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La 7° edizione
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Interviste
La giuria
I Premi
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I PREMI DELLA GIURIA
LUNGOMETRAGGI
Miglior lungometraggio (ex
aequo):
Flores de otro mundo (Fiori
dell'altro mondo) di Iciar Bollain, Spagna
Motivazione:
"Un film, già premiato in numerosi festival, che
possiede un'eccellente struttura narrativa e affronta con
vivacità e originalità dell'intreccio il tema
dell'emigrazione"
Me llamo Sara (Il mio nome è Sara) di Dolores
Payás,
Spagna
Motivazione:
"Sottolineando l'interpretazione straordinaria di
Elvira Minguéz che concentra nel suo personaggio
complesse problematiche femminili"
2°
premio
Love at second sight (Amore al
secondo sguardo) di Michal Bat-Adam, Israele
Motivazione:
"Dove lo sguardo di una fotografa penetra nella
realtà, utilizza il passato e riesce a trasformare il
suo presente indicando la funzione rivoluzionaria delle
immagini"
Menzione
speciale
Kayikçi di Biket Ilhan, TurchiaCORTOMETRAGGI
Miglior
cortometraggio
Atomic saké - Un saké esplosivo di Louise
Archambault,
Canada
Motivazione:
"Per la singolarità nell'affrontare il tema
dell'amicizia femminile e per le originali soluzioni di
linguaggio filmico adottate"
2°
premio
Bxl Minuit (Mezzanotte a Bruxelles) di Dorothée van de Berghe, Belgio
Motivazione:
"Per la buona struttura narrativa e per la richezza
di sluzioni visive"
3°
premio
Joint venture (Avventura a due) di Emma
Bodger,
Regno Unito
Motivazione:
"Per aver saputo affrontare le tante sfumature del
rapporto tra generazioni, trattando un tema
particolarmente delicato"
Menzione
speciale a Sylvie Testud attrice di
Marée haute (Alta marea) di Caroline
Champetier,
Francia
Motivazione:
"Per l'intensa e convincente interpretazione in un
ruolo particolarmente impegnativo"
Menzione
speciale
Replay di Isabelle Favez, Svizzera
Motivazione:
"Per la poesia del racconto e l'alta qualità della
realizzazione"
DOCUMENTARI
Miglior
documentario
But I was a girl: The story of
Frieda Belinfante (La mia Orchestra: la storia di Frieda
Belinfante)
di Toni Boumans, Olanda
Motivazione:
"La vita di Frieda Belinfante, prima donna direttore
d'orchestra sinfonica, dall'Olanda agli Stati Uniti,
attraverso gli eventi che hanno segnato il secolo
Novecento. Si segnalano ion particolare l'uso dei
materiali d'archivio e di repertorio, il montaggio in
grado di armonizzare i materiali utilizzati e la colonna
sonora. Un omaggio alla storia invisibile delle donne del
Novecento, pioniere dell'emancipazione, ancora
sconosciute al grande pubblico"
2°
premio
If the walls could speak (Se i muri
potessero parlare) di Daniela Zanzotto, Regno Unito
Motivazione:
"La Muette è un quartiere alla periferia di Parigi.
Qui furono internati migliaia di ebrei, di zingari, prima
di essere avviati ai campi di concentramento. Il
documentario affronta il tema della rimozione collettiva,
con un taglio che si presenta come un'inchiesta sui
fantasmi del pressente e del passato. Pur essendo
un'opera prima, mostra una grande omogeneità nel
racconto cinematografico e presenta spunti innovativi
nelle riprese e nel montaggio, che ci si augura abbiano
continuità"
1°
Menzione speciale
Des marelles et des petites filles (Il
gioco della settimana e le bambine) di Marquise
Lepage,
Canada
Motivazione:
"La vita quotidiana, i sogni, le speranze delle
bambine dei paesi poveri, che raccontano in prima persona
la vita durissima cui sono costrette. Un documento
toccante sull'infanzia negata, un invito a riflettere e
ad agire perché tutte le bambine del mondo abbiano guali
diritti e uguali opportunità"
2°
Menzione speciale
Punitive damage (Punizione esemplare) di Annie Goldson, Nuova Zelanda
Motivazione:
"La lotta per l'indipendenza di Timor Est,
attraverso il racconto di una vicenda personale, una
madre che ha perso il proprio figlio assassinati durante
una manifestazione democratica. Un documentario di
stretta attualità. che fa luce su una delle vicende
storico-politiche meno conosciute del Novecento"
PREMIO DEL
PUBBLICO
Miglior lungometraggio
Better than chocolate (Un amore
dolcissimo)
di Anne Wheeler, Canada
Miglior cortometraggio
La fête des méres (La festa della
mamma) di Chris Vander Stappen, Belgio
Miglior documentario
But I was a girl: The story of
Frieda Belinfante (La mia Orchestra: la storia di Frieda
Belinfante)
di Toni Boumans, Olanda
PREMIO
CONCORSO SCUOLA
Offerto
dalla Regione Piemonte
Miglior
lungometraggio
Me llamo Sara (Il mio nome è Sara) di Dolores
Payás,
Spagna
Motivazione:
"Abbiamo scelto questo lungometraggio poiché
riteniamo possa aiutare, attraverso le vicende della
protagonista, non solo ogni donna, ma ogni individuo a
prendere coscienza di ciò che si è e, in particolar
modo, di ciò che si vuole essere. Attraverso
l'evoluzione di Sara, crediamo che la regista abbia
voluto porgere un importante e prezioso aiuto a ciascuno
di noi, a vivere la nostra vita pienamente, senza
costrizioni, in modo libero e coraggioso. Pur
necessariamente obbligati a compiere una scelta,
riteniamo doveroso sottolineare la ricchezza di spunti
degli altri tre film in concorso, anch'essi indubbiamente
interessanti e fonti di riflessioni"
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