Quando iniziņ la pianificazione dello sterminio

Quando iniziò la pianificazione dello sterminio? quando vi fu certezza ? chi veramente tacque? e perché?

 

N.B. Agli inizi del 1943 la reale destinazione dei deportati rimaneva ancora avvolta nel mistero, anche agli occhi dei capi delle comunità ebraiche dei paesi colpiti dalle persecuzioni naziste; andava però insinuandosi il dubbio inquietante che i deportati venissero fatti "svanire" nel nulla: non si riusciva infatti in nessun modo ad avere notizie di essi e pertanto divenne palese l'inconfessato dubbio della loro eliminazione di massa, ma nessuno osava pensarlo..!

Il solito Burzio, senza poterne dare conferma, esponeva quale fosse l'atroce realtà. Il 7 marzo 1943 trasmise una lettera ricevuta da un parroco di Bratislava, nella quale si sosteneva che con i corpi degli ebrei deportati e massacrati in Polonia si fabbricasse il sapone : <<Non sono favole: un ufficiale tedesco ha confermato la cosa freddamente e cinicamente in presenza di una persona che io conosco. Colà gli ebrei vengono fatti a pezzi con gas asfissianti o con mitragliatrici...>>

Fra tutti i rappresentanti pontifici sarà Burzio, nunzio in Slovacchia, ad avere nelle mani per primo il famoso Protocollo di Auschwitz, redatto da due giovani israeliti fuggiti dai campi nella primavera del '44 nel quale esplicitamente si denunciava lo sterminio delle camere a gas. Il 22 maggio 1944 Burzio inviava in tedesco la descrizione dei campi della morte in 29 pagine battute a macchina fitte fitte.

Il 23 marzo 1943 il Consiglio delle Chiese e il World Jewish Congress realizzano che è in corso la "soluzione finale" e chiedono formalmente ai governi alleati delle deroghe sull'immigrazione e inoltre di organizzare un aiuto alle comunità ebraiche in termini di evacuazione e resistenza alle camere a gas! Testualmente si dice:"...la campagna di sterminio sistematico degli ebrei organizzata dai dirigenti nazisti ha raggiunto il culmine."

Anche la Santa SEDE stese un Memorandum (5 maggio '43): "Ebrei. Situazione orrenda...Dopo mesi e mesi di trasporti di migliaia e migliaia di persone, queste non hanno fatto sapere più nulla: cosa che non si spiega altrimenti che con la morte. Speciali campi di morte vicino a Lublino (Treblinka) e presso Brest- Litovsk. Si racconta che vengono chiusi a parecchie centinaia alla volta in cameroni dove finirebbero sotto l'azione di gas". Il 2 giugno del 1943 ai cardinali sulle deportazioni il Papa disse:<<...il nostro animo risponde con sollecitudine alle preghiere di coloro che a Noi si rivolgono con sguardo di implorazione, travagliati per la loro nazionalità o la loro stirpe, da maggiori sciagure e destinati senza propria colpa a costrizioni sterminatrici>> E nello stesso discorso annuncia la linea di comportamento seguita: << Ogni parola da noi rivolta a questo scopo e ogni nostro pubblico accenno, devono essere da noi seriamente ponderati e misurati nell'interesse dei sofferenti stessi, per non rendere, pur senza volerlo, la loro situazione ancor più insopportabile.>> Il Papa è stato accusato di silenzio, pur avendo "parlato"...e tuttavia ben altri tacevano: ancora il 30 agosto 1943 il segretario di stato USA comunicava: Non ci sono prove sufficienti per giustificare una dichiarazione sulle esecuzioni nelle camere a gas. [cfr. Breitman, il silenzio degli alleati, Mondadori]



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