Alzàvola!
Ti vidi là, seduta a capotavola
E mi sembrò di vivere una favola.
Beccaccia!
Dolce e gentil pareva la tua faccia
Conobbi poi il tuo volto di donnaccia.
Capinera!
Cominciarono i guai da quella sera
E s'involò nel vento la chimera.
Diomedea!
Io ti sognavo come Dulcinea
E invece mi beccai la gonorrea.
Egretta!
Non gran dama di corte ma sciacquetta
Tu non Beatrice fosti, ma Fiammetta
Fregata!
Io ti sognavo dolce fidanzata
Mi sono accorto poi che eri sfigata
Gazza!
Mi resi conto un dì quant'eri pazza
Per cappellino usavi tu una tazza
Huja!
Eri davvero ghiotta di gianduja
Che tu mangiavi al grido di "alleluja"!
Irene!
Ormai di te ne ho le palle piene
Ma tu ti attacchi a me come un lichene
Lucherina!
L' alito tuo è una fogna alla mattina
Poi migliora, e sa solo di latrina
Moretta!
Che cosa brutta era la tua tetta
Sembrava per davvero un'omeletta
Nocciolaia!
La casa tua pareva una topaia
A me sembrò piuttosto concimaia
Oca!
Dicesti un dì "ti fo veder la foca"
Risposi allor "che Dio ti benedoca"
Passera scopaiola!
Mangiavi solo pane e gorgonzola
Sembrava poi tu avessi un piede in gola
Quaglia!
Andavi sempre in giro in calzamaglia
Per far lustrare gli occhi alla plebaglia
Rampichina!
Femmina depravata e concubina
Da te imparò persino Cicciolina
Scricciola!
Per pagar le tue grazie a Casamicciola
Bastava solo la moneta spicciola.
Tacchina!
Non cercare di farmi la moina
Santa non sei ma invece Messalina
Usignola!
Un ultimo pensiero mi consola
Usar contro di te la mia pistola
Zostera!
Ormai questa sarà una storia postera
E spero d' ora in poi una vita prospera.
(Fulvio)
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