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I granuli originali sono elementi naturali di cui non si conosce bene il percorso commerciale; personalmente li ho ricevuti molti anni fa, da una gentile signora che candidamente me ne ha fatto omaggio. Oggi si trovano in farmacia delle bustine il cui contenuto non diventa MAI quello che vedete nella foto in alto. Li ho usati anche io, come credo la maggior parte di quelli che hanno acquistato le varie Yogurtiere in commercio; certo è stata grande la mia sorpresa, quando ho potuto vedere e assaggiare il vero Kefir! Ho finalmente completato una guida animata con le immagini del procedimento che eseguo da tanti anni; potete vederla da qui
Prendete un vaso da miele pulito, quelli da 1Kg vanno benissimo;
Acquistate del latte intero a lunga conservazione, di qualsiasi marca e prezzo, vi accorgerete da soli che non tutti sono uguali!
Mettete nel vaso almeno 3 cucchiai di fermenti bagnati sotto acqua corrente fredda.
Versate il latte nel vaso fino al bordo, lasciando solo 1cm di spazio vuoto.
Appoggiate il vaso su di un piano al riparo dalla luce e dalle vibrazioni (sopra al frigo non va bene) io lo tengo in uno scomparto della cucina, al buio; sistemate il tappo del vaso in modo obliquo, senza chiudere del tutto il passaggio dell'aria.
Ora non vi resta che aspettare!
In media bastano 24 ore di posa per ottenere un perfetto Kefir; questo tempo è legato a vari fattori:
La quantità dei fermenti - la temperatura del latte - la qualità del latte - la stagione dell'anno!
Le prime volte, vi consiglio di guardare spesso l'evoluzione del prodotto nel barattolo di vetro; vi accorgerete che aumenta di volume fino a toccare il coperchio appoggiato sopra. Poi il latte lo vedrete dividersi più o meno uniformemente; il liquido trasparente verdastro è il siero,( i vasetti in commercio sono sempre opachi per impedirci di vedere proprio il siero) ormai conosciamo tutti che cosa è! E' solo brutto da vedere, ma non morde! Io metto un piattino sotto al barattolo, per evitare che il siero, nel caso fuoriesca, finisca per allagarmi la dispensa. Tutto normale! Anche questa evenienza dipende dalle variabili evidenziate qui sopra.
A questo punto, riepiloghiamo:
1) Il latte appare diviso e corposo. Si intravede il siero.
2) Sono passate almeno 24 ore.
3) Il vaso sembra più colmo di quando lo abbiamo preparato.
E' giunto il momento di prendere un contenitore alto e capiente (una pentola), il nostro passino gigante a maglie strette (10cm di diametro circa)il vaso con il misterioso composto trasformato e di agire su di un piano igienicamente adatto.
Stando sopra alla pentola, prendiamo con una mano il passino e con l'altra il vaso; mettiamo il passino sull'imboccatura del vaso e con gesto fulmineo, capovolgiamo il vaso tenendo premuto bene il passino; ora adagiamo gentilmente il passino con il vaso capovolto al suo interno, sul bordo della pentola, affinché rimanga sospeso e lasci cadere,goccia a goccia, tutto o molto del siero trasparente prodotto. Dopo circa 30 minuti variabili, vuotiamo la pentola dal siero caduto, sgoccioliamo bene oppure prendiamo una seconda pentola asciutta e pulita. Ora dobbiamo molto delicatamente far uscire tutto il contenuto del vaso nel passino, evitando accuratamente di mescolare e agitare le varie parti (aiutiamoci con un cucchiaio); il passino contiene a fatica un vaso da 1 Kg, quindi facciamo attenzione a non far uscire o cadere nella pentola dei pezzetti di fermenti, perchè ci serviranno per rifare il composto.
Anche questo tempo è relativo a molti fattori variabili, per cui si può lasciare sul piano della cucina in un angolo anche tutta una notte per ritrovarsi al mattino seguente con una bella sorpresa:
sul fondo della pentola un dito o due di siero trasparente, nel passino una quantità di fermenti mista a Kefir da trattare col cucchiaio.
Vuotate e buttate il siero, riappoggiate il passino sulla pentola e con il vostro cucchiaio cominciate a mescolare e spingere i fermenti sul fondo; tempo 5 minuti avrete strizzato al massimo dai fermenti tutto il Kefir possibile.
Lasciate da parte il passino con il suo contenuto e riempite un bel vaso chiudibile con quello che trovate sul fondo della pentola! E' LUI!
Il Vostro Primo Kefir fatto in casa!!!
La quantità varierà sempre, ma col tempo diventerete più sensibili agli elementi che rendono migliore il sapore e l'aspetto del vostro nuovo "amico per la pelle".
RIPONETE IN FRIGO, CHIUSO CON IL SUO TAPPO METALLICO, IL PREZIOSO KEFIR. Consumatelo senza limite: al mattino, a digiuno, addolcito con due cucchiai di caffé più o meno zuccherato o con del miele; di sera per un pasto leggero e ipocalorico, mischiato a frutta o cereali. In caso di problemi intestinali, al posto delle fialette di fermenti vendute in farmacia con l'approvazione del medico. Nella preparazione di torte e gelati, ma anche in tutti i casi di intolleranza al lattosio.
A questo punto non rimane che procurarsi un altro barattolo di vetro pulito e adagiare sul fondo tutti i fermenti; prendete il latte intero e ricoprite fino quasi al bordo del vaso; ora rimettete tutto in dispensa e aspettate che il miracolo si compia nuovamente!
Se avrete la pazienza di proseguire su questa strada, vi garantisco che presto i fermenti saranno talmente tanti da non starvi più in una mano... quando questo accadrà avrete tre possibilità:
GETTARE I FERMENTI IN ECCESSO
PREPARARE UN SECONDO BARATTOLO
REGALARE I FERMENTI AD UN AMICO
Io ho fatto tutto quello che potevo, ora tocca a voi!
Se volete i miei fermenti mandatemi una email
Se volete qualche ricetta su come gustare questa meraviglia, tornate sul sito perchè presto ci saranno delle novità. Ricordatevi che i prodotti in commercio contengono sempre qualche altro elemento atto a rendere il gusto e la vista più accattivante per noi consumatori;
questo Kefir contiene solo milioni e milioni di fermenti lattici vivi, anzi vivissimi che spetta a noi e al nostro gusto di addolcire o di rendere più o meno denso con gli ingredienti che preferiamo.
Il costo all'origine riguarda solo la spesa per il latte, calcolate che in media con un litro di latte si ottiene 400g di kefir, fate voi il conto! |