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TITOLO |
SINTESI |
TESTATA |
| Amato: all'Europa non serve un sovrano
di Barbara Spinelli |
[...]La sua sottigliezza, qui, si intensifica sino ad aggrovigliarsi e a scindersi in due: essa lo induce all'estremo pragmatismo, e a forme non meno estreme di astrattezza. Amato non intende partecipare a quello che chiama il «festival canoro» del federalismo, della Costituzione sovranazionale. [...] |
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| Rivoluzione pacifica per la nuova Europa
di Nicole Fontaine |
FINALMENTE c'è sul tappeto la domanda fondamentale: verso quale Europa stiamo andando? L'ha posta per primo Joschka Fischer, poi Jacques Chirac. Ne è nato un dibattito ampio e approfondito al quale molti hanno dato il loro contributo: mi piace ricordare fra tutti il nobile e vibrante intervento del Presidente della Repubblica italiana Ciampi a Lipsia. [...] |
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| Berlusconi progetta il suo «manifesto per l'Europa» | [...]La formula che più spesso ricorre nella bozza di manifesto è: «Unione degli Stati d'Europa», ci sono le patrie, come vuole Fini, e c'è la devolution, come chiede Bossi. E c'è anche l'idea di Carlo Azeglio Ciampi, che propone una Costituzione per l'Europa al posto dei vecchi Trattati: su tutto questo il Manifesto è d'accordo. Inutile cercare idee «rivoluzionarie» tra le pieghe del documento. Chi parla con Tremonti coglie, semmai, le stesse preoccupazioni di Casini: «L'Europa per noi è dinamite», confida agli amici il leader del Ccd, «e se torniamo al governo non possiamo permetterci errori come quelli di sei anni fa. A metterci in crisi contribuì anche l'euro-scetticismo di Martino, la sua anglofilia. Stavolta dovrà essere ben chiaro che il centro-destra sta con francesi e tedeschi. E di lì non ci schiodiamo».[...] |
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L’inizio del semestre di presidenza francese dell’Unione Europea è segnato da un confronto a distanza fra Parigi e Berlino sul «come» rafforzare le istituzioni comunitarie per consentire all’Ue di ammettere gli scalpitanti Paesi dell’Est ex comunista |
LA STAMPA |
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di Cohn-Bendit |
[...] nella sua intervista di martedì scorso al Corriere della Sera , pare sposare questa impostazione, sostenendo che il futuro dell'Europa è «una prospettiva legata alla sovranità degli Stati nazionali», liquidando come «vecchia» la tradizione del federalismo europeo, definendo «tecnico» il ruolo della Commissione e non citando neppure il Parlamento europeo |
CORRIERE DELLA SERA |
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[...] la Francia se n’è appropriata e ne ha fatto il simbolo forte del suo semestre di presidenza dell’Ue. E’ la «Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea», fortissimamente voluta dal presidente francese Jacques Chirac |
LA STAMPA |
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Una Costituzione comune, nuova sfida per l'Europa. Ciampi propone la scrittura di un impianto di nuove regole per il Vecchio Continente senza cancellare le "nostre amate patrie, le identità e le autonomie". |
REPUBBLICA |
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Azeglio Ciampi, che ha legato la prima parte della sua carriera politica, quella di ministro del Tesoro e di presidente del Consiglio, al traguardo della moneta unica, vuole caratterizzare, ora, il suo settennato al Quirinale con un altro grande obiettivo: promuovere e garantire, aldilà degli avvicendamenti governativi, l’impegno dell’Italia nell’imminente «seconda fase» della costruzione europea, quella dell’integrazione costituzionale, politica e militare del Continente |
LA STAMPA |
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Una «Magna Charta» per la nuova Europa e l’Italia sarà fra quelli che la scriveranno. Lo promette Ciampi, uno dei primi a proporla, e che su questo progetto nega qualsiasi dissenso con Giuliano Amato. |
CORRIERE DELLA SERA |
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[...] "Per me la Costituzione europea è innazitutto quella dei diritti, per questo io dò grande importanza al lavoro che stanno facendo gli esperti del "gruppo Herzog", cioè definire i diritti fondamentali - non solo quelli politici, civili ma anche quelli sociali del cittadino europeo". |
REPUBBLICA |
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[...] Un'unificazione che "salvi l'identità nazionale superando le singole sovranità". Serve un vestito nuovo per il Vecchio Continente che si prepara al raddoppio. Una "carta fondamentale dei diritti dell'Unione europea", prima parte della nuova Costituzione continentale |
REPUBBLICA |
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«La costruzione europea è giunta a una svolta decisiva», e «il crinale fra successo e insuccesso è sottile». Non è dunque «il momento delle pause ma di scelte di grande respiro». Di sfide coraggiose, come l’elaborazione di una costituzione europea. |
LA STAMPA |
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Il ministro degli Esteri Lamberto Dini è nettamente contrario all'ipotesi avanzata da Chirac: privilegiare cioè alcuni Stati-pionieri come motore delle riforme che dovrebbero portare |
LA STAMPA |
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Joschka Fischer precisa e completa al Parlamento europeo la sua visione di un'Europa federale, con un presidente eletto a suffragio universale diretto e che abbia "gli Stati membri dietro di lui". |
REPUBBLICA |
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Il ministro degli Esteri tedesco, Joschka Fischer, ha rilanciato nella sede ufficiale del Parlamento europeo di Strasburgo il dibattito sul futuro dell'Europa, partito proprio con un suo intervento del 12 maggio scorso a Berlino, quando aveva ipotizzato un'Europa federale con un presidente eletto dai cittadini e una Costituzione comune. |
CORRIERE DELLA SERA |
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L’Europa non ha scelta, dovrà divenire una Federazione di Stati grazie a un compromesso istituzionale fra l’identità comunitarie e quella nazionale. E’ questo il progetto che il ministro degli Esteri tedesco, Joshka Fischer, ha descritto davanti alla commissioni Affari Costituzionali del Parlamento Europeo |
LA STAMPA |
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«L'Italia è l'unico dei grandi Paesi che ha sempre avuto, e ha anche adesso, interesse a veder partire le cooperazioni rafforzate, ma in un quadro comunitario, con la partecipazione delle istituzioni comunitarie: Commissione, Parlamento, Corte di Giustizia |
CORRIERE DELLA SERA |
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Mario Monti batte altri due colpi: chiede all’Italia di non temere l’intesa francotedesca e sprona imprese, partiti e sindacati a scendere in campo nel dibattito sul futuro dell’Europa. |
LA STAMPA |
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IL futuro dell’Europa è già cominciato»: con queste parole Giorgio Napolitano, presidente della commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo, ha introdotto ieri a Strasburgo l’intervento di Joshka Fischer. |
LA STAMPA |
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[...] i diplomatici dei due ministeri degli Esteri lavoravano a una dichiarazione comune sul futuro dell’Europa. La missione era stata loro affidata dai due ministri, Hubert Védrine e Joschka Fischer, in occasione di uno dei loro primi incontri, nel novembre ‘98 |
LA STAMPA |