Registe 7° edizione
 
Settima edizione - Torino, 7-12 marzo 2000



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Anne Wheeler, regista di Better than chocolate - Un amore dolcissimo, è regista televisiva e conematografica. Vincitrice del Gemini Award, del Premio Speciale per i Diritti Umani per un telefilm che denunciava gli esperimenti con l'LSD negli ospedali psichiatrici negli anni '50), vincitrice di tre Cable Ace Awards, premiata a Cannes con il Television Festival Award e vincitrice del Gemini Award per The Diviners come miglior miniserie. E' ufficiale dell'Ordine del Canada e ha ottenuto sei lauree honoris causa. Nella sua filmografia figurano A War Story (1981), The Diviners (miniserie); Loyalties (1986); The War between Us (1995); Mow Cowboy Don't Cry; Mother Trucker; The Diana Kilmury Story (1996); Angel Square; The Sleep Room (1998); Better than Chocolate (1998).

Christine Parker, regista di Channelling Baby, è laureata alla Waikato University. Ha lavorato come disegnatrice e quindi come redattrice e manager. Il primo contatto con il mondo del cinema è avvenuto grazie alla sua passione per il canto e la musica: è stata infatti l'autrice delle musiche di un cortometraggio. Ha firmato varii cortometraggi che hanno ottenuto un grande successo di pubblico sia in Australia che all'estero. Tra le sue opere figurano One Man's Eat, Peach e Hinekaro Goes on a Picnic and Blows up another Obelisk (cortometraggi), The Metusela Elisia Story e Mysterious Island (tv).
Channelling Baby, il suo primo cortometraggio, è stato rpesentato al Festivald i Puchon, Noosa, Hawaii, Shanghai, Hof.

Iciar Bollain, regista di Flores de otro mundo - Fiori dell'altro mondo, è nata a Madrid nel 1967. Ha cominciato come attrice, recitando in quindici film tra i quali El Sur di Victor Erice, Malaventura di Manuel Gutiérrez Aragón, Un paraguas para tres di Felipe Vega, Land and Freedom di Ken Loach e nel recentissimo Leo di José Luis Borau. Ha vinto varii premi, tra i quali il Premio Miglior Attrice Giovane al Festival del Cinema Spagnolo di Murcia (1990), il Premio per la miglior Attrice spagnola dell'anno alla Cartelera Turia Valencia nel 1992. Il suo primo lungometraggio da regista, Hóla, está sóla?, ha vinto numerosi premi.
Flores de otro mundo - Fiori dell'altro mondo, sceneggiato con il romanziere Julio Llamazares, è il suo secondo film; ha vinto il premio della Semaine de la Critique a Cannes; il premio Miglior Attrice protagonista, Miglior Sceneggiatura e Premio del Pubblico al Festival Internazionale del Cinema delle Donne di Arcachon (Francia); il Premio della Stampa per il Miglior Film al Festival del Cinema Europeo di Essonne, a Parigi; il Premio per il Miglior Film ai Festival di Bogotá, Montréal e Toronto. Tra gli attori del film, José Sancho, visto in Ay, Carmela di Carlos Saura e Carne trémula di Pedro Almodóvar.

Biket Ilhan, regista di Kayikçi, è nata a Izmir, in Turchia, nel 1945. Si è laureata all'Ankara Gazi Education Institute, diventando insegnante di inglese. Nel 1981 ha iniziato come assistente del regista Feyzi Tuna. Nel 1987 ha debuttato nella regia con alcuni film e serial tv. Nel 1995 ha diretto e prodotto Sokaktaki Adam, vincendo il Premio Speciale all'Adana Film Festival, il Golden Eagle Award del Ministero della Cultura della Georgia, partecipando al 1° Forum du Cinéma Europeen di Strasbirgo nella sezione Le Cinema Turc96, al Festival International de Films de Femmes di Créteil, al Festival del Cinema delle Donne di Minsk, al Cinéma Mediterraneen di Tetouan, in Marocco.
Kayikçi è dedicato alle difficili relazioni tra turchi e greci, analizzate attraverso l'amore proibito tra i due protagonisti: "I popoli dell'Egeo sono molto simili tra loro. Ma siamo giunti a un punto critico in cui l'equilibrio tra vicino e nemico è estremamente instabile. Credo che l'amore sia l'ancora di salvezza dell'umanità. Ma saremo sufficientemente maturi per capirlo?" Il film ha partecipato ai festival di Istanbul, Ankara, Alessandria (Egitto), al 1° Festival Mediterraneo di Colonia, la Festival del Film Turco di Londra, al Festival dei Film dei Balcani di Cirpo Sud, al 31° Festival Internazionale Cinematografico dell'India.

Michal Bat-Adam, regista di Love at second sight - Amore al secondo sguardo, è nata in un kibbutz israeliano. Ha studiato violino all'Academy of Music di Tel Aviv e recitazione alla Beit Zvi. E' sceneggiatrice, attrice e regista. Per I love you Rosa di Moshe Mizrahi ha vinto il premio come miglior attrice. Ha recitato in altri tre film dello stesso regista. Il suo debutto dietro la macchian da presa è avvenuto nel 1979. La sua filmografia comprende Moments (1979); The Thin Line (1980); Boy Takes Girl (1982); The Lover (1985); A Thousand and One Wives (1989); The Deserter's Wife (1991); An Imagined Autobiography (1995).
Love at second sight - Amore al secondo sguardo ha partecipato a vari Festival, tra i quali quelli di Cannes, Berlino, Montréal, Chicago, Montpeiller, Edimburgo.

Dolores Payás, regista di Me llamo Sara - Mi chiamo Sara, è nata a Manresa, in Messico, nel 1955. Si è laureata in cinema alla Universidad Nacional Autónoma Mexicana. Dopo aver realizzato i primi cortometraggi e aver scritto circa duecento sceneggiature di documentari didattici, si è trasferita in Spaga. Ha lavorato come sceneggiatrice per produzioni cinematografiche (La Senyora, Balenciaga, Frágil, L'ombra de l'Atzavara, No se puede tener todo, Subjudice) e televisive (Les aventures de Pol Nord, Perversiones contempóraneas, Xénia, Laia). Ha realizzato alcuni documentari, tra cui Gaudí, Barcelona 92, Viaje al Paraíso e Ellas y Nosotras, quest'ultimo dedicato alle donne. Tiene corsi di sceneggiatura a Vitoria, in Spagna, ed è insegnante di sceneggiatura al CECC di Barcellona.
Me llamo Sara - Mi chiamo Sara, è il suo ultimo lavoro. Per questa interpretazione la protagonista Elvira Mínguez, già vista nel pluripremiato Días Contados, ha vinto il prmeio per la miglior attrice al Miami Latino Festival.

Caroline Link, regista di Pünktchen und Anton - Annaluise e Anton, è nata nel 1964 a Bad Nauheim (Germania). Ha lavorato negli USA per i Bavaria Studios. E' laureata in giornalismo televisivo e documentari. Oltre al cortometraggio Bunte Blume (1986) ha co-diretto il documentario Das Glücke sum Anfassen (1989). Con il lungometraggio Sommertage (1990) ha vinto il Premio Kodak al Festival Cinematografico di Hof. E' stata assistente alla regia per Dominik Graf e altri registi, autrice della sceneggiatura di due puntate della popolare serie poliziesca Der Fahnder. Nel 1992 ha diretto per la ZDF Kalle der Träumer e ha sceneggiato Jenseits der Stille.
Pünktchen und Anton ha partecipato a numerosi Festival, tra i quali quelli di Berlino, Cannes, Toronto, Hong Kong, Londra, Palm Springs, Portland, Varsavia e i Festival di Cinema dei Bambini di Città del Messico, Chicago e Montréal.

Ineke Houtman, regista di Scratches in the table - Graffi sul tavolo, ha compiuto i suoi studi universitari alla Facoltà di Lingue e Letteratura Olandese e all'Accademia Olandese di Cinematografia e Televisione. Assistente di Paul Verhoeven per Spetters e per altri registi olandesi, è stata anche direttore della fotografia di film e varie produzioni tv. Ha diretto numerose produzioni, vincendo molti premi e ottenendo una nomination agli Emmy Award.
Scratches in the table - Graffi sul tavolo, basato sul romanzo di Guus Kuijer, ha ottenuto una Menzione Speciale al Festival di Berlino, il Premio Speciale della Giuria e il Premio della Giuria Infantile al Festival Internazionale del Cinema per Bambini di Montréal, il Premio Internazionale della Giuria per il Miglior Film al Festival Les 400 Coups di Montréal, il Gran Premio Guri e il Premio per il Miglior Lungometraggio al Festival Divercine di Montevideo, il Premio del Pubblico al Festival del Cinema Olandese di Utrecht.


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Maja Weiss, regista di Adrian, è nata nel 1965 a Novo Mesto, in Slovenia. Ha studiato regia cinematografica alla Ljubljana Film Academy AGRFT. E' autrice di numerosi documentari corti e lunghi, cortometraggi, lungometraggi e drammi per la tv. Ha girato Boy - A Bloodbrother of Death, premiato con il Gold Metod Badjura Award per il miglior film sloveno, e Balkan Gunfighters, vincitore del Gold Metod Badjura Award. Nel 1994 ha ricevuto la borsa di studio del Nipkow Programme.
Adrian ha partecipato al Festival dei Cortometraggi di Villa do Conde, di San Paolo del Brasile, Siena, Amsterdam, Berlino, Montréal, Chicago, Londra, Goteborg, Bruxelles, Dublino, Sarajevo, ai Festival del Cinema delle Donne di Créteil e Colonia. Tra i premi che ha vinto figurano la Targa d'argento al Festival di Chicago; la Menzione speciale FIPRESCI del Sarajevo Film Festival; il Grand Prix de Canal+ al Festival del Cinema delle Donne di Créteil. E' stato infime nominato miglior cortometraggio sloveno 1998.

Catherine Lecocq, regista di Agathe tricote - I golfini di Agata, è nata nel 1964. Negli anni '90 ha lavorato come assistente alla regia per il documentario Au bout du chemin d'hiver (1990), il film d'animazione Rêve de lumieres (1991), i cortometraggi Les visiteurs du square (1993) e Le Rhadion (1994), il lungometraggio Montana blues (1995). Ha scritto la sceneggiatura del cortometraggo Au bord de l'eau (1990).
Agathe tricote - I golfini di Agata è il suo primo cortometraggio ed è stato presentato a vari festival.

Louise Archambault, regista di Atomic Saké - Saké esplosivo, si è laureata in Belle Arti all'Université Concordia a Montréal. Ha lavorato come assistente alla regia, come regista e produttrice delegata in diverse produzioni cinematografiche e pubblicitarie. Attualmente si sta dedicando ad alcuni progetti per il cinema e per la fotografia
Atomic Saké - Saké esplosivo è il suo terzo cortometraggio.

Dorothée van den Berghe, regista di BXL Minuit - Mezzanotte a Bruxelles, è nata nel 1968. Ha frequentato la scuola cinematografica H.I.B.K. St. Lukas di Bruxelles. Tra i suoi cortometraggi figurano Bekentenissen (1993), Rue Verte (1994). Ha diretto il film-tv Keer uw boot om en bid.
BXL Minuit ha ricevuto la Mensione della giuria al Festival dell'azione e dell'avventura di Valenciennes, la Menzione per la migliore interpretazione alla Rassegna Cinema Tout Ecran, Rencontre Internationales de Cinéma et de Télévision di Ginevra e il Premio Speciale della Giuria alla Settimana Internazionale dle Cinema di Valladolid.

Ursula Meier, regista di Des heures sans sommeil - Le ore della memoria, è nata nel 1971a Besançon. Ha studiato cinema all'IAD di Bruxelles. Prima assistente alla regia di diversi cortometraggi e documentari, è stata seconda assistente di Alain Tanner per Fourbi (1995) e Jonas et Lila, à demain (1999). Con Le sonde d'Isaac ha ricevuto il Premio André Bosman 1994, il Premio Pardo di Domani al Festival di Locarno, la Palme d'argent al Festival di Huy e la Menzione Speciale della Giuria ai Festival di Tel Aviv e Karlovy Vary.
Des heures sans sommeil - Le ore della memoria è stato ptresentato a numerosi festival e ha ricevuto il Premio speciale della Giuria al Festival di Clermont-Ferrand, il Gran Premio ai Festival di Namur, Toronto e di Tours, la Menzione Speciale della Giuria al Festival di Lama.

Clare Madsen, regista di Edithvale - Fuga d'amore, è stata regista e scenografa teatrale, ha scritto molte sceneggiature televisive, soprattutto per produzioni destinate ai bambini e ha lavorato come attrice e come insegnante di recitazione. Ha appena completato una sceneggiatura a più mani di un lungometraggio per conto dell'Australian Film Commission.
Edithvale - Fuga d'amore è il suo primo cortometraggio e ha partecipato ai Festival di Cork, Melbourne, Brisbane, Sydney. Ha vinto il Premio della Giuria al Festival di Palm Springs, il Premio per il Miglior Film nella Competizione Nazionale di Cortometraggi del Festival di Noosa e il Best of the Fest Showcase al Festival di Edimburgo. E' stato selezionato come cortometraggio di apertura al Festival di Goat Island.

Emma Bodger, regista di Joint Venture - Avventura a due, ha studiato a Leeds, in Gran Bretagna e ha iniziato la sua carriera alla Mersey Television
Joint Venture - Avventura a due è il suo debutto nella regia ed è stato ispirato da un fatto di cronaca vera: una coppia arrestata perché coltivava marijuana in casa. Il cortometraggio è interpretato da due note attrici britanniche: Lisa Coleman (Angel), ex-star della serie tv Casualty, ed Edna Dore, già vista in Italia in Nil by Mouth (Niente per bocca) di Gary Oldman. Ha partecipato a numerosi Festival, tra cui quelli di Edimburgo, Brest, Seattle, Granada, Dublino, Brisbane, Festival del Cinema delle Donne di Créteil, dove ha vinto il premio della Giuria come miglior cortometraggio europeo. Il film è stato trasmesso da Canal+ in Francia e nel 2000 comparirà su Canal+ Spagna.

Chris Vander Stappen, regista de La Fête des Mères - La Festa della Mamma, è nata nel 1989 in Belgio. Ha lavorato come direttore artistico in pubblicità, poi si è dedicata alla sceneggiatura per cinema e tv. Ha sceneggiato Ma vie en rose (1997), che ha vinto numerosissimi premi.
La Fête de Mères - La Festa della Mamma è il suo primo cortometraggio da regista ed è stato presentato in vari Festival, vincendo il Premio al Giovane Talento Francofono e il Premio del Pubblico al Festival di Bruxelles 1999, il Premio del Pubblico e una Menzione Speciale al Festival del Cinema delle Donne di Créteil.

Caroline Chametier, regista di Marée Haute - Alta marea, ha studiato all'IDHEC e ha lavorato come capo-operatore per famosi registi come Godard, Doillon, Jacquot, Chantal Ackermann. Ha firmato i corti Le secrétaire (1987), Reflet ou l'art de balayer (1990), Pendant les répétitions (1991), Le sommeil d'Adrien (1992), Marguerite Duras (1996).
Marée Haute - Alta marea è stato presentato alla Quinzaine des Realisateurs a Cannes 99, dove ha vinto un premio.

Corinne Kuyl, regista di Marie - Maria, è nata a Uccle, in Belgio, nel 1971, ha studiato all'Atelier de cinématographie d'animation de l'Ecole Nationale Superieure des Arts Visuels a Bruxelles e si è diplomata nel 1997. I suoi lavori comprendono Solide Penchant (1994), Deux sinon rien (1995), Noël Gourmand (1996).
Marie - Maria ha partecipato a numerosi Festival, tra i quali citiamo quelli di Bruxelles, San Pietroburgo, Mons, Moncton, Colonia e i Festival del Cinema d'Animazione di Espinho , in Portogallo, Bruxelles e Utrecht. Ha vinto il Premio André Bosman 1997, il Premio VRT del Festival di Bruxelles ed è stato candidato al Cartoon d'Or 1998.

Petra Biondina Volpe, regista di Mia nonna tutto zucchero, è nata in Svizzera nel 1970 e ha origini italiane. Nel 1994 ha lavorato nel cinema a New York; dal 1997 è studentessa della Divisione Sceneggiatura dell'HFF "Konrad Wolf" di Potsdam-Babelsberg. Tra i suoi lavori figurano A Though Lady's Walk on the Moon (1992), Alone at Home (1993), Home of the Dwarfs (1994), Hitler's Daughter (1995), Dog Channel (1996), JAIL (1997), The Kiss (1999).
Mia nonna tutto zucchero ha partecipato al Festival Internazionale del Cinema delle Donne di Minsk, al Festival dei Cortometraggi di Regensburg e al Festival dei Documentari di Kassel.

Mairi Cameron, regista di Milk - Latte, è nata a Brisbane, in Australia. Nel 1994 si è laureata alla Queensland University of Technology e poi diplomata al corso di regia dell'Australian Film Television & Radio School. La sua filmografia comprende Driving Ms Crazy (1993), Beatrix & Marvin (1994), Precious (1996), Ferdinand Goes Sailing (1996), Moving Out (1997), Kissing Katie Sanstrom (1998).
Milk - Latte ha vinto il secondo premio al Palm Springs Short Film Festival e l'ACS Award. E' stato presentato a Cannes,Montréal e Brisbane e ai Festival per cortometraggi di Londra, Bilbao e Palm Springs.

Isabelle Favez, regista di Replay, è nata nel 1974 a Berna, in Svizzera. Dal 1994 al 1999 ha studiato alla HGK di Zurigo. La sua filmografia comprende i cortometraggi Kino (1995) e Café-Bar (1997).
Replay è il suo saggio di fine studi. E' stato presentato ai Festival di Locarno, Baden, Colonia, Lipsia, Hannover, Bilbao, Tallinn, Clermont-Ferrand. Ha vinto il Premio Kodak al Festival Cinema Tout-Ecran di Ginevra.

Sofya Gollan, regista di Roses - Rose, ha iniziato la sua carriera come attrice dopo aver concluso gli studi al NIDA con un diploma di recitazione. Nel 1995 ha ottenuto il New York University Certifcate Filmmaking, dopo il quale ha cominciato a realizzare cortometraggi. Tra i suoi lavori ci sono Chlorine Dreams del 1997. Nel 1998 è stata accettata nel corso di regia dell'Australian Film Television & Radio School's Graduate Diploma. Nello stesso anno ha realizzato il documentario Dressing Dad.
Roses - Rose è stato presentato al Women on Women Film Festival di Sydney e al Cork International Film Festival.

Marina Caba Rall, regista di Rot ist rot ist rot - Semaforo rosso, è nata nel 1964 a Madrid. Ha studiato alla Libera Università di Berlino e si è laureata nel 1992. Dal 1994 studia regia alla Scuola di Cinema Konrad Wolf di Potsdam-Babelsberg. Nella sua filmografia ci sono Barbara saß nah am Abhang (1995), Die Entscheidung (1995), Abschied (1997), quest'ultimo rpesentato a numerosi Festival, tra i quali quelli di San Pietroburgo, Split, Barcellona, Antalya, Rimini e i Festival del Cinema dlele Donne di Saragozza e di Torino.
Rot istrot ist rot - Semaforo rosso è il suo ultimo cortometraggio ed è in bianco e nero. E' stato presentato ai Festival di Bilbao, Aix-en-Provence, Ebensee, Sofia, S. Pietroburgo, Rüsselsheim, al Festival Cinema delle Donne di Saragozza, al Festival del Cinema Europeo in Turchia.

Carole Ducharme, regista di Straight from the Suburbs - Un'etero tra noi, è nata a Montréal nel 1963. E' specializzata in co-produzioni internazionali e ha coprodotto alcuni film con partners europei e canadesi e una serie televisiva con il Giappone. Nel 1994 ha scritto, diretto, prodotto e distribuito il suo primo cortometraggio Love Interruptus, che è stato presentato in diversi festival cinematografici in Canada e all'estero.
Straight from the Suburbs - Un'etero tra noi è il suo secondo cortometraggio. E' stato girato nel Québec con un cast francofono che recita in inglese ed è stato presentato al Festival di Vancouver e al Festival Cinema Gay e Lesbica di Montréal.

Giulia Galeotti, regista di Take it again Sam - Provaci ancora Sam, è nata a Montréal, in Canada, e si è trasferita con la sua famiglia in Italia, a Rggio Emilia prima e a Milano poi, nel 1984. A Milano ha conseguito la maturità classica e nel 1990 ha iniziato a studiare Giurisprudenza all'Università di Parma. Nel 1991 si è trasferita in Giappone, spinta dalla curiosità verso la cultura giapponese; tornata in Italia ha iniziato a lavorare per un'azienda di design, avvicinandosi alla fotografia. Nel 1996 si è trasferita a New York, occupandosi di fotografia; nel 1999 ha conseguito il diploma in produzione cinematografica alla New School University.
Take it again Sam - Provaci ancora Sam è il suo primo cortometraggio, di cui è protagonista la sorella Vitoria. Poiché le donne sono il tema principale del film, sono donne anche la scenografa, la montatrice e la direttrice della fotografia.

Anne Guillemard, regista di T'endends comment tu parles à ta femme - Fai attenzione a come parli alla tua donna, è nata nel 1962 a Parigi, in Francia. Ha studiato recitazione allo Studio 34 e ha seguito poi corsi di regia per il cinema e per la televisione. Nel 1994 ha diretto La Fléchette, il suo primo cortometraggio, vincitore del secondo premio dei cortometraggi al Festival Internazionale de Il Cairo. Ha scritto sceneggiature per le seguenti produzioni: Guide Aller-Retour (1997), Villa: Cosmos (1997), Gabrièle (1998), Sérénade en copain majeur (1998), Dope Story (1999).
T'endends comment tu parles à ta femme - Fai attenzione a come parli alla tua donna, di cui ha scritto anche la sceneggiatura, è il suo secondo cortometraggio ed è stato presentato ai Festival di Tel Aviv e Tunisi e ha vinto il Premio del Pubblico al Festival Cinema delle Donne di Créteil.

Delphine Gleize, regista di Un château en Espagne - Un castello in Spagna, ha 25 anni. Nel 1995, dopo aver conseguito il Master e la Laurea in Letteratura francese, si è iscritta alla Femis (la scuola nazionale francese di cinematografia).
Un château en Espagne - Un castello in Spagna è il suo secondo film. E' stato presentato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes, dove ha vinto il Premio Gran Savoye, ai Festival di Grenoble e di Lama e al Coté Court di Pantin. Ha vinto il Premio del Pubblico al Festival di Pantin e il seocndo premio al Festival di Lama.


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Nathalie Trépanier, regista di 5 pieds 2 80 000 lbs, è settima di otto figli e sin da ragazzina ha dimostrato una passione per i camion. Nel 1993 ha concluso gli studi in cinema e video all'Université du Québec a Chicoutimi. Il suo primo cortometraggio BBQ (1995), è stato premiato al Festival dei Cortometraggi di Montréal e al Festival delle opere prime di Sainte Thèrése/Saint-Adéle. Ha co-diretto il documentario PF: personificateur féminin (1995) e il film d'animazione Hein! Quoi? (1996); ha inoltre collaborato alla realizzazione di film, videoclip e del cortometraggio La Vieille Dame er les Pigeons.
5 pieds 2 80 000 lbs ha partecipato al Festival du Film de l'Atlantique di Halifax, al Festival Internazionale dei documentari di Lipsia e al Festival Internazionale del film di Vancouver.

Teodora Ansaldo, regista di Avventura voce, è nata nel 1956 a Genova ed è laureata in Giurisprudenza. Negli anni '80 ha lavorato come procuratore legale nella sua città e ha organizzato con il Gruppo Comunicazione Visiva di Genova le Rassegna di Cinema delle Donne dal 1982 al 1987. Ha insegnato a Hannover, in Germania, ed è stata giurista-linguista alla Corte di Giustizia della Comunità Europea in Lussemburgo. Dal 1988 ha tenuto mostre fotografiche in Lussemburgo e Germania. Dal 1990 vive a Berlino, dove dal 1991 dirige la "Medienwerkstatt Mediafrau"nel Centro delle donne EWA. Tra le sue principali realizzazioni artistiche citiamo le videodanze Porto (1988), Sedimente (1989), Konstellationen (1990), Meereszeiten (1992), And she said no (1993) Der Skorpion (1994). Dal 1996 ha realizzato i seguenti documentari: Die Wespen (1996), dedicato al gruppo Donne per la Pace della Germania Orientale, Frauen mit Vergangenheit (1997), dedicato a cinque artiste tedesche, Ich habe es gewagt! (1997), su alcune imprenditrici del quartiere berlinese di Prenzlauer Berg, Für das Brot bekam ich den Kinderwagen (1998), sulle donne anziane di un quartiere berlinese.
Avventura voce, dedicato alla cantante italiana Giovanna Marini, è del 1998.

Toni Boumans, regista di But I was a girl - The story of Frieda Belinfante, è nata nel 1944 in Olanda e lavora come documentarista dal 1973. Tra i suoi lavori figurano The Annie E. Case, premiato con il Microfono d'Argento e dedicato alle donne olandesi in carcere, Disappeared after the party withpout saying good-bye, dedicato all'artista omosessuale e membro della Resistenza Willem Arondéus. Dal 1990 a oggi ha realizzato molti documentari.
But I was a girl - The story of Frieda Belinfante è stato presentato ai Festival di Amburgo e Washington, al Festival Ebraico di Boston e al Dutch Film Festival.

Marquise Lepage, regista di Des Marelles et des petites filles - Il gioco della settimana e le bambine, è una nota regista e sceneggiatrice. Sin dal suo primo film, intitolato Marie s'en va-t-en-ville, girato nel 1987, ha ottenuto consensi di critica e di pubblico; questo stesso film ha ricevuto quattro candidature al Genie Awards, è stato candidato al premio per il miglior film straniero al Festival di Belfort, in Francia, e ha vinto il premio per la miglior attrice al Festival di Gijón, in Spagna. Nel 1989 ha realizzato il documentario Un soleil entre deux nuages, che ha vinto il Gémeaux Award per il miglior film, l'Ecumenical Jury Prize al Festival di Nyon, in Svizzera, e il Gran Premio delle Librerie francesi al Festival du réel, a Parigi. Le sue opere successive includono i documentari Mon Amérique à moi (1993) e Le Jardin oublié - La vie e l'ouvre d'alice Guy Blaché e i film Dans ton Pays (1992), La Fête des Rois (1994) e Pour la vie (1998).
Des marelles et des petites filles - Il gioco della settimana è stato presentato ai Festival di Montréal e Biarrtz.

Daniela Zanzotto, regista de If the walls could speak - Se i muri potessero parlare, ha completato nel 1996 la sua tesi per il Master in Storia e Letteratura Francese. L'insoddisfazione per i limiti della parola scrtta rispetto ad altre forme espressive l'ha avvicinata al cinema e al documentario, che, nella fusione tra il suono e l'immagine, le ha offerto la chiave per esprimere le sue idee in maniera immediata.
If the walls could speak - Se i muri potessero parlare è il suo primo documentario, realizzato da sola in dieci mesi di ricerche e riprese a Parigi, dove si è recata dopo un breve training di formazione sulla regia. E' stato presentato ai Festival di Montréal e di Catalogna.

Johanne Fournier, regista di Larguer les amarres - Levare gli ormeggi, è nata in Canada e ha iniziato la sua carriera di regista nel 1976. Ha collaborato inizialmente con un gruppo che realizzava video. Ha lavorato nel settore pubblicitario come disegnatrice e scrittrice collaborando anche con riviste specializzate. Nel 1980 è diventata socia della casa di produzione e distribuzione Vidéo Femmes, per la quale ha lavorato fino al 1996. Ha partecipato alla realizzazione di oltre 40 video documentari soprattutto come scenografa, regista e addetta al montaggio.
Larguer les amarres - Levare gli ormeggi, girato come una sorta di corrispondenza cinematografica, è la cronaca di un'estate speciale, in cui ha realizzato il primo film con sua figlia.
Catherine Vidal, regista di
Larguer les amarres - Levare gli ormeggi, è nata nel 1976 ed è figlia della regista Johanne Fournier.
Larguer les amarres - Levare gli ormeggi è il suo primo film, realizzato con la madre. Per tre mesi la giovane regista ha viaggiato tra lo Yukon e Vancouver, girando immagini e occupandosi da sola di tutte le esigenze tecniche.

Kay Rasool, regista di My Journey, my Islam - Il mio viaggio nell'Islam, ha seguito corsi di cinema e televisione alla Mass Communication Center di Nuova Delhi. Ha lavorato come sceneggiatrice, regista e produttrice per il cinema e la televisione. Tra i suoi lavori figurano il documentario Angan, che è stato presentato sulla Doordashan TV nel 1993 ed è stato accolto molto favorevolmente dalla stampa indiana. Nel 1994 Kay Rasool si è trasferita in Australia, dove è stata giornalista, produttrice e ricercatrice per radio e televisioni. Nel 1997 ha realizzato Temple on the Hill, presentato alla SS TV e a numerosi Festival, tra cui quelli di Bombay, Sydney e il Festival del Cinema delle Donne di Torino.
My Journey, my Islam - Il mio viaggio nell'Islam ha partecipato al Festival di Londra.

Odile Isralson, regista di Running for Bogotá - In corsa per Bogotá, è nata a Bruxelles. Si è laureata in Relazioni Internazionali e Comunicazione all'Università di Boston; ha lavorato come giornalista per la Belgian News Agency e come news producer negli uffici statunitensi delle tv tedesca e svizzera. Tra le sue produzioni figurano gli "speciali" Transamerika per la tv della Svizzera tedesca SRG e Montana - Big sky Country per la tv tedesca ARD. Nel 1998 ha cofondato la compagnia indipendente Brown Hats Production. E' membro dell'IRE, Investigative Reporters and Editors.
Running for Bogotá - In corsa per Bogotá è il suo primo documentario, è stato presentato a vari Festival tra cui quelli di Denver, Detroit, San Antonio, Créteil e Rhode Island.
Lina Matta, regista di
Running for Bogotá - In corsa per Bogotá, si è laureata alla Lebanese American University in Comunicazione e ha un Master nella Produzione di film della Boston University. Ha lavorato a Washington come direttrice e ideatrice di programmi per il mercato delle tv via satellite del Medio Oriente. Ha diretto e prodotto The road to the White House, Farrakhan - The man and the Movement, Palestinians from Occupation to Intifada. Nel 1998 ha fondato con Odile Isralson la Brown Hat Productions.
Running for Bogotá - In corsa per Bogotá è la prima produzione della compagnia e ha vinto il Bronze Price al World Fest Flagstaff '98.

Teresa MacInnes, regista di The other side of the picture - L'altra metà della pittura, è nata a Vancouver, in Canada. Ha iniziato a occuparsi di cinema e di televisione dopo essersi occupata di problemi sociali e psicologia. Nel 1988 ha completato gli studi alla Simon Fraser University e ha prodotto due video sulla tossicodipendenza: Methadone saves lives e Challenging the medical model of Addiction. Ha inoltre diretto e prodotto alcuni documentari per la televisione: Breaking the chains: a story of recovery (1989), Child abuse: both sides of the coin (1991), Teen rebel/Teen mom (1994), A rough crossing (1995), Under wraps (1996). Queste opere sono state presentate in numerosi Festival, tra i quali citiamo lo Yorkton Short Film and Video Festival, il New York Film Festival, il National Educational Film Video Festival, il Columbus International Festival e il WorldFest houston.
The other side of the picture - L'altra metà della pittura è stato realizzato e prodotto per la televisione ed è stato presentato ai Festival dei Film e Video di St. John's e Worthington e al Festival del Cortometraggio di Yorkton.

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