Capoluogo dell'Abruzzo, L'Aquila si trova al centro diun'ampia conca a 714 s.l.m., attraversata dal fiume Aterno. Con 87.800 abitanti è la città piùimportante dell'Abruzzo sotto il preofilo artistico e culturale. Fondata nel Duecento, alla caduta degli Svevi, passò agli Angiò; successivamente il borgo godette di grande fortunama conobbe in srguito anni di lotte intestine pur godendo di un relativo benessere con i Borbone. Va ricordato che L'Aquila è nota come la città del 99 per essere stata ricostruita dopo essere stata distrutta da un violento sisma con il contributo di 99 paesini che si riunirono. Pertanto L'Aquila si trovò ad avere 99 Chiese, 99 piazze, 99 fontane e così via; l'orologio del campanile del Duomo batte ogni giorno 99 rintocchi per ricordare il tradizionale evento. Agli inizi del XIX Secolo un violento terremoto colpì l'Abruzzo causando notevoli danni ad Avezzano ed anche a L'Aquila. In quella occasione il mio bisnonno materno Giovanni Caico, che lavorava per il Genio Civile,si trasferì da Canicattì a L'Aquila per lavori relativi al fenomeno sismico. Poco dopo tutta la famiglia lasciò la Sicilia per raggiungere L'Aquila. Ha così inizio la storia della mia famiglia a L'Aquila.
Ricordo la neve; nevicava spesso all'Aquila in inverno. La nostra casa si apriva al numero 10 di via d'Appari e al 9 di via Collebrincioni (la via parallela) ma non è più possibile visitarla poiché è stata abbattuta e, al suo posto, adesso sorge un edificio di 4 piani, non bello ad onor del vero ed, ansi, almeno a nostro parere, decisamente brutto. Nel corso di questi anni L'Aquila, la mia città, è molto cambiata; assomiglia sempre più a megalopoli tipo New York, Boston, Los Angeles… nel senso che, quando ci torno, non incontro mai persone che conosco… veramente triste… Quando io nacqui erano le 5 a.m. di sabato 21 febbraio dell'anno 1948 presso la clinica del Prof. Albano. Subito dopo la mia nascita mia madre
Myriam Mancini coniugata Fasulo si trasferì a Palermo dove mio padre Dott. Giuseppe Fasulo lavorava per la Regione Siciliana. Io fui lasciato alle nonne materne per salvarle dalla solitudine. La mamma tornò a L'Aquila puntualmente alla nascita di mia Sorella Loredana Fasulo adesso coniugata Ferrera e madre di Fabrizio ed Alessandro e di mio fratello Lucio Fasulo che, così, sono aquilani. L'ultimo Lino detto anche Carmine o Valerio… tanti nomi e io uno solo!?…ha sposato Maria Grazia La Motta ed ha un figlio, Giuseppe Junior… nacque a Palermo; e così è il solo a risultare palermitano…Quando vivevo a L'Aquila i miei sogni erano talmente brutti che l'idea di dormire mi terrorizzava letteralmente; nei periodi che trascorrevo lontano dalla mia città, gli incubi, stranamente si dissolvevano. La causa non era sicuramente la città; le centinaia di ossa appartenenti a gatti morti che avevo scoperto giocando in giardino, forse, mi avevano turbato. In un periodo relativamente recente quella casa era stata teatro di episodi tutt'altro che chiari e alcuni avrebbero testimoniato di aver visto, udito, persino percepito, la presenza di autentici fantasmi. Ma i fantasmi sono realtà o semplice frutto di fantasia? Ecco una domanda alla quale sarei felice di poter dare una risposta scientificamente accettabile… se solo fosse possibile… Ecco accadde questo ed io ne conservo il ricordo molto chiaro…
avevo sei anni e dormivo nel letto grande al centro fra la nonna e la bisnonna materne. La camera da letto era al piano terra con una finestra che si apriva sul giardino e la porta che immetteva al corridoio. La luce era fornita da una lampadina minuscola posta accanto ad una foto in bianco e nero dello zio defunto. Mi sveglio in piena notte e noto che, fra me e la nonna, è disteso un tipo strano… Penso: "Un fantasma!?… inizio a spostarmi in direzione della bisnonna poiché lui è fra me e la nonna, sulla mia sinistra… Vorrei almeno una delle nonne si destasse ma ho paura perché lui mi è talmente vicino che, soltanto muovendo la destra, potrebbe toccarmi! Vedo soltanto il profilo del suo volto; non gli occhi, le labbra o altro… un fantasma…!!!??? Perdo i sensi o mi addormento; la mia speranza di scoprire il volto di un autentico fantasma si è dissolta in un solo attimo…Does he listen; the wind is knocking to the door of your house!? Perhaps it is a ghost that has forgotten to take the keys before going out.
I'Il tell thee, everythyng I ca: there's little to relate: the ghost knocks twice, once blow the doorman, three times blow the fear, six times blow the driver, six times blow the mail carrier; the fool never knocks because he has the keys…