Ventoux: Everest dei ciclistiEsempi Javascript: esempio pratico

Indice sito di Gian Marinoindice veloce   Diaporama: ciclopiste e... cicloparadisi   in salita...


 Ventoux: Everest dei ciclisti

In omaggio all'amico Gottfried che ha percorso 6 Tour de France nei tempi del ciclismo eroico,
e che a 80 anni è risalito sul Ventoux con le sue pure e sagge forze.
 

Il Ventoux è un massiccio solitario, affascinante ed attraente.
Quando mi appare all'orizzonte è come specchiarmi in un mattino fresco: carico di palpabile vitalità ma ricco di spirito, d'intelligenza umana e, perché no, d'orgoglio.
Solitario come una creatura figlia della natura, forse un po' incompresa nella follia del mondo. Forte della propria unicità ma pronto ad immergersi nei colori vivaci della lavanda, nei profumi delle spezie e nelle calde fronde degli uliveti,
o ad  innalzarsi fiero d'orgogliosa bellezza
mostrando il suo rude limpido volto.
Attrae chi ne teme le asperità
ma sa di assaporarne il gusto,
come nella sfida della vita,
che tempra lo spirito consumando la materia.
Così è il Ventoux, consumata e umile vetta battuta dal Mistral,
purificata in secoli d'erosione, sbiancata come un vecchio canuto
che mostra ora la sua vena di saggezza.
Dove finisce la pineta,
dove sfuma il verde caldo degli anni passati,
ti aspettano i colori della roccia cangianti
come gli eventi del mondo ma preludio al godimento finale
per chi sa prendere il Ventoux come la vita.
Lì si rivela l'umiltà ed il segreto che le nebbie e le brezze pungenti non potranno ormai più celare. Lì si squarciano gli orizzonti maestosi, sognati od immaginati nelle notti stellate, nelle faticose ascese o nelle spericolate discese.
Gian Marino Martinaglia - [su La vûs di girin No 22]

La Provenza è una regione magnifica dal mare alle sue alpi innevate..


Indice