Controinchiesta sulla morte di Pinelli (tratto da www.aldini.comune.bologna/lavori/68/Testi/Caso_Pinelli.htm)
Dalla sinistra extraparlamentare viene pubblicata una contro inchiesta, in polemica con quella fornita ufficialmente dalla Magistratura sulla morte di Giuseppe Pinelli. La causa ufficiale della sua morte é il suicidio, ma ci sono diversi elementi che potrebbero smentire questa tesi.
Il fatto é avvenuto all'interno della questura di Milano a mezzanotte circa, quando Aldo Palumbo, un giornalista , ha rinvenuto il corpo di Pinelli caduto da una finestra.
L’ora della morte é la prima causa di confusione , infatti l’ora del ritrovamento del corpo di Pinelli risulta successiva a quella in cui é stata chiamata l’ambulanza.
La stampa crea solo confusione intorno al fatto riuscendo cosi’ a confondere le idee a tutti. Solo il giornalista Aldo Palumbo, che era stato il primo a trovare il corpo di Pinelli, non é convinto dei fatti e inizia a chiedere informazioni, ma invece di risposte ottiene solo minacce.
La polizia dà versioni strane e contrastanti sull’avvenuto che non sembrano stare in piedi. Da queste dichiarazioni non risulta chiaro né il movente né la dinamica dell’accaduto.
Secondo la polizia si era suicidato perché coinvolto nelle stragi e privo di alibi. Comunque, per stabilire bene la causa della morte di Pinelli viene fatta l’autopsia, ma i referti non vengono resi noti. Viene interrogato solo uno dei due medici che ha cercato di tenere in vita Pinelli, e dalla sua testimonianza solo alcuni mesi dopo il verdetto cambia; da suicidio a morte accidentale.
Anche questa versione non convince , pero’ fa capire che la polizia fino a quel momento aveva mentito su tutto. Il problema é capire il perché .
La situazione appare molto intricata e complessa ed è stato molto piu’ facile far tacere tutto piuttosto che cercare di risolvere il caso.