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MI ERO SCORDATO DI ME

Testi

DOMANI

Dare agli altri quello che non hai

camminare guardandosi intorno

fuggire per quello che sei,

farti avanti nei momenti migliori,

nasconderti poi sotto discorsi seri

e pregare che domani,

domani sia come oggi e

come oggi domani, domani sarà

Raccontare bugie e sognare

di poter riuscire

ma chissà cosa fare.

So soltanto che mi vesto bene

e mi nascondo quando cerco

un pezzo di pane;

mi interessa soltanto andare avanti

e poi basta e vivere solo

per quelli che come me

si son trovati qui

e alla fine dei bei giorni

ci troveremo tutti seduti li.

Domani come oggi sarà

la vita sempre più pallida sarà.

E cento e cento volte parlare di te,

di me, di voi, parlare di un mondo

che non è fatto per noi,

pensare solo a vivere sotto le luci

dei lampioni e sputare su chi non

ti capisce, ma l'egoista

l'egoista è lui.

Raccontare bugie e sognare di

potere riuscire, ma chissà cosa fare

so soltanto che mi vesto bene

e mi nascondo quando cerco

un pezzo di pane.

Mi interessa soltanto andare avanti

e poi basta e vivere solo

per quelli che come me

si son trovati qui

e alla fine dei bei giorni

ci troveremo tutti seduti lì.

E cento e cento volte parlare di te

..................................

Domani come oggi sarà

la vita sempre più pallida sarà.

 

IL MIO MONDO

Il mio mondo è tutto qui

la mia terra è tutta qui

ed io sono felice così.

Cerco la felicità

di chi ha perso già ogni cosa

e il motivo di sognar

cerco fiori tra le spine

cerco pietre a non finire

per capire un poco di più

per capire un poco di più

per vedere un poco di più,

mentre il tempo vola

con i sogni miei

mentre già la luna

mi ricorda gli occhi tuoi.

Solitudine,

tu mi guardi

ed io mi volto già

cerco la mia felicità.

Felicità di chi non ha niente

felicità di chi non sente

ma crede nella semplicità

 mentre il tempo va

con la mediocrità

mentre il tempo va

ritorna la falsità.

Felicità di chi non ha niente

felicità di chi non sente

ma crede nella semplicità

mentre il tempo va

con la mediocrità

mentre il tempo va

ritorna la falsità.

 

VOLI

E soprattutto immaginando,

sotto un cielo di colori

bianchi e neri

voli...

Con le mani in avanti,

col sorriso di chi sente,

speri credi...

Di trovarti ancora lì,

ad ascoltare te, di trovare la bontà,

di chi non c'è,

di raccogliere i sorrisi,

di chi è come me,

compiacersi di quei visi di bambini,

come te.

Voli...

E i sospiri e le carezze leggere

e frementi come il primo bacio

di un aprile ancora acerbo,

il profumo delle viole cullate

da quel vento anche lui

oramai passato,

e poi.

Sorridere con tristezza,

per questa nostra amarezza,

per questa certezza

che la vita no non è

come tu vuoi,

ma c'è il conforto di camminare

con voi e poi:

sognare con discrezione,

chiudere gli occhi con rassegnazione,

per questa nostra evasione,

di chi oramai conosce la lezione;

ma non sei solo in questa negazione,

c'è il conforto di morire insieme

stretti, stretti vicini...

E all'ombra di mille fiori,

ci uniremo in coro,

con le lacrime di noi bambini,

innaffieremo il nostro giardino,

Voli...

 

MI ERO SCORDATO DI ME

Passavo di li per caso e ti ho incontrato,

se almeno l'avessi saputo,

ti trovo molto cambiato,

mi ero scordato di te

mi ero scordato di me.

Un ingenuo sorriso,

un ricordo improvviso,

un reciproco avviso,

il passo più lento,

mi hai teso la mano,

ti ho teso la mano.

Mi ero scordato di te

mi ero scordato di me,

ma sai com'è, sai com'è

questo mondo sai com'è.

Ero lì davanti a te,

che ti guardavo che ti sorridevo,

non credevo proprio

di trovarmi qui davanti a me

e tu invece di parlare

mi hai squadrato,

non sapevi cosa dire

volevi sapere

ma sorridevi come me.

Ehi i ricordi, ti ricordi

va bene, si sa per favore

almeno un si.

Ehi i ricordi, ti ricordi

va bene, si sa per favore

almeno un si.

Passavo di lì per caso

e ti ho incontrato,

se almeno l'avessi saputo,

ti trovo molto cambiato,

mi ero scordato di te

mi ero scordato di me

ma sai com'è, sai com'è

questo mondo sai com'è.

Ero lì davanti a te,

che ti guardavo che ti sorridevo,

non credevo proprio

di trovarmi qui davanti a me

e tu invece di parlare

mi hai squadrato,

non sapevi cosa dire

volevi sapere

ma sorridevi come me.

Ehi i ricordi, ti ricordi

va bene, si sa per favore

almeno un si.

Ehi i ricordi, ti ricordi

va bene, si sa per favore

almeno un si.

 

LASCIATEMI ANDARE

Sotto un cielo fiorito di stelle

con il cuore di un bambino innamorato

con la luna di un poeta sfortunato

con la voglia di volare

al di là del mio passato.

Lasciatemi andare via

sognare via vedere

lasciatemi dire quel che sento ora

ma non so da dove cominciare.

Ed ecco che improvvisamente

lentamente mille immagini

sono intorno a me

mille immagini

non so il perché

tutt'intorno ridono di me,

ma che confusione che disperazione.

Lasciatemi andar via

sognare via vedere

lasciatemi dire quel che sento ora

ma non so da dove cominciare.

Ed ecco che improvvisamente

lentamente mille immagini

sono intorno a me

mille immagini

non so il perché

tutt'intorno ridono di me,

ma che confusione che disperazione.

Lasciatemi andare via

sognare via vedere

lasciatemi dire quel che sento ora

ma non so da dove cominciare.

 

NEL CAMMINO DELLA SPERANZA

Nel cammino della speranza

in quei giorni tristi

dove tocchi il fondo con le mani

e poi

le allegre ricorrenze di un'estate calda

e la neve sopra i tetti

mi ricordano di lei.

Di un amore ormai trascorso

di quei sorrisi innocenti

gli immaturi sentimenti

mi ricordano di lei.

Come può il cielo,

come può il mare,

come può la neve ritornare.

Al di là del mio pensiero

l'infinito oltre la ragione

verso un amore puro.

Passo, passo con la sua ombra

lungo i viali delle mie promesse

limpide e leggere

come il suo pensiero

e ti domandi:

se vuoi vivere e sognare

se vuoi piangere o morire

un sospiro nell'ombra

tra le mani un rosso fiore

che col tempo appassisce e muore;

cade una stella

senza far rumore

scende una lacrima

e si perde nel mio mare.

Come può il cielo,

come può il mare,

come può la neve ritornare.

Come può il cielo.

 

DAVANTI A ME

Che sarà la vita mia senza di te,

come quel fiume lì,

come quel fiume lì,

davanti a me.

Correvo giù dai monti

verso di te

e tu eri li,

e gli occhi tuoi davanti a me.

Non piove più,

l'amore mio non ha più l'acqua

da dare a te,

non sento più,

l'anima tua dietro di me.

Non trovo più,

   quel mondo di tanto tempo fa,

non sento più,

la vita mia è già a metà.

Correvo giù dai monti

verso di te

e tu eri li,

e gli occhi tuoi davanti a me.

Non piove più,

l'amore mio non ha più l'acqua

da dare a te,

non sento più,

l'anima sua dietro di me.

Non trovo più,

quel mondo di tanto tempo fa,

non sento più,

la vita mia è già a metà.

 

IL CANE E IL GATTO

C'è un cane morto là

in mezzo alla strada

vicino, vicino c'è un gatto

che lo sta a guardare,

lui s'è fermato, lui s'è fermato

e si è messo a miagolare,

lui s'è fermato, lui s'è fermato

e ora piange, ora piange di dolore.

Solitaria è la via,

piange il mio cuore

anch'io con il gatto mi metto

a miagolare,

piango per lui, piango per lui, piango per lui

per la fine, per la fine di un amore,

piango per me, piango per me,

per l'amico mio, per l'amico mio

laggiù oltre il mare.

O mio Signore,

tu che guardi questo mondo,

guarda lì,

guarda lì quei cani come piangono,

guarda, guarda, guarda o Signore

quanta gente lì sul capezzale vedi,

vedi, solo alla fine han compassione,

perché lo sai,

si piange si, ma già,

già si pensa, già si pensa al domani,

si piange solo per far piacere

a questi sporchi ideali.

Scende una lacrima con la mano l'asciugo,

passa una lucciola, si posa sul muro,

cade una stella, cade una stella

illumina, illumina, illumina

tutta la terra.

Gira la farfalla, gira la farfalla

intorno, intorno alla lanterna.

O mio Signore,

tu che guardi questo mondo

guarda lì

guarda lì quei cani come piangono,

guarda, guarda, guarda o Signore

quanta gente lì sul capezzale vedi,

vedi, solo alla fine han compassione,

perché lo sai,

si piange si, ma già,

già si pensa, già si pensa al domani,

si piange solo per far piacere

a questi sporchi ideali.

C'è un Cristo morto là

fra quattro mura

vicino, vicino c'è tanta gente,

che lo sta a guardare,

c'è quella che dice

poverino, poverino, si, si,

era un grand'uomo si, si,

si, si, era un grand'uomo, era un grand'uomo,

c'è quella poi, che guarda

se il soffitto è nero,

se grosso è il cero,

tocca il vicino e dice,

poverino si, era un grand'uomo.

O mio Signore

tu che guardi questo mondo,

guarda lì

guarda lì quei cani come piangono,

guarda, guarda, guarda o Signore

quanta gente li sul capezzale vedi,

vedi, solo alla fine han compassione,

perché lo sai,

si piange si, ma già,

già si pensa, già si pensa al domani,

si piange solo per far piacere

a questi sporchi ideali.

 

E CAMMINARE

E camminare all'imbrunire

per i prati in fiore

con accanto la mia ombra

che si riflette strana

mentre la lucciola si alza e vola:

l'usignolo intona.

Ed il vento mi porta la sua malinconia,

ed il grillo canta con nostalgia;

ora è solo e la sua voce

no non fa più coro,

ormai non l'ascolta più nessuno.

Ma che tristezza  che malinconia

ma che tristezza che malinconia

ma non ti preoccupare,

cosa importa se c'è il sole

o se piove,

ma chi te lo fa fare, no

non ci provare.

Ma che cosa fai no, non ci pensare

tanto non vedi che delusione,

quanti discorsi, quante parole,

per poi ricominciare a camminare.

Ma che tristezza che malinconia

ma che tristezza che malinconia

e con gli occhi accesi di speranza

camminando attento e con prudenza

mi ritrovo solo in questa stanza

a pensare se c'è ancora in noi

un po' di coscienza

per stare li a guardare questo mondo

senza amore, incamminarsi

verso una pallida esistenza.

Ma che tristezza che malinconia,

ma che tristezza che malinconia,

ma che tristezza che malinconia.

Ehi amico, dai, non ti preoccupare

lasciami ai campi, ma chi te lo fa fare,

vieni su, a mezza strada, a mezza strada

a sinistra, vieni dai, mi hai sentito?

Vieni, a mezza strada dai, dai...