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President Princess Yasmin von Hohenstaufen Aprile di Burey d'Anjou Puoti Buren Khan

 

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AVVERTENZA.

Traduzione Comunicato Free Press Association

Ufficio Garante dell'Informazione

Difronte al proliferare di iniziative incontrollate con ricorso arbitrario al cognome Hohenstaufen, la Fondazione Dinastia Aprile von Hohenstaufen Puoti rende noto che nessuno deve confidare nella trasparenza di tali iniziative, se non sono supportate da certificati anagrafici e certificati di nascita, riportanti il Cognome Hohenstaufen. Troppo spesso viene usato arbitrariamente da autoproclamatisi "Imperatpri Discendenti di Federico II", spuntati come funghi in una notte, generando confusione e disinformazione, attraverso inattendibili affermazioni, smentite dalle autorità che loro stessi menzionano a supporto. Infatti alcuna Sentenza vi è mai stata di riconoscimento di Discendenza da Federico II. Il proliferare altresì di sedicenti Ordini Cavallereschi e di Principati tout cour, che sfruttano indebitamente il cognome Hohenstaufen, resta per noi relegato ad anomale disfunzioni che, se non debordassero dai limiti della legalità (inquanto oggetto di lucro), sarebbero qualificabili solo come espressione di patetica e grottesca marginalità. Pertanto scindiamo ogni responsabilità dall'uso improprio di Arbitri sul cognome Hohenstaufen, con diffida.

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LIBERTÀ DI STAMPA. LA PRINCIPESSA HOHENSTAUFEN DIFENDE JANNUZZI.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

“L’Accademia Florimontana di Castel Alfi di Fiordimonte, fondata da San Francesco di Sales, protettore dei Giornalisti, ha varato, nell'antica fortezza di San Francesco di Sales, principe di Avril de Chalon, a Saint Genis Saintonge, il Comitato Internazionale per la tutela della Libertá di Pensiero, di Opinione e di Stampa dei Giornalisti. ‘Oggi l'Appello alla Pace di San Francesco di Sales, nasce necessariamente dalla contemplazione del Volto di Cristo e dal Salmo ‘Per la Giustizia contempleró il Tuo volto o Signore’ ha dichiarato il
Presidente Onorario del Comitato, giornalista Yasmin Aprile di Burey d'Anjou Hohenstaufen Puoti, la quale, ha ricordato il raccapricciante caso del Giornalista Senatore Lino Jannuzzi.

La giornalista che presiede anche il Comitato Internazionale dei Diritti Umani, sotto il segno di Gandhi, ha dichiarato: "Il problema di Jannuzzi è trasversalmente rilevante, non ci interessano le sue opinioni, né la loro condivisibiltá, ma lotteremo perché ciascun giornalista possa esprimere le proprie. La polemica rischia di diventare uno scontro, tra la classe dei giornalisti e quella dei magistrati, entrambi garanti di Democrazia e Veritá. E' uno scontro che necessariamente vede soccombere chi amministra la libertá di espressione con spirito punitivo. Puó darsi che le manette di Tortora o quelle a Jannuzzi diventino un Totem 
come quello del Crocifisso: esso puó essere schiodato dalle pareti dei Tribunali o dalla Costituzione Europea, ma è scritto a lettere di fuoco nel Dna degli Italiani, disperatamente, ma con fede alla ricerca di un Tribunale che sia Sol Justitiae, Sol Invictus: ecco perché abbiamo scelto lo stemma di Alfi di Fiordimonte, con due soli: cosí il sole non tramota mai! Gli Italiani, anche tacendo nel Venerdi Santo, sono tristi, e nel cuore piangono lacrime amare contro il Sinedrio: Guai a chi in nome della Summa Jus, afferma un Principio e non la Giustizia, nella Summa Iniuria!
Ecco perché, qualsiasi siano le conclusioni contro Jannuzzi, la Sua Sconfitta, non è la Sua Debolezza, ma la Sua Forza.

Il Gran Magistero delle Costituzioni Federiciane, in Francia, lancierá migliaia di palloncini con su scritto "Libertá di Stampa, Lino Jannuzzi Libero!". Auguriamoci che tra loro ci siano anche Magistrati... E' Urgente che gli Stessi Magistrati, prendano atto, spontaneamente, che "nessuno puó porsi al di sopra della Giustizia e che se un Magistrato sbaglia debba pagare, altrimenti perché deve pagare un giornalista? Se il fine di entrambi è la veritá chi assicura i cittadini quando la veritá sia Missione o Mestiere? La Giornalista Yasmin che in Italia ha vissuto un vero e proprio Gulag all'Italiana e che negli Usa ha ricevuto il premio “Martire di Libertá”, ha dichiarato inoltre che è necessario che deontologicamente, come i Magistrati, i Giornalisti non dovrebbero militare in partiti politici. Ció esige necessariamente una Vocazione, scomoda, ma essa è iniziazione ad un Sacralitá, una sorta di Onfalos che è il Betilo delle Costituzioni Federiciane. Stupor Mundi che conió per prima il Termine "Mani Pulite" su tale pietra fondó la Giustizia. Il termine non era riferito ai cittadini, ma ai Giudici che non dovrebbero assolutamente essere politicizzati, come i giornalisti. Pura Utopia? Eppure tale Utopia è l'unico Ponte Storico che garantisce la Giustizia. Princess Yasmin, Free Press

http://www.linonline.it/Visualizza_Articolo.php?id=0000003220


Eurocomunication -giugno 2004 Stoccolma

Basta con i "Gulag all'italiana "per i Giornalisti! 

www.federicostupormundi.it

utenti.lycos.it/fridericus

La Principessa Yasmin  von Hohenstaufen , Presidente  di Free Press Association , ha creato un Comitato Internazionale  per la Tutela della Liberta' di Stampa, di opinione e di espressione dei Giornalisti . Troppo spesso giornalisti scomodi, finiscono in carcere o in manicomio per reati  di opinione.In Italia e' urgente che venga al piu' presto varata l'abolizione del carcere , ma anche preservata la liberta' di espressione  dai numerosi  attentati , non esclusi quelli dell'ambiente giudiziario che spessa ricorre all'espediente del  ricovero  coatto , per mettere il bavaglio, magari tramite blitz,corruzione di sanitari, provocazioni,   ai giornalisti scomodi.