Non tutti sanno che

Non tutti sanno che...

Eugenio Pacelli, non ancora Papa - lo sarà nel marzo 1939- in qualità di Segretario di Stato e per conto di Pio XI, firmò in data 20 luglio 1933 il Concordato con la Germania di Hitler. Non bisogna scordare che i cattolici erano un terzo della popolazione e Hitler aveva preso il potere pochi mesi prima, cioè il 21 gennaio del 1933. La Chiesa di Roma sulla spinta dei Vescovi tedeschi voleva vedere garantito il diritto alla libertà di culto e il diritto di regolare i propri affari in Germania. Per tutta risposta il governo nazista, cinque giorni dopo aver siglato l'accordo, promulgò una legge sulla sterilizzazione che riguardava gli ebrei e insultava la Chiesa. Poco dopo, migliaia di preti cattolici monache e capi laici furono arrestati. La lega della Gioventù Cattolica fu disciolta. Il Capo dell'Azione Cattolica fu assassinato.

Papa Pio XII affidò a don Pirro Scavizzi, cappellano del treno ospedale del Sovrano Militare Ordine di Malta- in partenza per il fronte russo una missione per i polacchi. Si trattava di ingenti somme di denaro con documenti e lettere ai sacerdoti di quella regione. Inoltre gli raccomandò di riferire quanto segue: "Dica a tutti che il Papa agonizza con loro e per loro. Dica che più volte avevo pensato di fulminare con la scomunica il nazismo, denunciare al mondo la bestialità dello sterminio degli ebrei! Abbiamo udito minacce gravissime di ritorsioni non sulla nostra persona ma sui poveri figli che si trovano sotto il dominio nazista. Ci sono pervenute raccomandazioni vivissime perché la Santa Sede non assumesse atteggiamenti drastici(ndr: vedi in questo sito "Pio XII antisemita?") Dopo molte lacrime e molte preghiere ho giudicato che una mia protesta non avrebbe giovato a nessuno ma avrebbe suscitato le ire più feroci contro gli ebrei e gli indifesi. Forse la mia protesta solenne avrebbe procurato a me una lode nel mondo civile ma avrebbe procurato ai poveri ebrei una persecuzione anche più implacabile di quella che soffrono"

Nel febbraio 1943, i vescovi olandesi scrissero una lettera pastorale che fu letta in tutte le Chiese Cattoliche: "Noi falliremo nel nostro dovere se noi non alzassimo pubblicamente la nostra voce contro l'ingiustizia...La nostra compassione è rivolta in una maniera molto speciale agli ebrei e ai nostri fratelli nella fede cattolica che sono di discendenza ebraica. In questo noi stiamo seguendo il percorso indicato dal nostro Santo Padre". Va da sé che all'epoca - cioè il '43 - Sua Santità...vituperata era Pio XII!

La prima enciclica di Pio XII (Summi Pontificatus) sottolineava l'unità fondamentale di tutta l'umanità: "La concezione che assegna allo Stato una autorità illimitata non è solo un errore pernicioso alla vita interna delle nazioni ma arreca altresì nocumento alle relazioni fra i popoli, perché rompe l'unità della società sopranazionale, toglie valore e fondamento al diritto delle genti, apre la via alle violazioni dei diritti altrui e rende difficile la convivenza pacifica"


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