Quell'ineffabile sorriso

Quell'ineffabile sorriso


" Finalmente sapremo cosa contiene questa specie di cassaforte" disse il prof. John Devlin, Direttore del Centro Studi Spaziali della Comunità Terrestre.

Dirigeva quel Centro ormai da quasi sette anni, da quando nel 2057 le Nazioni Unite avevano concordato di creare un Gruppo di Ricerca Spaziale Unificato a sancire la fine della III guerra mondiale e la nascita della Comunità Terrestre.

E guardando negli occhi il col. Francois Morin soggiunse "Grazie , davvero grazie al suo coraggio per essere riuscito a portare quaggiù questo strano monolite che ha trovato sulle dune rosse di Marte.

Poi, girando lentamente lo sguardo su tutti i presenti nella sala, mormorò commosso " Rivolgiamo una preghiera a Dio per il mag. Igor Kalienko che si è sacrificato fino all'asfissia nel tentativo di caricare questo "coso" nella navetta spaziale e riportarlo qui a Terra."

Tutto era ormai pronto. Il rilevatore atomico aveva sentenziato che quel monolite grigio antracite aveva almeno 18.000 anni, più o meno coevo all'invenzione della ruota sulla Terra. Il laser nucleare, manovrato abilmente dal tecnico Tien Ling, stava facendo saltare le barre di chiusura. Il blocco anteriore fu rimosso e lasciò intravvederne il contenuto:

" Mio Dio.... " sussurrò John Devlin, mentre il suo sguardo si perdeva nel sorriso ineffabile de " La Gioconda " .

(Pier Giorgio)


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