Guardie Ecologiche Volontarie di Faenza

Inquinamento aria da PM10


COSA SONO LE PM10

Tra i vari inquinanti dell'aria cittadina, il principale imputato dei danni alla salute si nasconde sotto la sigla Pm10, le polveri sottili sospese nell'aria. Sono una miscela di particelle solide e liquide con diametro fino a 10 micron, alcune abbastanza grosse da essere visibili come fumo o fuliggine, altre individuabili solo al microscopio elettronico. Oltre che da fenomeni naturali, come l'erosione del suolo, le polveri sottili sono prodotte da auto, riscaldamenti, emissioni industriali.La prima volta che l'inquinamento dell'aria ha dimostrato i suoi effetti dannosi sulla salute fu nel dicembre '52, quando una coltre di smog calò su Londra per cinque giorni: si calcola che morirono circa 4 mila persone. Oggi, nel complesso, l'inquinamento dell'aria nelle città è probabilmente diminuito perché le attività industriali si sono allontanate e la combustione della benzina è migliorata, ma il problema resta allarmante, soprattutto perché la ricerca scientifica sta cominciando a mostrare con chiarezza i danni che l'inquinamento provoca sull'organismo.

«Milano resta una delle peggiori aree d'Europa perché ha tanti abitanti e poco vento. La pianura padana è un vero e proprio catino» afferma Carlo La Vecchia, epidemiologo al Mario Negri di Milano. Negli ultimi 20 anni la principale fonte di inquinamento urbano è diventato il traffico, che in assenza di vento e pioggia fa ristagnare le sostanze inquinanti. Sono proprio le particelle ultrafini, quelle con diametro fino a 2,5 micron, che originano dalla combustione di benzina e gasolio dei motori diesel, a costituire il maggiore pericolo per la salute. «Il particolato urbano contiene molte sostanze tossiche nocive, come il fumo di sigaretta» dice Paolo Crosignani, primario del Registro tumori Lombardia. «E negli ultimi anni è aumentata la frazione più piccola, formata dai gas di scarico, che tendono ad addensarsi. Così si inala un condensato di veleni». Mentre le particelle di dimensioni maggiori sono bloccate nel naso o nelle vie respiratorie superiori, le più piccole raggiungono le parti più profonde dei polmoni.

I danni alla salute, secondo gli ultimi studi, si manifestano sia immediatamente sia nel lungo periodo. A breve termine, si è notato un aumento delle morti per problemi cardiorespiratori nei giorni di picco dell'inquinamento, in persone con la salute compromessa. Ma anche le persone sane subiscono un generale peggioramento. Sul lungo periodo si registra un aumento delle morti sempre per cause cardiorespiratorie e di tumori al polmone. Si calcola che circa il 5 per cento delle morti sia da attribuire all'inquinamento dell'aria.


COSA FARE PER DIFENDERSI

Dott. Roberto Romizi, presidente dell'Associazione medici per l'ambiente o Isde/Italia (International society of doctors for the environment), che ha sede ad Arezzo

Bastano due giorni al mare o ai monti per ridurre i danni causati alla salute da una settimana in città?
Andare in un ambiente salubre determina un miglioramento complessivo della salute. Ne beneficiano le funzioni respiratorie, cardiache e l'ossigenazione. Ma non in termini di disintossicazione: l'effetto accumulo delle sostanze nocive da inquinamento atmosferico rimane, come avviene per quelle nocive delle sigarette nei fumatori. Insomma, migliorano in modo contingente le condizioni di salute, ma non il rischio cancerogeno.
E i bambini? Meglio portarli fuori città nel finesettimana?
Sono molto più soggetti, assieme ad anziani, malati, donne incinte, ai danni da inquinamento dell'aria. Certamente ne traggono beneficio. Soprattutto per problemi di tipo infiammatorio, come asma, bronchiti, allergie respiratorie, legati all'inquinamento atmosferico. Le crisi di asma del bambino avranno meno possibilità di scatenarsi durante la settimana. Ma i finesettimana fuori città non possono influire sui danni che causa un'esposizione prolungata nel tempo.
Qual è il beneficio di una settimana bianca e quanto dura?

È come per i finesettimana. Ne trae beneficio chi soffre di forme infiammatorie respiratorie croniche, come bronchiti o enfisema; per gli effetti permanenti, come il tumore, significa esporsi una settimana in meno alle sostanze inquinanti ambientali. Ma certamente un anziano con una cardiopatia rischierà meno di scompensarsi, perché meno esposto.
Le famose mascherine servono oppure no?
Le polveri più sottili e più nocive passano lo stesso. Addirittura la mascherina rischia di peggiorare le cose. Perché, respirando, si tende ad aspirare con più vigore. Questo per chi cammina.
E chi va in bicicletta?
Soprattutto il ciclista, che pensando di essere protetto va in mezzo al traffico, aspira più aria inquinata. Inoltre, sotto sforzo, accelera il respiro. Esistono mascherine sofisticate da astronauta che funzionano. Le usano negli Usa, ma sono carissime.
Chi sta in casa invece di uscire rischia meno?
Anche in questo caso può essere peggio. L'aria in casa ristagna e le chiusure ermetiche delle finestre non consentono un qualsiasi ricambio. Oltre all'aria viziata, si aggiunge l'inquinamento da possibili sostanze nocive, come il radon in Toscana, Friuli Venezia Giulia, Puglia. O il fumo passivo che è peggio dell'inquinamento atmosferico, ma è stato troppo a lungo sottovalutato.
Ai piani alti l'aria è migliore?
Chi abita ai piani bassi è più a rischio perché è più esposto alle sostanze nocive che si accumulano verso il basso. Prova ne sia che le carrozzine dei bambini è preferibile che siano alte. Gli animali, cani e gatti, che camminano bassi si ammalano anche loro di più di malattie respiratorie e tumori.
È sconsigliabile fare dello sport all'aperto?
Fare jogging lungo le strade di traffico è una follia: durante lo sforzo si aspira più aria. Specialmente per chi fuma è ancora peggio: ci sono sinergie fra le sostanze tossiche del fumo e quelle dell'inquinamento.
Ci sono terapie o precauzioni che possono mitigare i danni alla salute dello smog?
Si parla di antiossidanti, di vitamine, la C e la E, perché proteggerebbero le cellule, ma sono interventi marginali. Non certamente risolutivi per i danni da accumulo.
I bambini è bene che escano e giochino all'aperto?
È sconsigliabile la loro permanenza all'aperto nei momenti di punta e specialmente in condizioni climatiche favorevoli all'accumulo di ozono atmosferico. D'estate la luce solare trasforma le sostanze da inquinamento atmosferico in ozono.


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