I Sacri Testi



venerdì sera. tardi. pizzeria sottocasa chiusa (a milano succede anche questo. venerdì sera, pizzeria chiusa. quando il marketing è un'opinione...) quindi, non restano che le pringles. ovvero la dimostrazione sotto forma di patatine di come un acuto marketing team possa rendere cult il junk. frantumo sotto i denti (fame + aggressività dopolavoro) la variante "sour cream & onion flavour", l'unica in grado di garantirmi crampi da ipersecrezione gastrica nel giro di 3 min. se succede anche a voi provate a cercare su www.pringles.com (it does exist) i codici segreti per disattivare l'acidità di stomaco (e magari attivare la vita infinita e pure tutte le armi, compreso il fucile al plasma che non ho mai capito che cos'è). scopro ora, tra l'altro, che le sopracitate patatine sono l'Official Salted Snack di Uefa 2000 (sic, da confezione) e vengono distribuite in A, AUST, B, CH, D, DK, E, F, FI, GB, GR, I, IRL, N, NL, NZ, P, RSA, S, TR. è la globalizzazione, baby. tra poco, comunque, il microonde suonerà per segnalarmi che sono pronte le lasagne esselunga, le uniche sul mercato che possono anche essere fumate in una pipa da crack, purché di adeguate dimensioni. nel loro codice a barre spiccano 3 linee lunghe, tipo 666. ...e dalla metropoli più brutta del pianeta per questa sera è tutto. besos
PS: 'Sei simpatica. E' per questo che ti ucciderò per ultima' (citazione dotta)

(franz)


le minuscole sono una scelta, il non andare a capo no. io, di mio, andrei molto, molto, molto a capo. se ci riuscissi. la prossima volta tolgo pure i segni di interpunzione e spaccio il tutto per flusso di coscienza joyciano. ri-baci.

(franz)


Buonanotte buonanotte Alessandra
buonanotte tra il telefono e il modem
ti saluto per averti trovata
qui sul forum a un'ora un po' tarda
la tisana nella tazza è ormai fredda
ed ho tanto bisogno di thè
la coperta è gelata e l'estate è lontana
buonanotte, questa notte è com'è

(Marco)


Wile Coyote


FOR X= 1 TO 100
DIM SHEEP(X) AS PECORA
NEXT

DIM COYOTE AS SGNAM
DIM BEEP! AS SOUND
DIM RALPH AS DOG
DIM GRASS AS GRASS

FOR X = 1 TO 100,
LET SHEEP(X) IN GRASS
NEXT

COYOTE= TRUE
RALPH = FALSE

DO WHILEY COYOTE = TRUE

ON COYOTE ERROR CALL ARRIVING_RALPH

@10,24 SAY BEEP! 12
@14,54 SAY BEEP! 44
@19,30 SAY BEEP! 15

IF RALPH = TRUE
DO WHILEY TRUE

LOCATE GRASS FOR LOOKUP (COYOTE) = OK
IF LOOKUP (COYOTE) = OK
EXIT
ENDIF

ENDDO
FOR X= 1 TO 10
PLAY SMASH(COYOTE)
NEXT
PAINT (COYOTE) = BLUE
SQUEESE (COYOTE) WHILE NOT COYOTE(X,Y,Z) = COYOTE (X,Y,zero) &&
REDUCING COYOTE BIDIMENSIONAL
COYOTE = FALSE
CALL FINAL_JINGLE
ENDIF

ENDDO


PROCEDURE ARRIVING_RALPH
RALPH = TRUE
@11,25 SAY "GRUNT"
@15, 55 SAY "ROARR"
@20, 30 SAY "AAAARGHHH!"
END ARRIVING_RALPH

PROCEDURE FINAL_JINGLE
BEE-BEE PEEP
END FINAL_JINGLE

(Claudia ???)


Che gu...aio


(N.B. l'attribuzione al Parini del nome "Antonio" e' una licenza dell'Autore, necessaria per lo svolgimento del racconto)

E' noto a tutti che per un certo periodo di tempo l'abate Parini svolse le mansioni di aio presso una nobile famiglia della Brianza; il motivo del suo allontanamento dalla villa giuseppa (chi ha detto che una villa deve per forza essere patrizia?) e' stato tramandato per tradizione orale (e anche, in qualche caso, intramuscolare).
Bisogna qui aprire una digressione, sperando di ricordarci poi di chiuderla, sul significato della parola "aio", di etimo incerto, per il quale sono state formulate le piu' disparate ipotesi: il Bellotti Bon nel suo famoso trattato "L'aio tra il mito e la realta'" sostiene trattarsi inequivocabilmente del maschio dell'aia, di luogo quindi ove allevare gallini, ochi e anatri, mentre il Bartolini Boffi nel suo "L'aio nella societa' post-industriale" afferma trattarsi di acrostico ottenuto con le iniziali delle parole "Attento, Io Osservo", ed e' evidente il riferimento alle mansioni di sorveglianza sul fanciullo affidato.
Una interpretazione ulteriore ci riconduce alla nostra storia: si dice infatti che il Parini quando venne presentato al pargolo di cui avrebbe dovuto occuparsi, lo salutasse dicendogli "Ciao caro, come ti chiami?" "Proctolo.." rispose il fanciullo, il cui padre amava sia i cartoni animati che le perversioni sodomitiche, "..e tu?" "Antonio, e sono..", ma il giovane lo interruppe "Io invece ti chiamero' Aio, cosi' ogni volta risparmiero' un Nton !".
Non e' mai stato chiaro a cosa gli servissero tutti quegli Nton che venivano messi da parte ogni giorno, ne' soprattutto dove siano andati a finire poiche' anche le piu' accurate ricerche fatte in seguito non ebbero alcun esito.
Comunque questa forma di risparmio, pur se geniale nella sua concezione, manifesto' subito i propri limiti poiche' accadeva che il rampollo dicesse "Aioh!" e il Parini "Dimmi caro.." e lui "No, mi sono fatto male!", oppure "Aio!" e il Parini "Sei caduto?" e lui "No, voglio la merenda!": entrambi si dolevano molto che la lettera acca non si potesse pronunciare, ma non potevano farci niente; dopo mesi di equivoci, trovarono questa soluzione: per chiamare si doveva dire "Aio!", per lamentarsi "Aio, aioh! Aio, aioh!".
Un bel giorno (no, prima si deve chiudere la digressione;...fatto), un bel giorno dicevamo, il Parini era tutto intento a scrivere la sua "Vergine cuccia" (e non si e' mai riusciti a capire il perche' di questo suo interesse per i costumi sessuali delle cucce) quando il fanciullo, stufo di non essere accudito, decise di fargli uno scherzo: trattenne il fiato sino a diventare paonazzo, poi comincio' a gridare "Aio, aioh!, Aio, aioh!" e si getto' al suolo, fingendosi morto.
Spaventatissimo, il Parini accorse presso di lui e cerco' di rianimarlo, ma il giovinastro simulo' cosi' bene da convincerlo del decesso. Borbottando tra se' e se' "Peccato per la cuccia, proprio quando ero arrivato alla deflorazione..." il buon abate fece l'unica cosa che poteva fare: prese dal tavolo una bottiglia di olio extra-vergine (anche qui gli studiosi hanno discusso a lungo su questa fissazione) della nota ditta "Santo" di Oneglia, che aveva poco prima usato per prepararsi una insalatina di pomodori e rucola, e comincio' a ungere il ragazzo, con cura estrema: in pratica, gli fece una Estrema Unzione con l'olio Santo.
Sentendosi lubrificare, ed equivocando sullo scopo della manovra, il garzoncello salto' in piedi gridando "Stavo scherzando, stavo scherzando..."; il Parini non ci vide piu' anche perche' nel frattempo era scesa la sera e nessuno aveva acceso la luce, lo prese per il collo e comincio' a torcerglielo, nonostante il fanciullo gridasse con voce sempre piu' flebile "Aio, aioh! Aio, aioh! Aiooo...", sino a che mori'.
Lo lascio' cadere a terra e per un po' rimase cogitabondo, spostando in continuazione lo sguardo dal cadaverino alla bottiglia dell'olio, poi scrollo' le spalle e disse "No, una basta e avanza...".

(Fulvio)


Giornale radio


La stazione ricetrasmittente della Rai di La Spezia ha captato e decrittato questo messaggio in voce.
Bwfszzz....Siete voi? Siete proprio voi? gli ex Golemisti? gli ex Alturiani?
Quelli tosti, attizzati, incontenibili, incoercibili, inarrestabili? Quelli che sfidavano la Redazione a singolar tenzone e se la magnavano a colazione, in un boccone ?
Boh, devo aver sbagliato sito, son rimasto basito, quasi annichilito, avvilito, contrito!
Siamo solo quattrocinque, della vecchia guardia, quelli
"...dalla voce dura,
quelli che domano i cavalli
e dominano i fiumi..."
(dai ricominciamo con i quiz, chi e'?) e tutti gli altri? Finita un'era, come sta per finire il secondo millennio? Non ci posso credere, ragazzi, non cosi'.
Io tra un po' mi reinstallo sul Forum "Cinegiochi - che ormai di cine non si parla piu', siamo arrivati alla esaltazione della Gessica Rizzo e di Rocco Siffredi - e altri giochi e ci risbatto Le cacce al tesoro, appena me ne viene in mente una decente!
E dove c'e' scritto fanfole ci sbatto fanfole, limericks, poesiole, lucertole, chesso', quello che mi viene in mente...
E nelle Fondamenta propongo la lettura dell'Opera Omnia della Delly, per cambiare un po'!
Chi sono? Sono io, il vechio Albermaz, fuggito di notte da Pieve, arrivato dopo un viaggio de paura a Varese Ligure. Ho rimesso in funzione con queste mani
"...mani grandi
mani senza cine..."
il baracchino, riprendo le trasmissioni.
Non è alzheimer, è mera incazzatura. Come un regazzino che gli hanno rotto il giocattolo preferito.
Mi scappa di dire "Io non ci sto!" poi penso a Oscar Luigi e non lo dico.
Ma lo penso.
saluti
Bfrswzzzzzzz....Fiuiiiiii.............

La trasmissione si è interrotta alle ore 21.31

(Alberto)


Inno ufficiale (da cantarsi, sollevando la gamba come Rascel, sull'aria di "Mamma voglio fare il corazziere")


Mamma mi ero rotto di galline che fan l'uovo
e di crittogrammi il cui senso non lo trovo,
come posso dirti la gran gioia che oggi provo?
Oh mamma ci siam fatti un sito nuovo!
Anche se col Golem abbiam riso come matti
ora tutti i forum erano vuoti e desolatti
poi del cinegioco eravamo gi‰ strafatti....
Oh mamma un sito nuovo ci siam fatti!
Io di far nonsensi ero stanco ed esaurito
ed i limericchi ormai m'avevano sfinito
mentre adesso sono tutto ben ringalluzzito...
Oh mamma, ci siam fatti un nuovo sito!
Il nome nuovo ì del vecchio nome l'anagramma
ancora non sappiamo cosa mettere un programma
ma non ne faremo certamente un grosso dramma!
Ci siamo fatti un nuovo sito, oh mamma!

(Alberto)


Raccontino realistico o del seduttore motorizzato

Finalmente era lì, in macchina.Scomodo. La lingua nella sua bocca. La mano che brancicava. Infoiato, ma lucidissimo.Si vedeva da fuori, goffo.Un occhio stroboscopico, analizzante, il suo. Tastò sotto il maglioncino. Lo sterzo gli premeva le costole. "Ora dirà di no..." Lei emise un sospiro. "Tentiamo oltre, così mi ferma..." Fece una carezza, lunga, sulla coscia. Non ci fu reazione. Sotto la gonna, allora, più lunga ancora. Niente. Tastò, lì in mezzo, le mutandine. Lei schiuse le gambe. "E ora?..." Il disagio dava origine alla censura. Come continuare? Doveva spogliarsi? Spogliarla? Quale era la mossa giusta? L'armonia dei movimenti? Soprattutto, come eliminare il fastidio? L'occhio esterno osservava, critico.... Tra l'immaginare e l'agire c'è di mezzo il freno a mano.

(Jone)


Raccontino epigrafico o del metropolitano

Deve esprimersi, manifestarsi. Sa di essere qualcuno. Vuole l'attenzione degli altri, il suo momento di notorietà. Si guarda attorno, in attesa di essere ispirato. Ecco la superficie giusta. Pulita, estesa, appena rintonacata. La guarda estasiato. Brandisce il suo strumento e crea. E' concentrato. Agisce con lievi, veloci movimenti del polso. Alla fine ammira soddisfatto la sua opera, grandiosa, magniloquente, degna della città in cui vive: VIVA LA FICA.

(Jone)


Raccontino gastronomico o dell'impegnata

Ha pochissimo tempo a disposizione. Mentre cucina velocemente accende il televisore. Vorrebbe un telegiornale ma becca la trasmissione del mezzogiorno. Gastronomia ad alto livello: timballi, sformati, farciture e salse, per non parlare degli arrosti, della cacciagione, delle marinate e dei mantecati. Solo primi piani su manicaretti fumanti, di cui sembra sentire il profumo. Scola gli spaghetti, li condisce con il burro. Un'occhiata al piatto, un'occhiata al video. Apre la pattumiera e getta il suo pranzo. Le è passato l'appetito.

(Jone)


Raccontino lessicale o della turpiloquente

Dice parolacce. Senza amiccamenti, sospensioni, allusioni. Senza volgarità. Il turpiloquio è parte del suo comunicare. Icastica, ironica, incisiva parla per dire, non per riempire silenzi. Non è povertà di lessico la sua, ma immediatezza, efficacia filologica. Non usa giri di parole n“ metafore.Sorprende. Non infastidisce. C'è più volgarità in chi parlotta, con la bocca stretta a culo di gallina.

(Jone)


Citazione

Ci fu una grande battaglia di idee, e alla fine non ci furono ne' vincitori, ne' vinti, ne' idee.

(Stefano Benni)


Sito sito magna magna

Sito, sito, che se magna
diseva la me sia veneta
e non era una cuccagna
ma 'sto sito me piase ben
con tuti noi altri dentro,
viva el parco del Golem!
Viva viva internet,
che non resti internos,
che la rete ci catturi
ed il sito si configuri!!!

(Federica)


Cruccio Xmas

Era un'afosa giornata di giugno, ma Duccio sudava freddo. In quell'umido e sporco seminterrato che un fantasioso libraio si ostinava a chiamare biblioteca, le sue mani tremavano sulla tastiera: "Lo mando, adesso lo mando - penso' nervosamente - non ce la faccio piu'". Comincio' lentamente a digitare il messaggio. Si fermo' a meta'. Ebbe un improvviso ripensamento. "No, non e' ancora il momento. Devo resistere fino a che non sara' arrivato il momento giusto". Chiuse il browser, si alzo' faticosamente ed usci' nell'abbacinante sole romano. Stringeva in pugno la sua creazione, un rarissimo colpo di genio, una sintesi fulminante. Un cortocircuito intellettuale in cui la sua formidabile capacita' di ridurre concetti complessi a formule elementari si era manifestata al massimo grado. L'idea era arrivata a gennaio, troppo tardi. Troppo tardi per quell'anno, ma non per il prossimo. Aveva deciso di attendere, per proporre la sua creazione nel momento in cui avrebbe ottenuto il massimo effetto. L'attesa si era rivelata estenuante. Il timore che altri potessero raggiungere lo stesso risultato lo consumava, ed era stato piu' volte sul punto di rendere noto il frutto delle sue fatiche. Ma fino ad allora era riuscito a resistere. Mosse qualche passo verso casa, desiderando sfuggire a quel calore esagerato. Una moto lanciata a tutta velocita' rischio' di investirlo. Con uno scarto improvviso, Duccio riusci' ad evitarla, ma non pote' evitare la raffica di insulti del motociclista. "Nobody knows you, when you are down and out" penso' amaramente. Girandosi per attraversare la strada, fu abbagliato dal riflesso del sole su una parabrezza. Momentaneamente accecato, scese dal marciapiede senza rendersi conto dell'autobus che stava arrivando. Un colpo sordo, e rotolo' pesantemente sull'asfalto. Un passante accorse per soccorrerlo. Si chino' sul corpo ormai esanime del giovane e vide che nella mano destra stringeva un foglietto di carta. Lo prese, lo apri' e lesse senza capire: "Auguri di Natale di dannunziano inglese: MERRY XMAS".

(Marco)


La festa del Re Dentone


La Cadoni e' quella cosa
che ti invita sul vascello
a mangiar com'un porcello
solo sarde ed in saor

tutti accorsi d'ogni dove
golemisti ed accessioni
senza vaghe secessioni
tutti a fare il redentor:

Bartezzaghi e Duccio a poppa
si riscoprono fratelli
e deposti li' i fardelli
stanno a bere e anagrammar

mentr'Andrea con la chitarra
suona e canta nostalgie
tra le olive delle zie
rare perle in un bel mar.

Marinara di Livorno,
non trascura la Cecilia
la tenuta della chiglia
di sondare e controllar.

Sbucan vini, dolci e torte
che da prora passan giu'
dalle borse di caucciu'
fino al biondo mariner.

Annunciati son li fochi
dalle zattere di dritta.
Tutto tace, zitto e zitta
stiano tutti ad aspettar

che c'incanti d'artificio
l'esplosion di meraviglia
e il seguente parapiglia
proveniente dal canal.

Oltre l'ovo, sodo e' questo:
che con bimba, gatto o figlio
presto un topo sul naviglio
lo dovremo noleggiar.

(Claudia)


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