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La
fase dell’adattamento ha richiesto una revisione quasi totale delle nostre
traduzioni letterali. Innanzitutto
è stato necessario rivedere più volte una stessa scena o una stessa battuta
del film per poter adattare il nostro testo al movimento delle labbra dei
personaggi e soprattutto ai tempi e al ritmo del parlato originale. Naturalmente
tale procedimento è risultato piuttosto ripetitivo. E’
solo in questo momento che ci siamo accorti che il testo della sceneggiatura, da
cui noi avevamo ricavato le traduzioni, era molto diverso dai dialoghi reali del
film. Abbiamo formulato alcune ipotesi per spiegare questo fatto: forse la
sceneggiatura è stata modificata per rendere più agevole la lettura; certe
battute sono state arricchite probabilmente perché in assenza di immagini e
mimica, il linguaggio sarebbe risultato troppo frammentario. Solo trascrivendo
la lingua parlata si capisce infatti quanto essa sia diversa dalla lingua
scritta. Il
lavoro è risultato molto lungo e impegnativo perché ancora in questa fase sono
emersi errori di grammatica; nei testi da noi adattati la differenza di durata
tra la nostra traduzione e il ritmo della recitazione ci costringeva inoltre a
continue modifiche. Infatti
il ritmo della recitazione tedesca è molto diverso da quello italiano: alcune
battute del film, soprattutto quelle recitata da Benigni, sono molto veloci,
mentre la nostra traduzione in tedesco risultava troppo lunga e ridondante. Quindi
si è dovuto sacrificare la fedeltà della traduzione alle esigenze del ritmo
del parlato, e in alcune frasi abbiamo tagliato parole o intere frasi. La
stessa considerazione vale anche per la lingua inglese, mentre non è stata
riscontrata tale difficoltà nella lingua spagnola e in latino, che sono rimasti
più fedeli. La
traduzione latina della scena iniziale non ha creato difficoltà in quanto in
tale sequenza non compaiono personaggi. In merito a tale lingua abbiamo dovuto
costantemente spostare il verbo dalla sua collocazione naturale, che in latino
è in fondo alla frase, al punto più adatto nel rispetto del labiale. Inoltre
abbiamo osservato che la scelta fra i sinonimi è più facile sia in spagnolo
che in latino, in quanto condizionata dalla parola italiana derivata (si pensi a
“bellus”). Infine
ci siamo resi conto che, anche in questa fase, è stato indispensabile l’aiuto
della lettrice madrelingua, che ci ha guidati nell’adattamento della nostra
traduzione, suggerendoci espressioni “alternative” meno rigide e modi di
dire del linguaggio colloquiale che si prestano di più al tono dei dialoghi del
film e che a noi non sarebbero mai potute venire in mente. In effetti ciascuno di noi riesce a
raggiungere un maggior grado di competenza e di sensibilità alle sfumature
espressive nella lingua madre: ciò
spiega il fatto che i lavori di traduzione e interpretazione più importanti e
impegnativi siano sempre affidati a chi traduce dalla lingua straniera alla
lingua madre. Il
nostro coinvolgimento nel lavoro sarebbe stato maggiore se avessimo eseguito
l’adattamento dal tedesco all’italiano; ma ciò non toglie che
l’esperienza sia stata comunque molto interessante e proficua dal punto di
vista dell’apprendimento linguistico. |