
Era da tempo che con Gius avevamo pensato di passare il 2 Giugno a Bohinj, nessuno dei due ci era mai stato, qualche anno fa eravamo stati al lago di Bled, a soli 12 km da quest'altro lago. Ci ha fatto da guida in questo giro l'amico Jhonny, che vi ho già presentato nel giro del 1 Maggio.
Jhonny, oltre alla passione per la moto, coltiva anche quella delle "arrampicate" è, inoltre, istruttore del C.A.I.
Ma quello che ha caratterizzato questa giornata è stato il freddo pungente, il vento e la pioggia che ci ha sorpreso sulla strada del ritorno...
L'appuntamento
era per le 8,30 a Ronchi dei Legionari, nelle vicinanze del monumento che
ricorda la spedizione di Gabriele D'Annunzio, splendeva il sole e l'aria era
fresca dopo le piogge e l'abbassamento della temperatura dei giorni scorsi, per
raggiungere Gorizia abbiamo fatto la strada del Vallone, che come ho già
detto attraversa il Carso ed è molto bella, una volta sconfinati in Slovenia ci
siamo diretti verso Nova Gorica e dopo Solkan a sinistra verso Most na Soci,
lungo la valle dell'Isonzo, con il fiume dal colore verde smeraldo.
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Attenzione in questa prima parte: in alcuni punti, specialmente in curva sono presenti degli avallamenti nell'asfalto come dei profondi solchi lasciati dalle ruote dei camion.
Subito dopo Most na Soci si deve girare a sinistra verso Podbrdo, da questo punto la strada diventa molto stretta, si comincia a salire e l'asfalto è molto "rustico" ed approssimativo, con buche, ghiaino e grossi sassi caduti dal monte, inoltre è tutta curve, direi che è attorcigliata su se stessa, sono una trentina di km veramente impegnativi e difficili. Pochi km dopo Podbrdo si supera un passo e la strada si allarga, diventa bella e dopo una rapida discesa si arriva a Bohinjska Bistrica, dove ci siamo fermati a pranzo presso la Penzion Tripič, telefono +386045721282, pension.tripic@bohinj.si , www.bohinj.si/tripic dove una particolare accoglienza è riservata ai motociclisti, ed è dotata di garage.
Il lago di Bohinj fa parte del parco nazionale del Triglav, proprio costeggiando il lago, alla fine della strada, dopo una scalinata di 556 gradini e con un costo d'ingresso di 2 €, si può ammirare una splendida cascata e spaziare con l'occhio fino al lago. Per il ritorno, visto l'avvicinarsi della pioggia abbiamo optato per il percorso più lungo, ma con il fondo stradale migliore, così da Bohinj a Tarvisio siamo stati letteralmente flagellati dalla pioggia e dal vento, la temperatura più adatta al mese di Novembre che a Giugno, aggiungo solo una cosa: lo rifarei, perchè lo spettacolo della natura, il verde, i boschi, la neve ai bordi della strada ne valgono veramente la pena. Una curiosità: la Slovenia ha un patrimonio boschivo e di verde superiore alla Finlandia. Come sempre ecco una piccola rassegna fotografica:
clicca sulle immagini per ingrandire
![]() mappa |
![]() Boh.Bistrica |
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![]() radici |
![]() la cascata Savica |
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Vorrei dedicare questo giro a due amici conosciuti nel web, a Piero Gritti il webmaster di:
e a Franco (cherama) di Muggiò in provincia di Milano, un affezionato visitatore delle mie pagine.
per tutti questa poesia di Charles Bukowski
BE', È PROPRIO COSÌ CHE STANNO LE COSE....
certe volte quando tutto ha l'aria
di un
disastro
quando tutte le cose si mettono a cospirare
a guastare
e le ore, i giorni, le settimane
gli anni
assomigliano a carta straccia-
stiracchiato per bene sul mio letto
al buio
con lo sguardo fisso sul soffitto
mi passa per la testa una cosa che a tanti sembrerà una
pensata abominevole:
tutto sommato non è male essere
Bukowski.
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