono
vista capitare in casa con secchi di vernice e pennelli e avendogli
impedito di parlare con un metro di nastro isolante attorno alla bocca, mi
ha scritto sul muro - Non ti basta ancora? - Quello lì.
Quello lì a Natale si è infilato nel mio camino con un grosso sacco
sulle spalle e mentre veniva giù lungo la canna fumaria ed io accendevo il
fuoco, mi ha gridato, prima di finire al rogo, se ero così sicura che la
pausa dovesse continuare, perché aveva la forte sensazione che la fiamma
del nostro amore stesse tornando ad ardere. Quello lì.
Quello lì mi sembra ancora di vederlo scendere col deltaplano sul mio
prato e di sentirlo scusarsi come un matto per aver scambiato il mio prato
per la pista di un aeroporto, perché avevo piantato due file di tulipani
parallele e mentre raccoglieva i brandelli di fiori sparsi sull'erba, mi
scongiurava di desistere dalla pausa che ci eravamo presi e di rimetterci
assieme. Quello lì.
Quello lì si è tinto i capelli di viola e mi è venuto a cercare
disperato per chiedermi perdono del suo assurdo comportamento e mi ha
informata che stava per morire di una rara malattia esotica, che colora i
capelli, li fa cadere e appena caduti i capelli cade la testa e mentre
scopavo via i suoi capelli dal mio pavimento, che nel frattempo gli
stavano cadendo davvero, lui, in preda ad una crisi nervosa, mi ha
implorata di regalargli un po' di felicità nei suoi ultimi momenti di vita
e di smettere quell'assurda pausa. Quello lì.
Quello lì mi è finito nel carrello della spesa precipitando dal banco
dei surgelati e spiegandomi che era stato assunto per sostituire il
termostato guasto del congelatore, mi ha accusata di essere stata frigida
e di averlo così costretto a quella dannatissima pausa. Quello lì.
Quello lì mi ha pure inseguita in bicicletta, io ero sull'autobus e lo
vedevo nel traffico ansimare e prima di precipitare in un tombino aperto
per lavori in corso, mi ha detto qualcosa che non ho del tutto compreso,
ma leggendogli le labbra ho potuto intendere - Tutta colpa di quella
pausa, porca puttaaa...! - Quello lì.
Quello lì spero proprio non si ripresenti l'ultimo dell'anno vestito
solo con un paio di slip rossi, regalando a tutti pacchettini contenenti
mutande colorate e lenticchie cotte, che con le mutande fanno decisamente
una brutta impressione, dicendo che portano fortuna, specialmente negli
affari di cuore. Quello lì.
Quello lì, durante una lezione di aerobica, me lo sono vista
sgambettare affianco con una tutina rosa attillata e mi ha ringraziata di
averlo messo di fronte all'evidenza, rendendolo consapevole di quale fosse
la sua vera natura e mentre mi presentava il suo nuovo compagno, mi ha
infilato un bigliettino in tasca che diceva: ëSe mai dovessi chiedere
ancora una pausa a qualcuno, sarà solo per prendere un caffè.' Quello lì.
E dire che quello lì assomigliava tanto a un divo del cinema e la
prima volta che siamo usciti mi ha fatto vedere proprio un film col divo
del cinema che gli assomigliava tanto e nell'intervallo tra i due tempi mi
ha confidato che detestava le interruzioni. Quello lì.
Quello lì un giorno mi ha rivelato che il suo più gran difetto è
l'indecisione e cinque minuti dopo mi ha confessato il suo grande amore
per me, esattamente un minuto prima di chiedermi una pausa. Quello lì.
Quello lì, se lo rivedo, voglio proprio fermarlo e domandargli
perché, dopo che ho fatto come voleva ( gli uomini hanno sempre ragione!
), si sia pentito e nonostante la pausa dovesse far male a me e far comodo
a lui, ha invece liberato me e ammattito lui. Quello lì.
Quello lì, che arrivò addirittura a dirmi - Cerco qualcosa di eterno.
- Ed io gli regalai una pentola a pressione. Quello lì.
(Federica)