riconoscimento

- La mente e
l'arte del riconoscimento
La mente
basa l'attenzione a quanto ci accade sul "riconoscimento" che
altro non è che il ripescaggio dall'archivio del passato di
quanto vissuto imponendoci lo stesso nel presente che stiamo vivendo,
il
paradosso evidente è che nonostante ciò che è
stato non sarà mai più, noi lo riviviamo, pur se col
vestito del presente, come se fosse nuovo.
La mente fa un riconoscimento "per specie" cioè riconosce di
ogni elemento che percepisce un suo simile già presente nel suo
archivio quindi ci fa avere la sensazione del conosciuto, tale
sensazione vale sia per il singolo elemento che per il "quadro"
d'insieme che ognuno forma con gli altri elementi presenti. Vale a dire
che la situazione dell'evento che stiamo vivendo ci apparirà
consueta cioè "conosciuta" sol perchè la mente ha
riconosciuto elementi simili e separati nel proprio archivio.
Noi sappiamo razionalmente che ogni situazione che viviamo accade
davanti a noi un'unica volta, quindi per la prima volta, per non
accadere mai più allo stesso modo! Solo che questo assunto non
lo prendiamo bene in considerazione.
Qui debbo aiutarvi con un esempio:
- immaginate di vivere una situazione dove incontrate due amici che
sono in compagnia con 2 estranei (a voi del tutto sconosciuti), gli
elementi (non persone) che sono presenti nella vostra percezione sono
innumerevoli: l'ambiente, gli oggetti che lo arredano, il cielo (se
siete per strada), la temperatura, i suoni, il vostro stato emozionale
ecc. , vi sono quindi elementi mai visti (percepiti) prima ma per
similitudine
già conosciuti (cioè conoscete la specie a cui
appartengono anche se
quelli che vedete li incontrate per la prima volta) e elementi che
forse avete già visti, cioè sono gli stessi ma con delle
modifiche non facilmente percettibili (es. un albero o una casa che son
sempre lì).
Inoltre vi sono persone che vedete per la prima
volta ma che riconoscete come appartenenti alla specie umana e persone
che conoscete perchè già
viste di cui però non percepite tutte le differenze tra il
passato ed
il presente (pur se sono tante).
Tutto ciò avviene inoltre in un
quadro d'insieme che pur essendo simile a tanti altri accade per la
prima volta davanti a voi e di ciò non ne avete consapevolezza
se non accade qualcosa che rompa la monotonia dello stesso e colpisce
la vostra attenzione!
Il vostro incontro quindi sarà come tanti
altri a meno che non siate colpiti da un evento insolito, degno di
attenzione.
Buona parte di ciò che avete percepito in esso
è conseguenza del "riconoscimento" della mente poichè in
questo presente non avete avuto alcuna sensazione impregnata di "nuovo"
pur se, rendetevi conto del grande paradosso illusorio a cui siamo
sottoposti, il momento vissuto vi è accaduto per la prima volta
e non vi accadrà più allo stesso modo.
La situazione non è da considerare con superficialità
poichè quando questa modalità del riconoscimento è
intrisa di emozionalità, il nostro essere soffre (appena la
mente riconosce perchè appartenenti alla stessa "specie", eventi
con emozioni simili nel proprio archivio).
In parole povere la mente ci
fa soffrire o gioire già solo in base al suo riconoscimento e
non
perchè stiamo percependo l'emozione del momento che in
realtà sta accadendo, poichè tale situazione è
successiva.
Noi siamo spesso in ansia, agitati,
arrabbiati, addolorati ecc. solo perchè la mente coglie intorno
a sè stimoli emotivi che riconosce per similitudine come quelli
già vissuti e ce li fa rivivere di nuovo, in una continua
giostra virtuale di cui abbiamo scarsissima consapevolezza.
Il modo per raggirare questa modalità della mente
c'è............................>attenzione
intensa e globale