Sulle rotonde
..Sono convinto che nel contesto urbano i
ciclisti debbano convivere con il traffico motorizzato
e
non venir ghettizzati come spesso é stato fatto in Germania.
Integrazione nel traffico, significa
"calmare il traffico motorizzato, proteggere il lato destro
della carreggiata
a favore dei
ciclisti, permettere loro l'accesso ai sensi unici, protezione
"fisica nelle svolte a destra
per
evitare di farsi tagliare la strada zone d'incontro a 20 km/h e
rotonde che rimpiazzano i semafori.
Per
il ciclista la rotonda é una buona soluzione, bisogna imparare
ad affrontarla,
spesso quando un pò
timorosi si entra in rotonda si tende a tenersi a destra
trovandosi automaticamente a fare il
percorso più lungo e pericoloso,
se
il ciclista prima di entrare in rotonda si mette in mezzo alla
strada, poi una volta entrato
si
tiene tendenzialmente verso il centro si accorgerà di andare
alla stessa velocità delle auto
e
quindi può star li a girare anche 10 volte che non corre più
nessun pericolo.
Organizzando una
biciclettata a Bellinzona ho portato i partecipanti in una rotonda
per mostrar loro la tecnica,
sembra
aver funzionato bene. Nicola
Info,
vostri suggerimenti e proposte:gianmarino@vtxmail.ch
Riflessioni per chi pedala sulle strade:
soprusi e riflessioni
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Ciclopista story
Diaporama: ciclopiste e cicloparadisi
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