"Le cyclisme est
pourri...!"
Pierre Ballester, 44 anni è giornalista sportivo dal 1981. Corrispondente
permanente a Londra dell'Agence France Presse, reporter preeso Le Sport
(1988), L'Équipe (1989-2001), Prix Blondin du Tour (1994) ha seguito
10 Tour e dal 1998 si è occupato di doping ciclistico.
David Walsh, irlandese di 48 anni, è "Chief sports writer" del
Sunday Times di Londra, giornalista sportivo dell'anno in Gran Bretagna
a tre riprese e autore di libri premiati.
"Se la sua storia è vera, è il più grande ritorno
nella storia dello sport. Se è falsa è la più grande
truffa!" dice Greg LeMond in una intervista al Sunday Times nel luglio
2001.
"Emma O'Reilly ha trascorso 5 anni alla US Postal, massaggiatrice personale
ed apprezzata da Lance Armstrong, non può più dire che il
ciclismo sia ammirevole sapendo ciò che sa. L'US Postal è
una squadra come le altre, col suo programma medico, i suoi dottori,
i suoi soigneurs, il camion dei prodotti, i suoi corrieri, le siringhe
intravenose, buste nere e bianche...Ha visto tutto ma ha obbedito all'omertà.
Ora
è pronta a rompere il silenzio perché il professionismo ciclistico
è marcio fino alle ossa. No, non ha l'ambizione di rivoluzionare
questo sport, ma spera almeno che avverà presto una implosione!"
"Basta, fai male al ciclismo, meglio che te ne vai, piccolo corridore..
Fuck you!" Così è attaccato da Armstrong il francese Christophe
Bassons - che ritroviamo i altre testimoninze come uno dei pochi puliti
- , pecora nera che si esprime contro il doping e per questo emarginato
e umiliato nel gruppo. Gruppo non diverso dai "pecoroni" del Tour 2004
quando Filippo Simeoni, testimone nel processo contro il dottor Ferrari,
è stato messo in riga dal "padrone Lance"... Ritroviamo altre testimonianze
di compagni di Armstrong, il quale alla fine si ritrova "come amico il
solo Giorgio raffigurato sugli amati dollari", come dirà qualcuno.
L'era EPO ha stravolto il ciclismo e disgustato campioni come Greg
LeMond, ritiratosi nel 1994 dopo aver vinto 3 Tour de France. E proprio
nel 1994 la squadra Gewiss-Ballan di Argentin, Furlan, Berzin domina
con ritmi per gli altri insostenibili, grazie ai "consigli" del medico
Michele Ferrari, che fu assistente del professor Conconi allorquando questi
praticava il doping sanguigno su diversi sportivi italiani (ancora negli
anni 80) e che giudica l'EPO non più pericolosa di un succo d'arancio..
Ma l'EPO va accompagnato con una panoplia di prodotti per essere efficace:
ormoni della crescita, vitamine, acido folico, corticoidi, steroidi, anabolizzanti...
ogni prodotto ha il suo ruolo e messi assieme sono micidiali "come il revolver
assemblato con pezzi innocui da Goldfinger". Ci sono prodotti intriganti
come l'Actovegin (ricuperato dai rifiuti gettati da un'auto dell'US Postal
nel 2000 da giornalisti troppo curiosi..) o il Neupogen (un fattore di
crescita non rivelabile che agisce da booster sanguigno e che rientra con
l'EPO fra i prodotti che potevano curare il cancro del texano). E c'è
chi come Greg Strock, giovane talento americano, fa causa alla Federazione
ciclistica americana perché si ammala di un parvovirus correlato
al cancro ai testicoli e ritiene causato dal dopaggio inconsciamente subito...
Leggete e traete voi le conseguenze.
E' un'inchiesta che tenta ancora una volta di penetrare nei menadri
di un ciclismo permeato di omertà e di coperture che sembrano arrivare
fino ai livelli più alti del Tour e dell'UCI. E lo fa con dissertazioni
competenti sui parametri beta-hCG, VO2 max, Watt inverosimili oltre i 420
nelle crono i salita.. e sui prodotti che si celano dietro le ormai inspiegabili
prestazioni fisiche.
Se ne ricava un'immagine che personalmente mi fa sconsigliare oggi
di praticare il ciclismo agonistico come pure di seguirlo come appassionati
per dedicarvi invece alla ricostruzione dello sport della bici al di fuori
del cicuito del business! Ben inteso naturalmente va considerato sotto
questi aspetti negativi tutto lo sport in genere. Buona lettura!
[Gian 8/2004]
Recensione del libro "L.A. Confidentiel, les secrets de Lance Armstrong"
di Pierre Ballester e David Walsh
Édition de La Martinière - 2004 ISBN 2-84675-130-7 20.-E
- www.lamartiniere.fr
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