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AL MERCATO DEGLI UOMINI PICCOLI

Testi

AL MERCATO DEGLI UOMINI PICCOLI

Ti erano rimasti solo pochi soldi quel

giorno di settembre andato a far la

spesa. Lì su quel bancone costavo

solamente i soldi che tu avevi ti vidi un po'

indecisa.

E non ero niente, e non ero niente.

Poi lo ricordo non mi sembrava vero mi

stavano incartando, mi avevi comperato.

Dentro la tua borsa già mi portavi via

e solo dopo poco io ero a casa tua.

E non ero niente, e non ero niente.

Da sempre ero lì, da sempre ero lì

col mio solito numero incollato

sulla fronte, col valore modesto

di chi è solo poco nella vita.

Da sempre ero lì, da sempre ero lì

come tanti aspettavo che qualcosa

accadesse, come tanti io volevo

una donna che si accontentasse

di me.

Se non ti ho delusa, allora son contento

vuol dire che non mi hai visto con gli

occhi della gente. E non ho scordato

quel giorno di settembre quel lurido

bancone e i tuoi occhi splendenti.

E non ero niente, e non ero niente.

Da sempre ero lì, da sempre ero lì

col mio solito numero incollato

sulla fronte, col valore modesto

di chi è solo poco nella vita.

Da sempre ero lì, da sempre ero lì

come tanti aspettavo che qualcosa

accadesse, come tanti io volevo

una donna che si accontentasse

di me.

 

UN MATTINO

Ti alzi dal letto e ancora sei stanco,

alla finestra ti accorgi che è giorno

piove e il mattino ti sembra più bello

metti i vestiti e decidi di uscire,

scendi le scale e già sei pentito

poi sul portone ti fermi a guardare

case e persone bagnate e scontente

son li davanti son sempre le stesse,

sali pian piano parlando da solo

forse per dare a te stesso una scusa

torni a letto sperando che il sonno

venga di nuovo a renderti morto,

senti che in testa hai mille pensieri.

Non puoi dormire e ti perdi nei sogni

dietro alle ombre di strane avventure

come un drogato che scappa dal mondo

per non portar la realtà sulle spalle,

piangi e intanto sei come un bambino

grande e sbagliato ma sempre un bambino,

cerchi nel buio e in fondo ti piace

di ricordare per farti più male

squallide cose che il tempo ti ha dato

forse per farti capir che sei uomo,

che la natura ti spinge da dentro

e che non cambi neanche a volerlo,

poi per gli illusi c'è l'introspezione.

 

EHI! SIGNORE

Hei! Signore venga, s'avvicini ho

di tutto, compri un giornale, un

libro, una rivista, le serviranno

per far passare meglio il tempo.

Senti vecchia strega vuoi dirmi

perché mai dovrei legger per passare

meglio il tempo, vorresti dire che

così non son felice!

Io non ho bisogno, non mi serve

proprio niente, cosa credi io sto bene

ho proprio tutto, figurati che ho persino, io l'amore.

Dammi, vecchia! Quello laggiù in

fondo, quello con la copertina gialla,

la scritta nera, sarà un romanzo,

dimmi, o un libro di poesie.

 

NON TORNANO PIU'

Se guardi un po' indietro laddove la

mente distorce le cose, capisci che

ora tutto è diverso, tutto è cambiato.

Persino gli amori, le prime ragazze

i giorni di scuola, i passi un po'

incerti, come nell'ombra, come in

un sogno.

Ti trovi a pensar a cose più grandi,

a cose che in fondo non sanno di

niente, senti che il vuoto ti è entrato

in testa, ti riempie anche l'anima.

E non tornano più le giornate

belle con te e le ore piene

di te e le notti passate a

parlare soltanto.

Solo e scontento ti perdi per strada

in mezzo alla folla chi ti riconosce

tu che sognavi d'esser diverso.

Così ogni sera prima di dormire

ti senti impotente, ti senti un idiota

sai che domani sarai lo stesso

contento anche forse un po'.

E non tornano più le giornate

belle con te e le ore piene

di te e le notti passate a

parlare soltanto.

 

CON TE

Credi che mi sia servito vivere e

sbagliare sempre, credi che

abbia ormai imparato...

Guarda come vivo oggi, sembro l'uomo

più sicuro, gioco ancora con me stesso...

Passa il tempo e non la rabbia

d'essere uguale a tutto,

così sciocco ed imperfetto...

E, forse solo una volta son riuscito

a non sbagliare, con te.

E, non mi basta non aver

sbagliato, non mi accontento,

con te.

Non so più cos'è un'idea, io che ne

avevo tante, m'han fatto crollare

tutto...

Dove andrò a rifugiarmi, per non

esser calpestato, solo fra le tue

braccia...

Certe volte ho proprio voglia di

buttare tutto all'aria ma

sarebbe un altro sbaglio...

E, forse solo una volta son riuscito

a non sbagliare, con te.

E  non mi basta non aver

sbagliato, non mi accontento,

con te.

 

TI PORTERO' VIA

Non possiamo più restare qui se ci trovano

stavolta c'ammazzano e ormai tutti quanti

ce lo leggono in faccia che noi siamo felici,

lo avran riferito e verranno a cercarci lo sento, lo sento.

Se soltanto si potesse dir che non c'è mai stato

niente fra me e te, ma non servirà a niente

con i loro strumenti non potranno sbagliare,

scopriranno che ormai qualcosa è dentro di noi

è tardi è tardi.

Guarda là fuori ci stanno aspettando e

voglion veder com'è la faccia di due che

sono riusciti ad amar, non c'è che rabbia

nei loro sorrisi è sempre così.

E' accaduto quando han visto che preferivo

al mio lavoro restar con te, non rendevo

abbastanza lo capivano tutti che io stavo

cambiando, si trattava dicevo solamente d'affetto

ma niente ma niente.

Non ci siamo accontentati più di trascorrere le

giornate in regola, piano piano col tempo oltre

a fare l'amore ci siam messi a parlare

poi i primi sospiri le carezze diverse

ed ora è tardi.

Vieni ti porterò via lontano, lontano da qui dove

è diverso, non c'è che il respiro del vento e poi, bello

sarà tutto bello, pulito davvero lo so. Non dovrai

più sognare dimenticherai le paure e potrai

ballare in mezzo ai fiori libera con me

ed io, io trascorrerò le mie giornate a guardarti

ad essere felice perché tu lo sei e insieme parleremo

alle foglie alla neve d'estate.

 

NO, IO SCHERZO

No, credevo che la gente fosse quella

per la strada, non pensavo che, mi

dormisse accanto.

No, sono stanco di scambiarti per

quel sogno che mi porto dietro sempre

che è ormai sfocato.

Sai, la vita ti da poco e ti sputa in

faccia appena sulla bocca c'è un

bel sorriso.

No no no no no, io scherzo

son felice, non mi vedi!

No no no no no, io scherzo

son felice, non mi vedi!

No no no no no.

Tu, hai saputo prender sempre tutto

con filosofia lo ammetto brava,

sei stata brava.

Tu, e le mie idee contorte che non

hai capito mai perché sono, son

forse un po' matto.

Sai, stavolta puoi parlare anche

metterti a capire puoi far tutto

ma è troppo tardi.

No no no no no, io scherzo

son felice non mi vedi!

No no no no no, io scherzo

son felice non mi vedi!

No no no no no...

 

MI PIACEREBBE DIVENTAR VECCHIO INSIEME A TE

Mi piacerebbe tanto diventar vecchio

insieme a te, davanti ad un camino,

immagina noi due, sta li a ricordare

i bei giorni trascorsi e i problemi

di oggi, le nostre prime volte, il

primo schiaffo.

Mi piacerebbe tanto guardar la pioggia

insieme a te e ti sorriderei,

ti ascolterei in silenzio, la voce

ormai pacata di chi sa troppo bene

che non si torna indietro e che poi

non importa forse è contento.

Poi parleremo del tempo, delle

belle stagioni, dei fiori in giardino

di una torta di mele.

Noi e le nostre paure, i pensieri

nascosti, le ombre sui muri

e la vita che sfuma e la vita

che sfuma.

Mi piacerebbe tanto mangiare in

pace lì con te e come due bambini

sorprenderci a giocare  e prender

lo sciroppo per curare più

in fretta i malanni del tempo,

per vivere ancora, sarebbe bello.

E ce ne andremmo a letto un po'

traballanti io e te, ma ti sorreggerei,

ti coprirei per bene e guarderei il

tuo viso per scoprir se ti ho dato una

vita felice, poi prima di dormire

una carezza.

E dietro ogni finestra il

respiro del vento, le foglie contente

giocare nel cortile.

Tutta la casa protetta da una

notte amica che ti fa sognare

e ti porta lontano e ti porta

lontano.