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Domanda...e risposta!

D.: <<Perché il Vaticano non dà il libero accesso ai suoi archivi? Potrebbero esserci altri documenti compromettenti su Pio XII. >> Marina.

R.: Carissima Marina,

Ho letto il link da te segnalato che in verità, non aggiunge nulla di nuovo alle varie tesi esposte sulla figura di Pio XII. Debbo dire che, a mia conoscenza, il Vaticano ha sinora reso nota un'ampia *sintesi* in numerosi volumi di quelli che sono definiti "Atti e documenti della Santa Sede relativi alla seconda guerra mondiale", in cui sono raccolti tutti i documenti di archivio della Santa Sede durante il periodo della guerra.

Io ritengo che - documenti alla mano- davvero si può sostenere che su Pio XII si abbatté una campagna denigratoria e di calunnie che definire "vili" quelli che la lanciarono, è ancor poco...

Torno alla tua comunicazione. Io penso che la disposizione ideale per la ricerca storica non sia il sospetto preventivo o il dubbio all'origine...quando uno fa ricerca innanzitutto vuole sapere, scoprire la verità ...non intende dimostrare un teorema, una tesi precostituita. Tu sai quanto nel nostro paese - e soprattutto in quelli dell'est - specie dal Partito comunista sia stata usata la menzogna, "tutto" per la Causa. Allora il giudizio di merito - quando si fa ricerca - deve essere dato alla fine - e solo alla fine - di essa ; l' esito potrà essere positivo o negativo o - se si è onesti- di dubbio. Se parti prevenuta ogni ricerca sarà falsata... Comunque fosse pure vero che manchino documenti ulteriori, essi non scalfirebbero la positività di fondo che va ascritta de facto a Pio XII, alle sue azioni e ai suoi gesti. Credo che - enfasi a parte - nel mio sito si adducano argomenti e dati. Davvero quel Papa potrà non essere stato simpatico per i modi un po' ieratici e da Re ma ti assicuro che il bilancio "storico" su di lui è ampiamente positivo. Poi difetti e limiti li puoi trovare sempre...ma nel contesto di un giudizio che tenga conto di tutti i fattori, giudizio che nel caso di Pio XII è positivo. Non è fondato né ragionevole dubitare di Pio XII per tutto quello che ha fatto, e che fino a ora ci risulta, solo perché potrebbero esserci altri documenti : quali? su quali fatti? su che basi si afferma che sarebbero compromettenti se non li si conosce? In caso contrario è puerile. A priori si è contro...senza ragioni: ma - però - se...e che è? La storia si fa con i fatti assodati.

Con affetto Pippo E.

 P.S. Il rabbino David G. Dalin in un articolo del 26 febbraio sul The Weekly Standard sostiene la totale infondatezza della TESI che tutto il mondo ebraico sia contro Eugenio Pacelli. Il rabbino sostiene che Pio XII << fu genuinamente e profondamente un Giusto fra le nazioni>> appunto perché salvò gli ebrei dai nazi. Ricorda che Dalin è uno storico autore di ben sei libri.

 

D.: Premesso che siamo rispettosi delle idee di chiunque altro, purché non siano criminali, abbiamo trovato il sito un po'... fazioso. Certamente, ci sono stati grandi uomini di chiesa che hanno perso - o donato - la vita nei campi di sterminio (tedeschi o russi). Dalla lettura del sito, appare tuttavia che solo ad essi e' dovuta la sopravvivenza degli scampati. Si', ci sarà una persona che non ringrazierà mai abbastanza padre Kolbe; ma non c'era solo lui o solo padre Tito, o solo padre Jacques. Poi, non ci trova d'accordo su certe affermazioni. Una per tutte.


>"Si grida al crimine di guerra per il caso dell'SS Priebke ma non per gli attentatori di Via Rasella che provocarono indirettamente e scientemente la rappresaglia delle Fosse Ardeatine".


La rappresaglia, nel rapporto 10:1, venne "coniata" dai nazifascisti proprio in occasione di questa azione partigiana. Della cosa papa Pacelli fu messo a conoscenza con quasi cinque ore di anticipo sull'inizio delle esecuzioni (nota dell'ing. Ferrero del Governatorato di Roma, 24/3/44 ore 10.15), ma non mosse un dito.

Saremmo lieti di conoscere da quali fonti ha attinto le sue informazioni, anche per poter operare un proficuo confronto.
Per parte nostra, ti possiamo fornire una certa bibliografia, dalla quale abbiamo tra l'altro tratto l'informazione di cui sopra.

Ciao!


R: Beh, se con fazioso si intende " accecato e sprovvisto di ragioni" allora non direi proprio...il mio sito semmai è "di parte" nel senso che per ciò stesso che si fa storia si è inesorabilmente condizionati dal proprio presente: questo non esime- è vero- dall'onestà intellettuale, così come dall' insegnare storia senza fare ideologia; spero che anche voi non teorizziate la neutralità ...che sarebbe un modo elegante ma subdolo per contrabbandare poi nella realtà le proprie idee. E' bene perciò essere onesti subito...io amo la Chiesa, la fede semplice e consapevole del popolo, identifico il Vangelo con la più alta espressione dell'umano e pertanto verifico accanto alle idiozie fatte dai cristiani soprattutto la loro azione di civiltà e creatività. E non attribuisco loro anche le colpe che non hanno...Per intenderci noi cristiani partiamo innanzitutto da una Persona, da un Fatto nella storia altri invece da una analisi... Del resto anche voi avete una "posizione" non per forza "ideologica"(spero): conosco quasi tutti i testi bibliografici che citate e alcuni li ho pure letti. Mi sembra che vi siate formati su una lettura storiografica della recente storia italiana che ha privilegiato l'analisi politica funzionale alla teoria gramsciana della egemonia culturale...distorcendo la storia. Per questo ho voluto fare il sito- divertimento a parte- per colmare una lacuna nella storia dei lager e gulag, cioè superare i termini puramente politici in cui per lo più se ne parla (banalizzando) e favorire invece un indirizzo antropologico e culturale diverso. Insomma ho un duplice scopo: lager e gulag vanno visti essenzialmente come frutto del totalitarismo e pertanto non si può parlare di antifascismo (onestamente!) e nello stesso tempo non essere anticomunisti o antinazisti. O no? L'altro motivo è che siccome i totalitarismi - Olocausto su tutto- hanno rappresentato la forma più grande di umiliazione dell'uomo allora mi è parso giusto documentare atti e gesti di umanità fatte da questo stesso uomo proprio nel cuore dell'Inferno dei lager allo scopo di farne vedere il superamento morale ed etico. Entro nel merito.


>appare tuttavia che solo ad essi e' dovuta la sopravvivenza degli scampati.

Giammai! se non ci fossero stati esempi di eroismo e altruismo che hanno portato a salvare il prossimo >anche a prescindere dalla fede, verrebbe meno la mia stessa fede nell'uomo, che rimane sempre -a mio parere- un essere "divino" cioè creato nientemeno che da Dio! o no?

> Pacelli fu messo a conoscenza con quasi cinque ore di anticipo ...ma non mosse un dito.


La mia fonte è "Pio XII e la Seconda Guerra Mondiale negli Archivi Vaticani" di Pierre Blet sj ed. Paoline. Converrete con me che a fronte di macellai quali erano i nazisti Papa Pacelli doveva stare molto attento a parlare e a come parlava. Ora, chiediamoci cosa stava succedendo in quei giorni ? Prima di illustrare il contesto però vorrei subito rispondere alle vostre perplessità: lungi da me menare il can per l'aia. Esiste quella informazione passata in data 24 marzo 1944 alle ore 10,15 cioè 5 ore prima della strage delle fosse Ardeatine e fu ricevuta da un " minutante", un funzionario vaticano. Ma da lì a concludere - come fa una certa storiografia faziosa che il Papa tacque deliberatamente aggiungendo anche questa chicca all' immagine negativa che già gli " stalino- comunisti"(lo erano quasi tutti nel '44) avevano costruito di Pacelli non solo è storicamente da dimostrare ma - scusate- è moralmente un po' infame. Intanto l'appunto passato dal Governatorato di Roma già di per se stesso dimostra quanta stima e speranza si riponeva nell'azione del Papa: se fosse stato filonazista non ci si sarebbe rivolti a lui. E se ci si rivolgeva al Papa era perché se ne aveva già constatato l' affidabilità e utilità: altrimenti non avrebbero perso tempo dietro alle sacrestie! Sembra invece che all'epoca senza le sacrestie sarebbe stato peggio. Tant'è però che qualcuno vorrebbe negare la realtà...per la Causa, si sa! Comunque il Vaticano, ma diciamo pure il card. Montini, il card. Maglione, padre Benoit, il nipote di Pacelli, Carlo..svolgevano una febbrile attività per far fronte a tutto(vedi dopo) L'appunto dopo aver informato sui dettagli dell'esplosione e sulle vittime (32 soldati della Wermacht) concludeva :"Finora sono sconosciute le contromisure: si prevede però che per ogni tedesco ucciso, saranno passati per le armi 10 italiani". E' fuor di dubbio che( leggendo e rileggendo il documento appare chiaro) lo stesso informatore del Papa non sembrava attendersi una reazione così immediata e che lo stesso Papa si sia ritrovato fuori tempo massimo da ogni utile intervento! Su quali basi si dice "non mosse un dito"? che si avessero 5 ore per intervenire dimostra di per se stesso che Pacelli non abbia voluto fare niente? è incredibile! Tra l'altro come si fa - se non per un pregiudizio - ad accusare un uomo, che era rimasto l'unico a poter " parlare" e a cui tutti si rivolgevano (ebrei italiani e francesi, CNL, Alleati, Nazisti, Fascisti, Badoglio, Monarchia... un traffico!) di aver taciuto? come si fa a sostenere se non per faziosità che addirittura non avesse voluto far nulla per i 335 designati per la rappresaglia? qui si fa il processo anche alle intenzioni! Domande retoriche: forse che tra le vittime designate c'erano ebrei e il Papa non sopportava gli ebrei? forse perché c'erano detenuti politici del fascismo repubblichino e il Papa era simpatizzante del PNF? Barzellette da stadio! La segnalazione c'era! lentezza? imprevidenza? bruciati sui tempi? l'opinione che io mi son fatto è che il minutante o il soffiante non abbiano reso l'assoluta emergenza e priorità ...Nessuna ipotesi si deve escludere; però quella, che Pacelli si sia comportato con calcolo politico non ha proprio basi: sarebbe un'ipotesi davvero gratuita, con evidenti fini denigratori soprattutto perché non rende giustizia alla realtà. Ogni ipotesi è plausibile ma non tutte sono possibili allo stesso modo e, si sa, in assenza di prove inoppugnabili, che ognuno arbitrariamente "si serva"! è disonesto intellettualmente nonché strumentale accusare di "irresponsabilità"- anche solo velata il Papa nella questione specifica. Pertanto l'ipotesi da escludere assolutamente è che egli non abbia fatto tutto quello che poteva fare a favore di chicchessia !e ci sono i fatti! e la mole di lavoro e di interventi che ora per ora era chiamato a fare...basta leggere Pierre Blet! e se voi siete cattolici dovreste leggere quel libro perché altrimenti anche voi alimentate ingenuità e ...menzogne! Se poi pensiamo che in quelle ore il Papa stava letteralmente combattendo contro tutti: Alleati e tedeschi per 1) non far bombardare Roma o sospendere le incursioni aeree; 2)assicurare l'approvvigionamento alimentare della città che scoppiava di profughi siamo nel 1944) e da lì a poco di fame...nello stesso tempo 3)assicurare il rifugio nella Basilica di San Giovanni Laterano proprio al Comitato di Liberazione Nazionale e 4)mettere l'oro mancante per impedire la deportazione della popolazione maschile ebraica di Roma, beh! denunciare il Papa per quel che non ha fatto (o potuto)e tra l'altro senza cognizione effettiva dei fatti, allora si tratta di malafede oppure di qualcosa di più grave: ignoranza! comunque di una campagna stalinista diffamatoria che è arrivata fino ad oggi.


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