piero ciampi

PERCHE' PIERO CIAMPI?

Conobbi Piero Ciampi attraverso una rivista che si occupava di musica. Quale fosse, ora non lo ricordo. Ricordo invece una didascalia sotto la sua foto, che diceva cosi: "Piero Ciampi. Un'occasione mancata per la poesia, di farsi canzone". Frase che mi incuriosì non poco, tanto che, il giorno dopo corsi in un negozio di dischi a cercar del materiale su di lui. Nulla! Di Ciampi nemmeno l'ombra. Oltretutto qualche commesso, nemmeno sapeva chi fosse. Girai per vari negozi, e finalmente trovai qualcosa. Un disco di Piero Litaliano (pseudonimo di Ciampi nei primi anni della sua sfortunata carriera). Erano le sue primissime canzoni: "Fra cent'anni", "Hai lasciato a casa il tuo sorriso", e altre. A dire il vero non mi colpì molto al primo impatto. Comunque, la prima strofa di "Fra cent'anni" già diceva tutto: "Gira la ruota, e la fune del tempo ci fa far l'altalena. E un bel giorno si spezza". Ciampi era diverso! Quello era un disco del 1963, e una frase del genere in quegli anni, così poetica e disperata, era inusuale. C'e' da ricordare che la sua primissima canzone, pubblicata se non erro nel 1961, che si chiamava "Confhiteor", aveva un testo già troppo avanti per quell'epoca. Pare che sia stata anche censurata: "Ma loro non sanno che ...uccido le formiche, che do pedate ai cani, che ho tante tentazioni...". Passeranno almeno altri due anni, prima che riesca a trovare un altro disco di Ciampi. Una raccolta delle sue più belle canzoni degli anni '70. E qui cambia le carte in tavola. Un rinnovamento che lascia stupefatti. Un Ciampi diverso! L'incontro con il compositore Gianni Marchetti, ha dato il via ad una svolta, che porta l'autore a seguire altre strade. Ancora più poetico. Una poesia disperata e autobiografica. Originalissimo nei testi e nell'interpretazione. Andatevi ad ascoltare : "Il vino", "Ha tutte le carte in regola", "Tu no", "Il merlo". Ci si può chiedere: "Com'e' possibile che i dischi di un'artista completo come Ciampi, siano spariti dagli scaffali dei negozi di dischi"? Va cosi. Oggi la discografia italiana punta tutto sull'usa e getta. Canzoni facili con stupide rime, tipo "sole, cuore e amore". Come diceva Nanni Moretti: "Andiamo avanti così, facciamoci del male". E intanto Piero lo troviamo alla fiera del disco usato, ad un prezzo per molti inaccessibile.

 


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