Grande attenzione, specialmente in un plastico in scala N, vale la pena di dedicare alla cura del paesaggio: le dimensioni dei modelli consentono infatti in spazi ragionevoli di sviluppare una degna cornice alla ferrovia, cosa più difficile se si lavora con scale più grandi, come ad esempio la HO.
Affinché laccostamento treno - paesaggio sia armonioso e realistico, bisogna in un certo senso operare una forzatura nei confronti della nostra fantasia di progettisti ed appassionati: nella realtà è la ferrovia che si adatta allambiente che la accoglie e non viceversa. Ponti, gallerie, trincee, muri di contenimento ed altre opere darte sono collocati dove dove il paesaggio lo richiede, così pure come il tracciato deve piegarsi (in tutti i sensi) alle esigenze dettate dallambiente.
Costruendo un plastico si opera diversamente: il tracciato è il protagonista del nostro lavoro e tutto il resto è una conseguenza, anche temporale. Il risultato finale però non deve far trasparire questa realtà: la ferrovia deve mostrare a tutti gli effetti uno sviluppo che è conseguenza della morfologia dellambiente e non viceversa. Con questo concetto fondamentale ho cercato di progettare il mio plastico.
Lambientazione è di tipo alpino. Accanto alla stazione principale, la linea a doppio binario attraversa un laghetto grazie ad un ponte in ferro. Per la realizzazione del lago ho utilizzato un procedimento che ha dato ottimi risultati. Una volta realizzate le rive grazie allutilizzo della cartapesta, ho cominciato a lavorare al fondo, che ho cosparso con polveri della Woodland Scenics. Laggiunta di un po' di ghiaia e di piccoli rametti (Busch), ha aggiunto realismo al tutto.
Una volta asciutta la cartapesta utilizzata per le sponde, vi ho incollato polveri colorate ad imitazione della vegetazione più bassa, terminando con piccoli cespugli composti da spugna colorata e qualche albero.
Il lago era quasi pronto. Mancava la cosa più importante: lacqua! In un primo momento ho pensato di utilizzare una resina sintetica, ma il cattivo odore che si è sparso per la casa appena ho cominciato il lavoro mi ha fatto desistere e preferire un sistema più salutare.
Ho quindi utilizzato la E-Z Water della Woodland Scenics, reperibile sotto forma di piccoli cubetti solidi che fondono alla temperatura di 200 °C e possono essere colati a piacimento come una comune resina, senza però emanare cattivo odore. Il risultato finale è stato sorprendente!
Dalla stazione principale parte anche una linea secondaria, a binario unico, che subito dopo aver attraversato il lago grazie ad un ponte, questa volta in muratura, imbocca una galleria per poi percorrere un tortuoso tracciato di montagna, fino alla stazione terminale che serve il sovrastante paese di St. Luzie.
Al piccolo centro abitato, si accede passando attraverso la porta di una torre medievale che si affaccia sulla piazza dove si trovano, oltre ad un gruppo di case medievali, anche il Rathaus (Municipio). Una rivendita di vini (del Reno!) e un Caffè, rendono il paese più realistico.
Dallalto di una piccola altura la chiesa di St. Anton protegge il paese.
Di fronte a St. Luzie troneggia un castello che, a strapiombo su di un ripido costone roccioso sembra controllare il transito dei treni nella sottostante linea. Attualmente è in costruzione un altro castello, medievale.
Le rocce che ho utilizzato sono di gesso e ricavate da calchi. Lutilizzo di quelle vere, così come sono, è sconsigliato a causa dellelevato peso.
I rilievi sono realizzati utilizzato uno scheletro in fogli di polistirolo sagomati, incollati insieme e ricoperti di cartapesta.
Per gli alberi il problema non è stato di semplice risoluzione in quanto quelli già pronti reperibili sul mercato, a parte qualche eccezione, non sono molto realistici. Ho ovviato a questa mancanza utilizzando dei piccoli arbusti (Busch ne produce un tipo molto interessante) ai quali ho incollato le polveri che normalmente si utilizzano per il manto erboso. Bisogna comunque fare molta attenzione a rendere la chioma realistica.