Cinema delle Donne: premi 2000
 
Settima edizione - Torino, 7-12 marzo 2000


Con il patrocinio di
-Città di Torino
-Provincia di Torino
-Regione Piemonte

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La giuria
I Premi

I PREMI DELLA GIURIA

LUNGOMETRAGGI
Miglior lungometraggio (ex aequo):
Flores de otro mundo (Fiori dell'altro mondo) di Iciar Bollain, Spagna
Motivazione: "Un film, già premiato in numerosi festival, che possiede un'eccellente struttura narrativa e affronta con vivacità e originalità dell'intreccio il tema dell'emigrazione"

Me llamo Sara (Il mio nome è Sara) di Dolores Payás, Spagna
Motivazione: "Sottolineando l'interpretazione straordinaria di Elvira Minguéz che concentra nel suo personaggio complesse problematiche femminili"

2° premio
Love at second sight (Amore al secondo sguardo) di Michal Bat-Adam, Israele
Motivazione: "Dove lo sguardo di una fotografa penetra nella realtà, utilizza il passato e riesce a trasformare il suo presente indicando la funzione rivoluzionaria delle immagini"

Menzione speciale
Kayikçi di Biket Ilhan, Turchia

CORTOMETRAGGI
Miglior cortometraggio
Atomic saké - Un saké esplosivo di Louise Archambault, Canada
Motivazione: "Per la singolarità nell'affrontare il tema dell'amicizia femminile e per le originali soluzioni di linguaggio filmico adottate"

2° premio
Bxl Minuit (Mezzanotte a Bruxelles) di Dorothée van de Berghe, Belgio
Motivazione: "Per la buona struttura narrativa e per la richezza di sluzioni visive"

3° premio
Joint venture (Avventura a due) di Emma Bodger, Regno Unito
Motivazione: "Per aver saputo affrontare le tante sfumature del rapporto tra generazioni, trattando un tema particolarmente delicato"

Menzione speciale a Sylvie Testud attrice di
Marée haute (Alta marea) di Caroline Champetier, Francia
Motivazione: "Per l'intensa e convincente interpretazione in un ruolo particolarmente impegnativo"

Menzione speciale
Replay di Isabelle Favez, Svizzera
Motivazione: "Per la poesia del racconto e l'alta qualità della realizzazione"

DOCUMENTARI
Miglior documentario
But I was a girl: The story of Frieda Belinfante (La mia Orchestra: la storia di Frieda Belinfante) di Toni Boumans, Olanda
Motivazione: "La vita di Frieda Belinfante, prima donna direttore d'orchestra sinfonica, dall'Olanda agli Stati Uniti, attraverso gli eventi che hanno segnato il secolo Novecento. Si segnalano ion particolare l'uso dei materiali d'archivio e di repertorio, il montaggio in grado di armonizzare i materiali utilizzati e la colonna sonora. Un omaggio alla storia invisibile delle donne del Novecento, pioniere dell'emancipazione, ancora sconosciute al grande pubblico"

2° premio
If the walls could speak (Se i muri potessero parlare) di Daniela Zanzotto, Regno Unito
Motivazione: "La Muette è un quartiere alla periferia di Parigi. Qui furono internati migliaia di ebrei, di zingari, prima di essere avviati ai campi di concentramento. Il documentario affronta il tema della rimozione collettiva, con un taglio che si presenta come un'inchiesta sui fantasmi del pressente e del passato. Pur essendo un'opera prima, mostra una grande omogeneità nel racconto cinematografico e presenta spunti innovativi nelle riprese e nel montaggio, che ci si augura abbiano continuità"

1° Menzione speciale
Des marelles et des petites filles (Il gioco della settimana e le bambine) di Marquise Lepage, Canada
Motivazione: "La vita quotidiana, i sogni, le speranze delle bambine dei paesi poveri, che raccontano in prima persona la vita durissima cui sono costrette. Un documento toccante sull'infanzia negata, un invito a riflettere e ad agire perché tutte le bambine del mondo abbiano guali diritti e uguali opportunità"

2° Menzione speciale
Punitive damage (Punizione esemplare) di Annie Goldson, Nuova Zelanda
Motivazione: "La lotta per l'indipendenza di Timor Est, attraverso il racconto di una vicenda personale, una madre che ha perso il proprio figlio assassinati durante una manifestazione democratica. Un documentario di stretta attualità. che fa luce su una delle vicende storico-politiche meno conosciute del Novecento"

PREMIO DEL PUBBLICO
Miglior lungometraggio
Better than chocolate (Un amore dolcissimo) di Anne Wheeler, Canada
Miglior cortometraggio
La fête des méres (La festa della mamma) di Chris Vander Stappen, Belgio
Miglior documentario
But I was a girl: The story of Frieda Belinfante (La mia Orchestra: la storia di Frieda Belinfante) di Toni Boumans, Olanda

PREMIO CONCORSO SCUOLA
Offerto dalla Regione Piemonte
Miglior lungometraggio
Me llamo Sara (Il mio nome è Sara) di Dolores Payás, Spagna
Motivazione: "Abbiamo scelto questo lungometraggio poiché riteniamo possa aiutare, attraverso le vicende della protagonista, non solo ogni donna, ma ogni individuo a prendere coscienza di ciò che si è e, in particolar modo, di ciò che si vuole essere. Attraverso l'evoluzione di Sara, crediamo che la regista abbia voluto porgere un importante e prezioso aiuto a ciascuno di noi, a vivere la nostra vita pienamente, senza costrizioni, in modo libero e coraggioso. Pur necessariamente obbligati a compiere una scelta, riteniamo doveroso sottolineare la ricchezza di spunti degli altri tre film in concorso, anch'essi indubbiamente interessanti e fonti di riflessioni"


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