6° doc

6° doc. " PIO XII E VON PREYSING SOSTENITORE DELLA LINEA DURA "

Vi erano divergenze in seno all'episcopato tedesco circa la linea di condotta da tenere di fronte al regime. Il Presidente della Conferenza episcopale di Fulda aveva inviato una lettera di auguri a Hitler in occasione del suo compleanno nell'aprile 1940, una lettera che appariva come scritta a nome di tutti vescovi; la cosa non piacque al vescovo di Berlino che non ne era stato informato e soprattutto perché la riteneva una concessione del tutto ingiustificata al regime nazista. Scrisse pertanto a Pio XII per domandare l'autorizzazione a ritirarsi dalla sua diocesi. Il Papa rifiutò le dimissioni. La corrente episcopale ritenuta "morbida" faceva capo appunto al card. Bertram, la linea dura invece faceva capo al vescovo di Berlino von Preysing. Di lui il Papa adottò le vedute, facendo propria, in larga misura, la sua valutazione della situazione interna della Germania. La riprova di ciò non sta solo nel fatto che la corrispondenza tra Pio XII e von Preysing è la più ricca per la quantità delle lettere ma soprattutto perché è totale l'unità di giudizio(" Ci teniamo a sottolineare che tutto ciò esprime la nostra stessa posizione sul ruolo della Chiesa in Germania") Addirittura il Papa arriverà a sottoporre al vescovo di Berlino Presying dei quesiti : nella lettera del 22 aprile 1940 Pio XII gli chiede una valutazione sul come la Radio Vaticana trattava la situazione della Chiesa in Germania ( abbiamo fatto sospendere i notiziari finché non possiamo valutare con più sicurezza i pro e i contro. Ti saremmo molto grati se tu volessi comunicarci il tuo giudizio, tanto apprezzato, e la tua esperienza in merito alla questione"). Del resto lo stesso prelato di Berlino allorché capisce la degenerazione ormai in cui è precipitato il Reich - la Conferenza di Wannsee aveva deliberato la "soluzione finale"(20 gennaio 1942), scrive con molta schiettezza al Papa:<<Mi domando se sia un bene che in questo periodo l'augusta persona di Sua Santità sia rappresentata da un ambasciatore presso il governo del Reich>>! Nella lettera del 30 aprile 1943 al solito von Preysing, il Papa si rimette alle valutazioni dei vescovi che operano sul posto: "Lasciamo a voi di valutare se e fino a che punto vi sia pericolo di rappresaglie..."

 


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