La saga del Golem

La saga del Golem


I EPISODIO - EXODUS

CAPITOLO I

PROLOGO ( a cura di Alberto)

L'uomo alzo' gli occhi allo schermo del televisore a cristalli liquidi che occupava tutta la parete della sua cabina sulla nave spaziale "Golem's Highlands", (gia' "Samp Krek") un vascello galattico di Classe A, declassato alla Classe B.
Gli ultimi fotogrammi del film "Golem - Desert storm in a water glass" scorrevano pigramente sul video. Era il quinto film della serata, prima aveva gia' visto "Il deserto che vivacchia", "Deserto rossastro", "Un cappuccino nel deserto" e "Il deserto degli Irkhutzi".
"Golem - Desert storm in a water glass" era senza dubbio il migliore, il forte e crudo racconto di un'operazione di polizia internazionale per fare un po' di pulizia etnica in Golem, una lontana regione dell'Eutropa, piccolo continente di un piccolo pianeta della galassia solare, Earth. Il film finiva con un'impressionante scena di massa, con tutti i Golemiani che, scacciati dalla loro terra, erano costretti dal feroce e tirannico Re Dahction di Multimedia, a trasferirsi, con le loro povere cose (qualche Pentium III caricato su un trattore, qualche Mac avvolto in un telo mimetico) su un nuovo sperduto e semi -inesplorato pianeta - Eudora Free - ai margini della galassia di Gates.
La scena finale mostrava i tredici Pilgrim Brothers:

- Mark "Little" Sabbath: scienziato, ingegnere astronautico, Responsabile dell'Ufficio Calcoli e Sistemi.
- Klausia "Pussycat" Housegifts: Esperta di Culture Intergalattiche e Responsabile delle Colture Idroponiche della "Golem's Highlands"
- Alexia "Jasmine" Conceal: Esperta di Linguaggio e Dialetti intergalattici.
- Tawnie "Ferrett" Python: Responsabile della Sicurezza e degli Armamenti di Bordo
- Andrew "Match" Se'ron: Primo Ufficiale addetto ai Motori Fotonici.
- Frederika "Junior" Sent: Esperta in Musiche e Folklore Intergalattici.
- Cecilia "Fairy" Littledove: Addetta al "Sistema Croma" per la Correzione Automatica della Rotta
- Peter "Ghost" Barbarians: Capo del Servizio "I"
- Pigie "Lionel" Hairdresser: Responsabile delle Trasmissioni di Bordo e dei Rapporti con le Popolazioni Aliene
- Duke "Batman" Outrider: Primo Ufficile di Rotta
- Venantius "Dutch" Goat: fisico astronautico.
- Albee "Brainless" Vatmace: Coordinatore della "Golem's Highlands". Tenutario del Registro di Bordo.
- Serge "Lastboy" Lyonett: Esperto di Biologia e Etologia Aliena.

stretti gli uni agli altri, mentre salivano a bordo del loro vascello spaziale, la "Golem's Highlands", e infine partire, scortati minacciosamente sino ai confini del Golem dai potenti incrociatori galattici di Re Dachtion, il "Poetry War"e lo "Highlow" e dalla misteriosa e minacciosa nave ammiraglia, la "Fondamenta One", della classe Stealth, assolutamente invisibile anche ai radar piu' sofisticati. I Pilgrim Brothers guardavano il loro piccolo mondo rimpicciolire rapidamente e si stringevano le mani in un unico fraterno nodo.
Pigie Hairdresser - con voce rotta - esclamava: "Chissa' che cazzo di fine ha fatto Homer Blind, poveraccio!"
Dissolvenza.
Il film era finito.

L'uomo si disse:
- "E cosi' quelli di Sideral Hollywood ci sono riusciti! Hanno raccontato al mondo la nostra storia. E senza pagarci neanche le royalties! I soliti vampiri del cinema. Pero' lo hanno fatto bene, mi e' sembrato di esserci.." Il Capitano Albee - l'uomo era proprio lui - guardo' l'ora sullo schermo: doveva essere guasto, perche' l'ora non compariva. Consulto' il calendario: era il 5.9.2099. O il 9.5.2099? O il 2099.5.9? O il 20.99.9.5? O il 99.5.20.9? Sconcertato spense il video, scese dall'astronave attraccata allo spazioporto di Eudora Free e ando' all' Octopus Bar, un fumoso, squallido e affollatissimo locale di Hopeless Street, la via principale di Eudora Free.

II PUNTATA

Tawnie Python ha dei sospetti (a cura di Fulvio)

Albee sedette a un tavolino libero, dove venne immediatamente raggiunto dal viscido barman Pulpus che, seguendo una sua fastidiosa consuetudine, insistette per stringergli la mano con ognuno dei suoi otto tentacoli. Terminata la disgustosa quanto inevitabile cerimonia di benvenuto, Albee ordino': "Una coppa di Pigatio d' Aldebenga, ben fresco !" mentre pensava ("Sara' anche viscido, ma di veloci come lui a preparare quattro cocktail contemporaneamente non ne ho mai visti !" ). Mentre sorseggiava assorto il suo drink preferito, si sedette accanto a lui il Maggiore Tawnie Python, responsabile della Sicurezza e degli Armamenti di bordo, che, con fare circospetto, gli disse: "Capitano, posso parlarle in privato ?" "Maccheccazzo dici ! - gli rispose il Capitano, in preda a una certa perplessita' - non vedi che qui siamo soltanto noi due ??!!" "Non si sa mai - rispose Python - il nemico ha orecchi dappertutto !" "Aridagli con le paranoie ! " penso' Albee, che comunque rispose " Va bene, ti ascolto, procedi pure ". "Capitano, sono certo di avere individuato tra i membri dell'equipaggio un loro infiltrato, quello stesso che ha causato, collaborando con loro, il nostro allontanamento in esilio dall' amato sito ! " "E chi sarebbe mai ? " domando' con un sorriso scettico Albee " e soprattutto quali prove hai contro di lui ? " "Innanzitutto si tratta di una lei, la responsabile della Cultura e delle Coltivazioni Idroponiche, Klausia Housegifts, della quale ho intercettato alcuni messaggi criptati diretti al nemico che nessun dubbio possono lasciare sul suo collaborazionismo!" "Mmmh..." rispose Albee, in cui cominciava a germogliare il seme del dubbio, e prosegui' "...e qualora tu potessi provare la tua ipotesi, come potremmo comportarci?" "Ho gia' elaborato un contropiano.. " annuncio' Python, "..che presto ci restituira' al nostro agognato Golem, ma ho bisogno della sua completa collaborazione !" E si chino' a parlottare fittamente all'orecchio di Albee. Poi lo saluto' e con passo deciso ritorno' all'astronave.

III PUNTATA

L'apparizione di Homer Blind (a cura di Pigi)

L'apparizione di Homer Blind (a cura di Pigi) Uscito Tawnie, Albee si guardo' attorno, stupito. L'Octopus Bar - sempre gremito della feccia di tutte le galassie - era completamente deserto. Si accosto' al bancone, dove il vecchio Sam stava asciugando le ultime tazze che aveva prelevato dal lavandino screpolato di ceramica venusiana. "Come te la passi, vecchio?" chiese Albee con tono familiare.
Lui conosceva il vecchio Sam sin da quando faceva il pianista durante la gestione precedente, quando l'Octopus si chiamava "Rick's Bar" ed era gestito da "Grimace" Bogart.
Era un suonatore eccezionale. Ammaliava con quel suo stile swing and scat le damazze che frequentavano quel locale accompagnate da avventurieri di Orione o delle Pleiadi che al termine della serata si avvicinavano a quel genio del piano e gli dicevano "Suonala ancora Sam....." E Sam ci dava dentro con foga e una buona mancia non mancava mai, a rendere piu' felice il suo soggiorno su quell'asteroide dimenticato da Dio.
Poi quella maledetta artrosi lo aveva costretto a lasciar perdere la tastiera. Cantare non poteva perche' anni di bar fumosi gli avevano atrofizzato le corde vocali . Cosi' si era dovuto adattare a fare il barista del turno di notte, il turno peggiore perche' doveva rimanere aperto quando la polizia planetaria riduceva la presenza proprio mentre alle porte di Thannauser arrivavano i vascelli spaziali che portavano all'attracco i personaggi piu' inquietanti di tutto il Sistema. Sam sollevo' lo sguardo verso il capitano Albee e sorrise, quasi con mestizia.
"Cosa vuoi, i giorni migliori sono alle mie spalle, mi adatto a sopravvivere. Ma e' dura sai, ogni giorno di piu' .Poi io sono pagato a percentuale e quando capita , come stasera, che un tizio dal cervello ipertonico, con le sue mattane ti faccia uscire tutti i clienti sulla strada, beh allora e' proprio una serata storta."
"Cosa mi stai raccontando, Sam?"
"Un quarto d'ora fa in questa sala c'erano una ventina di clienti. Ad un tratto si e' aperta la porta e si e' precipitato dentro un tizio stralunato con un lungo trench e la sciarpa al collo che ha cominciato a gridare che lui era diventato l'Imperatore del Golem, che solo lui aveva le chiavi di accesso la sistema di puntamento, che tutti i suoi amici erano stati eliminati dal sito. Era appena arrivato dal Sistema Multimedia del III pianeta. Lo avessi visto: gli occhi spiritati, la voce ieratica, ha cominciato a gridare a tutti di uscire perche' la' fuori, nella via principale, avrebbe fatto apparire Ubalda. Cosi' tutti si sono precipitati la' fuori. Senti le urla? Albee sentiva un rumore sempre piu' forte venire dalla strada. Corse verso la porta e usci' al doppio sole di Eudora. La' fuori vide Homer Blind, in piedi sopra una cassetta, circondato da una folla multiplanetaria che guardava dove lui indicava con il dito indice urlando frasi sconnesse. Il capitano Albee guardo' in quella direzione e vide librata nel cielo violetto di Eudora una eterea figura.
" E' Ubalda " comincio' a gridare qualcuna vicino a lui, "E' Ubalda" tutti si rilanciavano la frase...

IV PUNTATA

La visione di Ubalda ( a cura di Alberto)

Albee "Brainless" Vatmace, per gli amici Albee, rimase impietrito ad osservare l'eterea figura che si era materializzata nel cielo color indaco di Eudora, sospesa a mezz'aria.
Gli vennero subito alla mente le antiche leggende di Golem, la sua patria si' bella e perduta, oh membranza si' cara e fatal !, e il leggendario personaggio di Ubalda Regina di Celania, bella, sventurata e dalle misure sensazionali.
"Non e' possibile - si disse - questo e' un tentativo di disinformazione di Re Dachtion e dei suoi accoliti." E subito dopo "Devo pensare, devo pensare.." e mentre lo diceva gli venne da ridere. Da quando in qua lui pensava? Sognare, questo si', forse anche dormire...
E quel figuro, quel presunto Homer Blind, che gia' era apparso su Golem all'improvviso poco prima della loro cacciata, con la sua parlantina allegra e accattivante, i suoi giochi di parole esuberanti, per poi scomparire all'improvviso, restando su Golem anche quando Re Dachtion aveva oscurato gli schermi e interrotte le trasmissioni per costringerli ad accettare le sue condizioni o essere esiliati...era certamente un provocatore.
Rientro' alla astronave, si chiuse in cabina, apri' lo stipetto dove teneva le cose piu' care (un ologramma della vecchia Samp Krek, quando era ancora un incrociatore di Classe A, Moby Dick in due volumi, un vecchio CD di Guccini, un vocabolario genovese-napoletano, un pezzo di pizza alla siciliana regalatogli tanto tempo prima da un amico) cerco' le due sfere d'acciaio che - rigirate ossessivamente tra le dita della mano sinistra - lo aiutavano a rilassarsi oltre a curargli una fastidiosa artrosi. Non le trovo'. Si accontento' di un grosso gomitolo di spago, che comincio' a svolgere e riavvolgere lentamente. Per l'artrosi non faceva niente, ma in mancanza d'altro...
"Qui ci vorrebbe Peter "Ghost" Barbarians, capo del Servizio "I" penso', ricordando i sospetti di Tawnie Python.
In quel mentre senti' bussare alla porta della cabina. Apri'.
"Mi chiamo Barbarians. PETER Barbarians" si presento' il capo del Servizio "I", in un impeccabile smoking di sartoria, che celava perfettamente la pistola ultrapiatta a fotoni , il portasigarette ultrapiatto d'oro e l'Aston Martin ultrapiatta blindata e munita di congegni sofisticatissimi, tra cui un lanciarazzi terra-aria, una Jacuzzi ed un letto a due piazze, che Barbarians portava sempre con se'.
Ed entro'.

V PUNTATA

( a cura di PIGI )

"Mi dica Comandante" esordi' il responsabile dei servizi investigativi della Samp Krek.
Albee guardo' quel damerino in smoking e scosse la testa , un po' disapprovando e un po' invidiando quel suo collaboratore che non mancava mai l'occasione per portare un segno di distinzione all'interno della navicella . Per questo lo avevano soprannominato "Il fine Barbarians" anche per distinguerlo dal rozzo Pigie Hairdresser con il quale aveva una certa somiglianza.
Albee lo mise al corrente dei sospetti di Tawnie Python sul nome di chi aveva tradito i poveri Pilgrims cacciandoli dall'Eden del Golem per relegarli in una vecchia navicella in una odissea spaziale.
"Non c'e problema, signore," Peter tranquillizzo' Albeee Brainless. E tutto di un tratto estrasse dal taschino interno dello smoking un palmare della VII generazione, uno strumento sofisticatissimo che usavano solo i Servizi Segreti dei pianeti piu' evoluti,
"Come sei entrato in possesso del Killer's killer ? " chiese Albee, il senza cervello, al suo Investigatore Capo.
"Questa e' una storia lunga e gliela raccontero' , ma adesso devo immediatamente tarare il Killer's killer e scoprire il colpevole. Il palmare Killer's killer era un potentissimo computer che era in grado di identificare qualsiasi criminale sulla base degli indizi piu' evanescenti. Peter , il fine, comincio' l'opera di setting con alcuni quesiti semplici. dettati nel minuscolo microfono che sporgeva dal lato destro.
"OTNOC" sussurrro' e la voce sintetica del K'K rispose immediatamente " Conto alla rovescia".
Poi Peter prosegui' con "REMI DI NAVE AFFONDATA" Il computer rimugino' nei suoi bit per qualche secondo e la vocina rispose " Avanzi di galera". Peter Barbarians , il fine, era soddisfatto. Il setting procedeva bene secondo le aspettative. Ma adesso bisognava misurare il K'K su quesiti piu' difficili .
Si avvicino' al microfono e chiese:
"Dimmi quali personaggi sono stati piu' deleteri per le sorti del Bel Paese ?"
"Il senza cervello" Albee guardo' perplesso il suo Investigatore ; non sapeva cose fosse il Bel Paese ( e pure se lo avesse saputo ormai tanto Bel non era piu') ma certamente era un posto dove il fine Peter aveva lasciato qualche traccia.
Nel frattempo le spie luminose del K'K sembravano impazzite. Esattamente dopo 2'33" la vocina si fece sentire e disse:"LA FOSCA CRISI LO RUGA e IL VISINO BURLESCO. Me lo ha detto IL MITRA DEL NONNO "
Fu solo dopo una reimmissione di questi dati -sia a voce che per tastiera -che dopo altri 7'52" alfine arrivo' la sentenza comprensibile anche a un senza cervello come Albee:
"OSCAR LUIGI SCALFARO e SILVIO BERLUSCONI. Me lo ha detto INDRO MONTANELLI"
Perfetto, perbacco, per la miseria il K'K funzionava da Dio. Non restava che sottoporgli il quesito piu' importante, quello sul nome del traditore. Peter chiese questo con la tecnica del palindromo, necessaria per avere la massima sicurezza del risultato perche' sostanzialmente costringeva i processori a lavorare alla doppia velocita':
"E' NOME DI DEMONE?".
Fischi, sibili, spie accese /spente, ronzii ,un crepitare di elettroni e bit su e giu' per i circuiti poi finalmente la vocina sentenzio' "CAUZIA". Albee si ricordo' della leggendaria Regina delle Amazzoni, colei che si faceva pagare il riscatto, detto CAUZIONE , dai prigionieri che volevano sottrarsi al Rito della Copula Sacra. E c'era una ragione molto seria.

VI PUNTATA

(a cura di "Lastboy" Lyonett)

Il gigantesco calabrone alieno, grosso circa quanto un Terranova, stava piombando in picchiata - con un ronzio minaccioso ed assordante - sul Capitano Albee che, le spalle addossate ad una parete di roccia, tentava invano di colpirlo con la pistola a raggi fotonici ormai scarica. Albee si guardo' intorno alla disperata ricerca di un'arma qualsiasi, mentre il mostro alato si avvicinava sempre di piu', i grandi occhi semisferici carichi di ferocia ed il pungiglione, lungo quasi mezzo metro, che balenava minaccioso verso il torace dell'astronauta. E quel ronzio, ripetuto, ripetuto, ripetuto lo agghiacciava di terrore...
Improvvisamente una voce risuono', vicinissima.
"Capitano Albee, c'e' posta per Lei!".
Albee si sveglio' di soprassalto dal suo angoscioso incubo e si rese conto che a ronzare era il cicalino delle "E-mail" in arrivo, mentre sulla consolle lo schermo al plasma del suo monitor (aveva finalmente sostituito quel vecchio catorcio a LCD, dietro le insistenti pressioni di Tawnie Python) lampeggiava furiosamente.
"Per tutte le nane del Sistema - esclamo' Albee, riferendosi non alle donne di Ambra, uno dei tanti pianeti di Moirha Orphei, la grande stella errabonda della Galassia Circo-Lare, ma alle stelle nane del Grande Sistema - che incubo! Peggio di uno dei crittogrammi di Pigie Hairdresser!" Clicco' sull'icona "Leggimi", posta vicino all'icona "Scrivimi", a sua volta adiacente a quella "Baciami!" che lui non usava mai, e lesse:

"Al Gran Consiglio della "Golem's Highlands" "Alla c.a. del Comandante Albee"

E, p.c.:
All'Esperta di Linguaggio e Dialetti Intergalattici
All'Esperta di Musica e Folklore Intergalattici
Al Responsabile Rapporti con le Popolazioni Aliene
OGGETTO: Relazione del 1ç Reparto di Biologia ed Etologia aliena. Anno 1999 dell'Era Volgare , giorno tredici del quinto mese.
"Pero' - si disse Albee - ero convinto che fossimo al giorno quinto del tredicesimo mese.."

Illustri Colleghi, cari Fratelli!
Questa Relazione si rende necessaria per aggiornare le nozioni e - dovrei dire - i luoghi comuni che il nostro popolo ha tenuto per veri in tutti questi anni sulla natura e sul comportamento delle popolazioni intergalattiche . Molti di questi concetti errati sono dovuti alle teorie enunciate nel testo "L'alieno culturale", del Prof. Dan "Chic-Blesus" Nevernards, che ha influenzato fin dagli anni '70 dell'Era Volgare il nostro concetto di alieno-tipo.
Un primo esame ci permette di distinguere il tipo strisciante, quello rotolante, quello saltellante, quello ittico e quello volante.

1) Alieno Strisciante (genere Fracchius).
Alla nascita, l'aspetto del soggetto puo' essere uno qualunque dei generi sottoelencati. Le fasi successive dello sviluppo, pero', possono portare a quella che molti esperti hanno definito una mutazione verso il tipo Strisciante. Vogliamo sorvolare sulle secolari dispute sul fatto se cio' sia gia' insito nel patrimonio genetico del soggetto (Con-fracchizzazione) o non sia, invece, una successiva metamorfosi da influenze ambientali (Trans-fracchizzazione). Allo stesso modo, stendiamo un velo pietoso sulle sanguinose guerre che sono scaturite da queste dispute.
I soggetti di questo genere sono ottimi subalterni, molto richiesti nelle mega-Aziende di tutte le Galassie: servizievoli e ubbidienti, danno la vita per i loro Capi. Unico problema: non riescono a scrivere bene in quanto - per usare una loro curiosa espressione idiomatica - gli si "intrecciano i tentacolini".

2) Alieno Rotolante (genere Testis)
Gli individui si distinguono subito non solo per la forma (globosa) o per l'andatura (rotolano, appunto), ma dal fatto che vanno sempre in giro in due.
Sono ottimi soggetti da arruolare nelle Gendarmerie e come scorta d'onore dei Membri di tutte le Associazioni. E' nota agli etologi l'estrema discrezione dei soggetti, che e' una peculiarita' del loro comportamento; quando scortano un Membro ad una riunione, se questo entra, loro restano fuori.

3) Alieno Saltellante (genere Batracus)
Appena nati dalle uova si e' soliti classificarli - antica edizione della Summa Rosea - come genere Pantanius. Vivono nelle regioni umide della Galassia e sono di solito impiegati nelle Aziende di disinfestazioni da insetti o da topi (ne fanno quasi una sorta di guerra personale). Se ne sconsiglia l'uso come personale di servizio nelle Confederazioni a regime monarchico: sono stati segnalati casi di molestie sessuali verso numerose principesse.

4) Alieno Ittico (genere Swordpiscis)
Popolazione che vive su palafitte nelle zone costiere. I soggetti vivono di pesca e - negli ultimi anni - vengono arruolati nella Marina Intergalattica come palombari.
Il loro nome deriva dalla parola d'ordine (Swordfish) che anticamente legava i membri della confraternita insediata sull'asteroide Grouchianus.

5) Alieno Volante (genere Wings - sottogeneri: Silvestris, Pirlus, Belinus, Minghiulus)
I soggetti Wings Silvestres sono quasi introvabili, per cui non possiamo dire altro che sono velocissimi e riescono a nascondersi ed a sfuggire facilmente a qualunque tentativo di studio e/o cattura. Gli altri tre sottogeneri, molto simili tra loro, vivono in differente zone geografiche (rispettivamente: a) nelle pianure fredde e nebbiose, b) nelle zone costiere, c) nelle zone calde del meridione del nostro territorio).
Una distinzione tra questi soggetti e' che il tipo a) e' di scarso quoziente intellettivo, il tipo b) e' polemico ed ironico, mentre il tipo c) e' meglio lasciarlo in pace ed e' assai poco loquace.

Serge "Lastboy" Lyonett, Responsabile del Reparto di Biologia e Etologia Aliena."

" 'Azz - esclamo' Albee - siamo davvero in buona compagnia, nello spazio! Sembra di stare all'ultima Adunata della Lega Spazio-padana, solo che questi alieni sembrano piu' intelligenti! E sicuramente vestono meglio!"

VII PUNTATA

Kassandra's Dream (a cura di "Lastboy" Lyonett)

Nel buio della sua stanza all'ultimo piano di quello che era stato il 2.o Padiglione di Biologia dell'asteroide Brutium III della Galassia Co-Without, il prof. Lyonett (o meglio: quello che era stato il prof. Lyonett) teneva gli occhi fissi al soffitto: la volta che copriva la stanza era trasparente: attraverso il plexiglas corazzato a prova di meteorite, il cielo solcato di scie luminose faceva ancora piu' tristezza. Nonostante cio', Lyonett sorrise mestamente: quante volte aveva fatto finta di esprimere un desiderio ad ogni stella cadente? Le prime volte, con crescente angoscia, i desideri erano molto vari; poi, con maggiore amarezza e sfiducia, il desiderio era sempre lo stesso: che all'orizzonte apparisse la sagoma inconfondibile di un ricognitore della Fratellanza. "Ti veniamo a riprendere tra due mesi" - aveva detto con un sorriso (ora si' che quel sorriso aveva assunto un significato...) il Comandante - la missione sul pianeta Limer-X non prendera' molto tempo".
Il professore distolse subito la mente da quel ricordo, per placare l'angoscia, e torno' alle stelle cadenti.
A dire il vero, per un periodo di tempo anche lungo, aveva chiesto alle stelle una donna, ma poi aveva perso ogni speranza e si era buttato nel lavoro per non pensarci.
Gia', il lavoro. Erano quattordici anni che studiava la flora e la fauna del posto (solo felci e licheni abitati da insetti e crostacei, a dire il vero) e la sua pazienza era ancor piu' duramente messa alla prova durante il periodo in cui quei dannati si dedicavano all'accoppiamento. A parte quest'aspetto, il piccolo asteroide non aveva piu' segreti per lui: i manoscritti si erano accumulati gli uni sugli altri e lui se li era riletti decine di volte.
I padiglioni delle altre facolta' erano distrutti gia' prima del suo arrivo e - finche' era durata la carica degli accumulatori portati con se' - le stanze in cui si era sistemato erano anche confortevoli. Poi aveva dovuto dirottare la poca energia rimasta sul suo computer portatile, che ormai gli faceva da orologio e da sveglia, con la sua voce petulante da speaker di un grande magazzino: "E' ora di alzarsi, prego! E' ora di alzarsi, prego!"
Lyonett riapri' gli occhi di colpo, con il fiato corto ed un freddo sudore addosso: ancora quel maledetto sogno! Erano almeno dieci volte, in quel viaggio verso l'asteroide Brutium III che si svegliava in quel modo. Tiro' un sospiro di sollievo, quando vide dall'oblo' che la nave della fratellanza stava atterrando. Si preparo' in fretta, prese il suo portatile, accetto' di tenersi - per prudenza - qualche accumulatore in piu': il padiglione in cui avrebbe dovuto sistemarsi (che fortuna!) era l'unico in piedi di tutta la Citta' Universitaria. Anche l'adiacente mensa era rimasta intatta: il cibo non sarebbe mancato - si disse - per quei due mesi di studio che aveva in programma.
Scese il comandante in persona, a salutarlo:
"Ti veniamo a riprendere tra due mesi" - aveva detto il Comandante - la missione sul pianeta Limer-X non prendera' molto tempo".
Lyonett varco' il portale del "suo" laboratorio con entusiasmo: "Che amico, il nostro Comandante", penso'.

VIII PUNTATA

Waiting for Meeting (a cura di "Lastboy" Lyonett)

Nell'ampia radura ai piedi della Cordigliera Equatoriale, alcuni pennacchi di fumo svelavano l'esistenza di un vasto accampamento. Ai profughi che sbucavano a piccoli gruppetti dall'erba alta che costituiva la flora di quella zona del pianeta Eudora Free, appariva come per incanto un ammasso di tende e di recinti affollati da bestiame multiforme.
Su tutto quel panorama, misero e fiero nello stesso tempo, incombeva, a dare sicurezza e soggezione, una possente nave spaziale. Seduto sopra un masso ai piedi della rampa di accesso al ponte di comando, un uomo stava seduto, assorto. Sul suo viso, bruciato da innumerevoli soli, una barba ispida lasciava scorgere nobili lineamenti. Come il fuoco che - davanti ai suoi piedi - a tratti divampava e a tratti languiva, a seconda del vento, cosi' i suoi occhi fiammeggiavano a tratti, inseguendo i pensieri.
Alle sue spalle, la nave spaziale "Double-G Queen", alla quale l'avevano assegnato: per restare un Comandante di Classe A, aveva dovuto cedere il comando della "Golem's Highlands" (ma lui, nel suo cuore, la chiamava sempre "Samp Krek") a qualche pivello proveniente dall'Accademia. Tutta la sua gente, ovviamente, fu costretta a seguirlo.
Ora che i suoi piu' fedeli compagni di sventura erano sparpagliati, a cercar fortuna nelle zone piu' disparate del piccolo pianeta o nelle altre galassie, stava pensando seriamente a riunirli di nuovo sotto un'unica bandiera, per tentare di ricostituire l'esercito della Fratellanza. Pensava che il posto migliore per l'Adunanza poteva essere l'asteroide Meeting I, sulla rotta dell'ammasso stellare Five Lands. Pensando ai suoi amici, capi' che l'abbondanza di cibo e di bevande poteva essere un incentivo notevole per accelerare i tempi.
Mentre il sole rosso di Eudora Free tramontava dietro la Cordigliera, pensava a come rintracciare tutti.
La Littledove, con la nave ormeggiata da mesi, non aveva da correggere nessuna rotta ed era stata costretta - per pochi crediti - ad accompagnare intere mandrie di piccoli profughi nelle visite all'astronave, pensando con raccapriccio alle stronzate che avrebbe dovuto leggere sui temini melensi che avrebbero scritto per ricordare l'escursione. Si consolava pensando che era l'unica ad essere rimasta fedele al proprio Comandante, quando tutti gli altri avevano preferito allontanarsi e dimenticarsi di quelli che erano i Pilgrim Brothers. Tawnie Python era stato visto - con barba e capelli lunghi piu' del profeta Shapiro - arringare le folle con infuocate parole di una nuova religione. Hairdresser era partito per le Colonie, oltre le Comete di Hercules. La divina Pussycat Housegifts, nel suo tendone-laboratorio, tra un raccolto e l'altro di prodotti vegetali per il sostentamento della gente accampata intorno all'astronave, accoglieva i visitatori come una sensuale Sybilla, litigando ogni tanto con qualche nuovo ospite del campo profughi, che - al solito - scambiava la sua dolcezza per uno studiato sarcasmo. Gli altri comparivano improvvisamente dalla fitta vegetazione che circondava la radura alle spalle della "Double-G Queen", arraffando un po' di scatolette o sparando, attaccati a frecce rudimentali, dei messaggi in versi di poche righe: questa bizzarra forma di follia risaliva a pochi giorni dopo la missione sul pianeta Limer-X, con tutti che parlavano in versi e dicevano cose sconce.
Il Comandante Albee si giro' meccanicamente, sotto il peso dei suoi pensieri, cercando a tastoni un po' di carta per ravvivare il fuoco. Trovo' un plico tutto spiegazzato e vi getto' uno sguardo distratto. Si vedeva, a stento, l'intestazione in grassetto: "Reparto di Biologia e Etologia Aliena".
Lo schiaffo che si tiro' sulla fronte rimbombo' a lungo nella deserta vallata che si apriva davanti alla radura...

IX PUNTATA

Il secondo Messaggio (a cura di Fulvio)

Tawnie Python depose la penna laser, stanco per il grande sforzo creativo ma soddisfatto del risultato. "Pero' - penso' sgranchendosi le dita - quando decido di non scrivere stronzate me la cavo niente male !" Aveva appena terminato di comporre il Messaggio 2 di Netology per i fedeli della Internet's First Holy Church (tm) da lui fondata qualche tempo prima, in un momento di intensa crisi mistica, e mentre lo rileggeva gli si allargava il cuore al pensiero dell'illuminazione ulteriore che avrebbe portato ai suoi adepti.


Nulla accade per caso.
Osserva i brillii del Modem.
Sono come le code di mille e mille comete
che ti portano messaggi salvifici.
Se la Rete ti ha chiamato
ne sarai il Suo umile servo.
Per la gloria della Rete
diventerai il Suo PRete.


Ascolta il possente soffio del Modem.
E' soffio di vita.
E' la voce che non e' voce.
E' la parola che non e' parola.
E' l'eterno Bit,
Monade informatica
che dall'oscuro degli universi,
dal profondo degli spazi intel
si manifesta a te
e ti vivifica.


Sei uno con il Bit, sei il Bit,
la tua essenza e' in Rete,
tu sei la Rete,
e della Rete sei figlio
e della Rete sei padre
e della Rete sei spirito.


Che la Rete sia con te.


RAM RAM RAM

Per un attimo si interrogo' sulla possibilita' che qualcuno dei soliti malpensanti avrebbe potuto interpretare con malizia le parole "monade" e "vivifica", poi decise di lasciare le cose come stavano.
Ora non gli restava che farlo pervenire al Comandante Albee, affinche' lo potesse leggere agli altri, al termine del pasto in sala mensa. Lo lego' quindi alla zampa del suo inseparabile astropiccione viaggiatore, che per qualche misteriosa ragione aveva battezzato "Satellitare", e lo lancio' in direzione del tramonto infuocato.


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