![]() Settima edizione - Torino, 7-12 marzo 2000 |
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| Con il patrocinio di -Città di Torino -Provincia di Torino -Regione Piemonte La 7° edizione |
registe lungometraggi | registe cortometraggi | registe documentari Anne Wheeler, regista di Better than chocolate - Un amore dolcissimo, è regista televisiva e conematografica. Vincitrice del Gemini Award, del Premio Speciale per i Diritti Umani per un telefilm che denunciava gli esperimenti con l'LSD negli ospedali psichiatrici negli anni '50), vincitrice di tre Cable Ace Awards, premiata a Cannes con il Television Festival Award e vincitrice del Gemini Award per The Diviners come miglior miniserie. E' ufficiale dell'Ordine del Canada e ha ottenuto sei lauree honoris causa. Nella sua filmografia figurano A War Story (1981), The Diviners (miniserie); Loyalties (1986); The War between Us (1995); Mow Cowboy Don't Cry; Mother Trucker; The Diana Kilmury Story (1996); Angel Square; The Sleep Room (1998); Better than Chocolate (1998). Christine
Parker, regista di Channelling Baby, è laureata alla Waikato
University. Ha lavorato come disegnatrice e quindi come
redattrice e manager. Il primo contatto con il mondo del
cinema è avvenuto grazie alla sua passione per il canto
e la musica: è stata infatti l'autrice delle musiche di
un cortometraggio. Ha firmato varii cortometraggi che
hanno ottenuto un grande successo di pubblico sia in
Australia che all'estero. Tra le sue opere figurano One
Man's Eat, Peach e Hinekaro Goes on a
Picnic and Blows up another Obelisk (cortometraggi),
The Metusela Elisia Story e Mysterious
Island (tv). Iciar
Bollain, regista di Flores
de otro mundo - Fiori dell'altro mondo, è nata a Madrid nel
1967. Ha cominciato come attrice, recitando in quindici
film tra i quali El Sur di Victor Erice, Malaventura
di Manuel Gutiérrez Aragón, Un paraguas para tres
di Felipe Vega, Land and Freedom di Ken Loach e
nel recentissimo Leo di José Luis Borau. Ha
vinto varii premi, tra i quali il Premio Miglior Attrice
Giovane al Festival del Cinema Spagnolo di Murcia (1990),
il Premio per la miglior Attrice spagnola dell'anno alla
Cartelera Turia Valencia nel 1992. Il suo primo
lungometraggio da regista, Hóla, está sóla?,
ha vinto numerosi premi. Biket
Ilhan, regista di Kayikçi, è nata a Izmir, in
Turchia, nel 1945. Si è laureata all'Ankara Gazi
Education Institute, diventando insegnante di inglese.
Nel 1981 ha iniziato come assistente del regista Feyzi
Tuna. Nel 1987 ha debuttato nella regia con alcuni film e
serial tv. Nel 1995 ha diretto e prodotto Sokaktaki
Adam, vincendo il Premio Speciale all'Adana Film
Festival, il Golden Eagle Award del Ministero della
Cultura della Georgia, partecipando al 1° Forum du
Cinéma Europeen di Strasbirgo nella sezione Le Cinema
Turc96, al Festival International de Films de Femmes di
Créteil, al Festival del Cinema delle Donne di Minsk, al
Cinéma Mediterraneen di Tetouan, in Marocco. Michal
Bat-Adam, regista di Love
at second sight - Amore al secondo sguardo, è nata in un kibbutz
israeliano. Ha studiato violino all'Academy of Music di
Tel Aviv e recitazione alla Beit Zvi. E' sceneggiatrice,
attrice e regista. Per I love you Rosa di Moshe
Mizrahi ha vinto il premio come miglior attrice. Ha
recitato in altri tre film dello stesso regista. Il suo
debutto dietro la macchian da presa è avvenuto nel 1979.
La sua filmografia comprende Moments (1979); The
Thin Line (1980); Boy Takes Girl (1982); The
Lover (1985); A Thousand and One Wives
(1989); The Deserter's Wife (1991); An
Imagined Autobiography (1995). Dolores
Payás, regista di Me
llamo Sara - Mi chiamo Sara, è nata a Manresa, in
Messico, nel 1955. Si è laureata in cinema alla
Universidad Nacional Autónoma Mexicana. Dopo aver
realizzato i primi cortometraggi e aver scritto circa
duecento sceneggiature di documentari didattici, si è
trasferita in Spaga. Ha lavorato come sceneggiatrice per
produzioni cinematografiche (La Senyora, Balenciaga,
Frágil, L'ombra de l'Atzavara, No
se puede tener todo, Subjudice) e
televisive (Les aventures de Pol Nord, Perversiones
contempóraneas, Xénia, Laia). Ha
realizzato alcuni documentari, tra cui Gaudí, Barcelona
92, Viaje al Paraíso e Ellas y
Nosotras, quest'ultimo dedicato alle donne. Tiene
corsi di sceneggiatura a Vitoria, in Spagna, ed è
insegnante di sceneggiatura al CECC di Barcellona. Caroline
Link, regista di Pünktchen und
Anton - Annaluise e Anton, è nata nel 1964 a Bad
Nauheim (Germania). Ha lavorato negli USA per i Bavaria
Studios. E' laureata in giornalismo televisivo e
documentari. Oltre al cortometraggio Bunte Blume
(1986) ha co-diretto il documentario Das Glücke sum
Anfassen (1989). Con il lungometraggio Sommertage
(1990) ha vinto il Premio Kodak al Festival
Cinematografico di Hof. E' stata assistente alla regia
per Dominik Graf e altri registi, autrice della
sceneggiatura di due puntate della popolare serie
poliziesca Der Fahnder. Nel 1992 ha diretto per
la ZDF Kalle der Träumer e ha sceneggiato Jenseits
der Stille. Ineke
Houtman, regista di Scratches in the table -
Graffi sul tavolo, ha compiuto i suoi studi
universitari alla Facoltà di Lingue e Letteratura
Olandese e all'Accademia Olandese di Cinematografia e
Televisione. Assistente di Paul Verhoeven per Spetters
e per altri registi olandesi, è stata anche direttore
della fotografia di film e varie produzioni tv. Ha
diretto numerose produzioni, vincendo molti premi e
ottenendo una nomination agli Emmy Award. Torna su | Registe Cortometraggi | Registe Documentari Maja
Weiss, regista di Adrian, è nata nel 1965 a Novo
Mesto, in Slovenia. Ha studiato regia cinematografica
alla Ljubljana Film Academy AGRFT. E' autrice di numerosi
documentari corti e lunghi, cortometraggi, lungometraggi
e drammi per la tv. Ha girato Boy - A Bloodbrother of
Death, premiato con il Gold Metod Badjura Award per
il miglior film sloveno, e Balkan Gunfighters,
vincitore del Gold Metod Badjura Award. Nel 1994 ha
ricevuto la borsa di studio del Nipkow Programme. Catherine
Lecocq, regista di Agathe
tricote - I golfini di Agata, è nata nel 1964. Negli
anni '90 ha lavorato come assistente alla regia per il
documentario Au bout du chemin d'hiver (1990),
il film d'animazione Rêve de lumieres (1991), i
cortometraggi Les visiteurs du square (1993) e Le
Rhadion (1994), il lungometraggio Montana blues
(1995). Ha scritto la sceneggiatura del cortometraggo Au
bord de l'eau (1990). Louise
Archambault, regista di Atomic
Saké - Saké esplosivo, si è laureata in Belle
Arti all'Université Concordia a Montréal. Ha lavorato
come assistente alla regia, come regista e produttrice
delegata in diverse produzioni cinematografiche e
pubblicitarie. Attualmente si sta dedicando ad alcuni
progetti per il cinema e per la fotografia Dorothée
van den Berghe, regista di BXL
Minuit - Mezzanotte a Bruxelles, è nata nel 1968. Ha
frequentato la scuola cinematografica H.I.B.K. St. Lukas
di Bruxelles. Tra i suoi cortometraggi figurano Bekentenissen
(1993), Rue Verte (1994). Ha diretto il film-tv Keer
uw boot om en bid. Ursula
Meier, regista di Des heures sans
sommeil - Le ore della memoria, è nata nel 1971a
Besançon. Ha studiato cinema all'IAD di Bruxelles. Prima
assistente alla regia di diversi cortometraggi e
documentari, è stata seconda assistente di Alain Tanner
per Fourbi (1995) e Jonas et Lila, à demain
(1999). Con Le sonde d'Isaac ha ricevuto il
Premio André Bosman 1994, il Premio Pardo di Domani al
Festival di Locarno, la Palme d'argent al Festival di Huy
e la Menzione Speciale della Giuria ai Festival di Tel
Aviv e Karlovy Vary. Clare
Madsen, regista di Edithvale
- Fuga d'amore, è stata regista e scenografa
teatrale, ha scritto molte sceneggiature televisive,
soprattutto per produzioni destinate ai bambini e ha
lavorato come attrice e come insegnante di recitazione.
Ha appena completato una sceneggiatura a più mani di un
lungometraggio per conto dell'Australian Film Commission. Emma
Bodger, regista di Joint
Venture - Avventura a due, ha studiato a Leeds, in
Gran Bretagna e ha iniziato la sua carriera alla Mersey
Television Chris
Vander Stappen, regista de La
Fête des Mères - La Festa della Mamma, è nata nel 1989 in
Belgio. Ha lavorato come direttore artistico in
pubblicità, poi si è dedicata alla sceneggiatura per
cinema e tv. Ha sceneggiato Ma vie en rose
(1997), che ha vinto numerosissimi premi. Caroline
Chametier, regista di Marée
Haute - Alta marea, ha studiato all'IDHEC e ha
lavorato come capo-operatore per famosi registi come
Godard, Doillon, Jacquot, Chantal Ackermann. Ha firmato i
corti Le secrétaire (1987), Reflet ou l'art
de balayer (1990), Pendant les répétitions
(1991), Le sommeil d'Adrien (1992), Marguerite
Duras (1996). Corinne
Kuyl, regista di Marie - Maria, è nata a Uccle, in
Belgio, nel 1971, ha studiato all'Atelier de
cinématographie d'animation de l'Ecole Nationale
Superieure des Arts Visuels a Bruxelles e si è diplomata
nel 1997. I suoi lavori comprendono Solide Penchant
(1994), Deux sinon rien (1995), Noël
Gourmand (1996). Petra
Biondina Volpe, regista di Mia
nonna tutto zucchero, è nata in Svizzera nel
1970 e ha origini italiane. Nel 1994 ha lavorato nel
cinema a New York; dal 1997 è studentessa della
Divisione Sceneggiatura dell'HFF "Konrad Wolf"
di Potsdam-Babelsberg. Tra i suoi lavori figurano A
Though Lady's Walk on the Moon (1992), Alone at
Home (1993), Home of the Dwarfs (1994), Hitler's
Daughter (1995), Dog Channel (1996), JAIL
(1997), The Kiss (1999). Mairi
Cameron, regista di Milk
- Latte, è nata a Brisbane, in Australia.
Nel 1994 si è laureata alla Queensland University of
Technology e poi diplomata al corso di regia
dell'Australian Film Television & Radio School. La
sua filmografia comprende Driving Ms Crazy
(1993), Beatrix & Marvin (1994), Precious
(1996), Ferdinand Goes Sailing (1996), Moving
Out (1997), Kissing Katie Sanstrom (1998). Isabelle
Favez, regista di Replay, è nata nel 1974 a Berna,
in Svizzera. Dal 1994 al 1999 ha studiato alla HGK di
Zurigo. La sua filmografia comprende i cortometraggi Kino
(1995) e Café-Bar (1997). Sofya
Gollan, regista di Roses
- Rose, ha iniziato la sua carriera come
attrice dopo aver concluso gli studi al NIDA con un
diploma di recitazione. Nel 1995 ha ottenuto il New York
University Certifcate Filmmaking, dopo il quale ha
cominciato a realizzare cortometraggi. Tra i suoi lavori
ci sono Chlorine Dreams del 1997. Nel 1998 è
stata accettata nel corso di regia dell'Australian Film
Television & Radio School's Graduate Diploma. Nello
stesso anno ha realizzato il documentario Dressing
Dad. Marina
Caba Rall, regista di Rot
ist rot ist rot - Semaforo rosso, è nata nel 1964 a
Madrid. Ha studiato alla Libera Università di Berlino e
si è laureata nel 1992. Dal 1994 studia regia alla
Scuola di Cinema Konrad Wolf di Potsdam-Babelsberg. Nella
sua filmografia ci sono Barbara saß nah am Abhang
(1995), Die Entscheidung (1995), Abschied
(1997), quest'ultimo rpesentato a numerosi Festival, tra
i quali quelli di San Pietroburgo, Split, Barcellona,
Antalya, Rimini e i Festival del Cinema dlele Donne di
Saragozza e di Torino. Carole
Ducharme, regista di Straight from the
Suburbs - Un'etero tra noi, è nata a Montréal nel
1963. E' specializzata in co-produzioni internazionali e
ha coprodotto alcuni film con partners europei e canadesi
e una serie televisiva con il Giappone. Nel 1994 ha
scritto, diretto, prodotto e distribuito il suo primo
cortometraggio Love Interruptus, che è stato
presentato in diversi festival cinematografici in Canada
e all'estero. Giulia
Galeotti, regista di Take
it again Sam - Provaci ancora Sam, è nata a Montréal, in
Canada, e si è trasferita con la sua famiglia in Italia,
a Rggio Emilia prima e a Milano poi, nel 1984. A Milano
ha conseguito la maturità classica e nel 1990 ha
iniziato a studiare Giurisprudenza all'Università di
Parma. Nel 1991 si è trasferita in Giappone, spinta
dalla curiosità verso la cultura giapponese; tornata in
Italia ha iniziato a lavorare per un'azienda di design,
avvicinandosi alla fotografia. Nel 1996 si è trasferita
a New York, occupandosi di fotografia; nel 1999 ha
conseguito il diploma in produzione cinematografica alla
New School University. Anne
Guillemard, regista di T'endends comment tu
parles à ta femme - Fai attenzione a come parli alla tua
donna, è nata nel 1962 a Parigi, in
Francia. Ha studiato recitazione allo Studio 34 e ha
seguito poi corsi di regia per il cinema e per la
televisione. Nel 1994 ha diretto La Fléchette,
il suo primo cortometraggio, vincitore del secondo premio
dei cortometraggi al Festival Internazionale de Il Cairo.
Ha scritto sceneggiature per le seguenti produzioni: Guide
Aller-Retour (1997), Villa: Cosmos (1997), Gabrièle
(1998), Sérénade en copain majeur (1998), Dope
Story (1999). Delphine
Gleize, regista di Un château en
Espagne - Un castello in Spagna, ha 25 anni. Nel 1995,
dopo aver conseguito il Master e la Laurea in Letteratura
francese, si è iscritta alla Femis (la scuola nazionale
francese di cinematografia). Torna su | Registe Lungometraggi | Registe Documentari Nathalie
Trépanier, regista di 5
pieds 2 80 000 lbs, è settima di otto figli e sin da
ragazzina ha dimostrato una passione per i camion. Nel
1993 ha concluso gli studi in cinema e video
all'Université du Québec a Chicoutimi. Il suo primo
cortometraggio BBQ (1995), è stato premiato al
Festival dei Cortometraggi di Montréal e al Festival
delle opere prime di Sainte Thèrése/Saint-Adéle. Ha
co-diretto il documentario PF: personificateur
féminin (1995) e il film d'animazione Hein!
Quoi? (1996); ha inoltre collaborato alla
realizzazione di film, videoclip e del cortometraggio La
Vieille Dame er les Pigeons. Teodora
Ansaldo, regista di Avventura voce, è nata nel 1956 a Genova
ed è laureata in Giurisprudenza. Negli anni '80 ha
lavorato come procuratore legale nella sua città e ha
organizzato con il Gruppo Comunicazione Visiva di Genova
le Rassegna di Cinema delle Donne dal 1982 al 1987. Ha
insegnato a Hannover, in Germania, ed è stata
giurista-linguista alla Corte di Giustizia della
Comunità Europea in Lussemburgo. Dal 1988 ha tenuto
mostre fotografiche in Lussemburgo e Germania. Dal 1990
vive a Berlino, dove dal 1991 dirige la
"Medienwerkstatt Mediafrau"nel Centro delle
donne EWA. Tra le sue principali realizzazioni artistiche
citiamo le videodanze Porto (1988), Sedimente
(1989), Konstellationen (1990), Meereszeiten
(1992), And she said no (1993) Der Skorpion
(1994). Dal 1996 ha realizzato i seguenti documentari: Die
Wespen (1996), dedicato al gruppo Donne per la Pace
della Germania Orientale, Frauen mit Vergangenheit
(1997), dedicato a cinque artiste tedesche, Ich habe
es gewagt! (1997), su alcune imprenditrici del
quartiere berlinese di Prenzlauer Berg, Für das Brot
bekam ich den Kinderwagen (1998), sulle donne
anziane di un quartiere berlinese. Toni
Boumans, regista di But I was a
girl - The story of Frieda Belinfante, è nata nel 1944 in
Olanda e lavora come documentarista dal 1973. Tra i suoi
lavori figurano The Annie E. Case, premiato con
il Microfono d'Argento e dedicato alle donne olandesi in
carcere, Disappeared after the party withpout saying
good-bye, dedicato all'artista omosessuale e membro
della Resistenza Willem Arondéus. Dal 1990 a oggi ha
realizzato molti documentari. Marquise
Lepage, regista di Des Marelles et
des petites filles - Il gioco della settimana e le
bambine, è una nota regista e
sceneggiatrice. Sin dal suo primo film, intitolato Marie
s'en va-t-en-ville, girato nel 1987, ha ottenuto
consensi di critica e di pubblico; questo stesso film ha
ricevuto quattro candidature al Genie Awards, è stato
candidato al premio per il miglior film straniero al
Festival di Belfort, in Francia, e ha vinto il premio per
la miglior attrice al Festival di Gijón, in Spagna. Nel
1989 ha realizzato il documentario Un soleil entre
deux nuages, che ha vinto il Gémeaux Award per il
miglior film, l'Ecumenical Jury Prize al Festival di
Nyon, in Svizzera, e il Gran Premio delle Librerie
francesi al Festival du réel, a Parigi. Le sue opere
successive includono i documentari Mon Amérique à
moi (1993) e Le Jardin oublié - La vie e
l'ouvre d'alice Guy Blaché e i film Dans ton Pays
(1992), La Fête des Rois (1994) e Pour la
vie (1998). Daniela
Zanzotto, regista de If
the walls could speak - Se i muri potessero parlare, ha completato nel 1996 la
sua tesi per il Master in Storia e Letteratura Francese.
L'insoddisfazione per i limiti della parola scrtta
rispetto ad altre forme espressive l'ha avvicinata al
cinema e al documentario, che, nella fusione tra il suono
e l'immagine, le ha offerto la chiave per esprimere le
sue idee in maniera immediata. Johanne
Fournier, regista di Larguer les amarres -
Levare gli ormeggi, è nata in Canada e ha iniziato la
sua carriera di regista nel 1976. Ha collaborato
inizialmente con un gruppo che realizzava video. Ha
lavorato nel settore pubblicitario come disegnatrice e
scrittrice collaborando anche con riviste specializzate.
Nel 1980 è diventata socia della casa di produzione e
distribuzione Vidéo Femmes, per la quale ha lavorato
fino al 1996. Ha partecipato alla realizzazione di oltre
40 video documentari soprattutto come scenografa, regista
e addetta al montaggio. Kay
Rasool, regista di My Journey, my
Islam - Il mio viaggio nell'Islam, ha seguito corsi di
cinema e televisione alla Mass Communication Center di
Nuova Delhi. Ha lavorato come sceneggiatrice, regista e
produttrice per il cinema e la televisione. Tra i suoi
lavori figurano il documentario Angan, che è
stato presentato sulla Doordashan TV nel 1993 ed è stato
accolto molto favorevolmente dalla stampa indiana. Nel
1994 Kay Rasool si è trasferita in Australia, dove è
stata giornalista, produttrice e ricercatrice per radio e
televisioni. Nel 1997 ha realizzato Temple on the
Hill, presentato alla SS TV e a numerosi Festival,
tra cui quelli di Bombay, Sydney e il Festival del Cinema
delle Donne di Torino. Odile
Isralson, regista di Running for Bogotá - In
corsa per Bogotá, è nata a Bruxelles. Si è
laureata in Relazioni Internazionali e Comunicazione
all'Università di Boston; ha lavorato come giornalista
per la Belgian News Agency e come news producer negli
uffici statunitensi delle tv tedesca e svizzera. Tra le
sue produzioni figurano gli "speciali" Transamerika
per la tv della Svizzera tedesca SRG e Montana - Big
sky Country per la tv tedesca ARD. Nel 1998 ha
cofondato la compagnia indipendente Brown Hats
Production. E' membro dell'IRE, Investigative Reporters
and Editors. Teresa
MacInnes, regista di The
other side of the picture - L'altra metà della pittura, è nata a Vancouver, in
Canada. Ha iniziato a occuparsi di cinema e di
televisione dopo essersi occupata di problemi sociali e
psicologia. Nel 1988 ha completato gli studi alla Simon
Fraser University e ha prodotto due video sulla
tossicodipendenza: Methadone saves lives e Challenging
the medical model of Addiction. Ha inoltre diretto e
prodotto alcuni documentari per la televisione: Breaking
the chains: a story of recovery (1989), Child
abuse: both sides of the coin (1991), Teen
rebel/Teen mom (1994), A rough crossing
(1995), Under wraps (1996). Queste opere sono
state presentate in numerosi Festival, tra i quali
citiamo lo Yorkton Short Film and Video Festival, il New
York Film Festival, il National Educational Film Video
Festival, il Columbus International Festival e il
WorldFest houston. Torna su | Registe Lungometraggi | Registe Cortometraggi Torna alla pagina principale Per
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