Chiesa cattolica e
nazismo.

La polizia militare controlla i visitatori al Vaticano
A Dachau i blocchi 26 e
28 erano occupati dai preti; si registrarono 2644
sacerdoti, altri 2044 della sola nazionalità polacca.
Nei lager furono mons.Wurn, vescovo di Poznam;
mons.Piquet, vescovo di Clermont-Ferrand; mons. Kozal
vescovo polacco. ¨
La lega dei giovani
cattolici venne sciolta. Il papa Ratti, Pio XI dovette
intervenire con una enciclica con la quale difendeva il
diritto della Chiesa e delle famiglie ad educare. ¨ Non
ci fu uno spirito di corpo o di compattezza da parte dei
cattolici; spesso si scese a compromessi
"difensivi", quasi da contrattazione pur di
avere un minimo di libertà di sopravvivenza. Ad esempio
il cardinale Jnnitzer invitò a votare JA
nellAnscluss. Daltra parte però molti si
opposero anche a costo della vita "non avendo
militanze diverse da quella del loro Battesimo: erano
cristiani guidati dai loro pastori che, nella bufera,
hanno trovato scampo o insieme ad essi sono caduti"
(card. G. Biffi)
In
Italia nella solo Emilia Romagna, in corrispondenza della
linea Gotica(tra Rimini e La Spezia) tra lestate e
lautunno del 44 perirono circa 90 sacerdoti,
per difendere il popolo loro affidato o per non
abbandonarlo: don Ubaldo Marchioni fu ucciso
sullaltare e di esso si conserva ancora il calice
trapassato dai proiettili; a Piacenza 4 preti perirono
con 200 fedeli, Reggio 24 con il parroco, a Imola 40 con
il parroco, Bologna 100 con 3 parroci e nella nota
Marzabotto furono 45 i civili con due sacerdoti.
Lelenco potrebbe continuare. E sufficiente
rilevare il fenomeno di una resistenza( non armata né
politica) ma fatta in nome di una umanità che nasceva
dallappartenenza a Cristo e si esprimeva come senso
della comunità e responsabilità civile: a testimonianza
del fatto che le radici del popolo italiano affondano in
una storia dai connotati cristiani solidi.
Comunque Pio XI in
unaltra enciclica "Mit brennender Sorge"
("Con infinita preoccupazione"),del 14
marzo 1937 condannò il Nazismo e durante la visita di
Hitler a Roma, se ne partì per Castel Gandolfo per non
volerlo incontrare. Cera anche Goebbels in quella
visita nel maggio 38 a Roma: allattentissimo
ministro tedesco della propaganda non sfuggì
latteggiamento degli uomini della segreteria
pontificia e annotò nel suo diario :"Prima o poi
bisognerà togliere di mezzo questa Internazionale
pretesca. Essa è la più infame potenza egemonica che si
possa immaginare." Goering, il capo della
Luftwaffe, si era espresso in termini analoghi a riguardo
del clero definito: "le talpe nere altrettanto
velenose quanto lo sono quelle rosse, i comunisti"
1)la violenza nazista:
"Lesperienza degli anni trascorsi mette in
luce le responsabilità e svela macchinazioni che già da
principio non si proposero altro scopo, se non una lotta
fino allannientamento...su di essi e sui loro
protettori ricade la responsabilità, se
allorizzonte della Germania appare non
larcobaleno della pace ma il nembo minaccioso delle
dissolvitrici lotte religiose."
2)lo
stato totalitario nazista: "Chiunque voglia
attribuire alla razza o al popolo o allo Stato o alla
forma dello Stato o a coloro che detengono il potere un
valore diverso da quello attribuito dalla tavola dei
valori stessi...e li divinizzi in un culto idolatrico, si
pone fuori dalla vera fede in Dio e della concezione
della fede a questa fede rispondente".
3)contro
il suo capo: "La rivelazione culminante nel Vangelo
di Gesù è definitiva e obbligatoria per sempre...non
ammette sostituzioni di rivelazioni arbitrarie che alcuni
banditori moderni vorrebbero far derivare dal cosiddetto
Mito del sangue e della razza" e più
esplicitamente: "Colui che con sacrilego
misconoscimento osasse porre accanto a Cristo o, ancor
peggio, sopra di Lui o contro di Lui un semplice mortale
(cioè Hitler) fosse anche il più grande di tutti i
tempi sappia che è un profeta di chimere a cui si
applica spavaldamente la parola della Scrittura:
Infine
Pio XII allindomani dellinvasione nazista
della Polonia dichiarò: "Noi dovremmo dire
parole di fuoco contro simili cose e la sola ragione che
ce ne dissuade è il sapere che, se parlassimo,
renderemmo ancor più dura la condizione di quegli
sfortunati" e ancora alla radio Vaticana così
si esprimeva: "esortiamo i potenti ad ascoltarci:
non diventino deboli a causa dellingiustizia, non
facciano che la loro potenza diventi causa di distruzione
".
Infine nellazione della chiesa non mancò
limpegno in favore dei deportati, prima e dopo che
si seppe "dellassassinio di massa, organizzato
come in una fabbrica, nei campi di sterminio." Dei
950 mila ebrei sopravvissuti, circa il 70-90% devono la
loro vita a MISURE DI PARTE CATTOLICA: la cifra per
quanto relativa rispetto ai SEI milioni
dellOlocausto, è indice di una "volontà di
salvare ogni singola vita che non può essere
banalizzata"(Jedin)

Clara Coen-Capon e la figlia Laura salvate dalle maestre Pie Filippini
