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Che cos'è il radioascolto?

Intanto, che cos'è il radioascolto? Beh, è molto di più che accendere un ricevitore e sintonizzarsi su una frequenza per ascoltare un determinato segnale, proveniente da chissà dove. Sì, è molto di più perché dietro quelle voci lontane scorgiamo - attraverso i suoni ed i messaggi - culture, usi ed abitudini diverse dalle nostre. Ecco, quindi, che il radioascolto è spesso un pretesto per conoscere. Che cosa? Le lingue: un ricevitore ad onde corte è il miglior compagno per apprendere dal vivo un idioma. La musica: con quale mezzo ci si può informare sulla musica odierna? Dall'afro rap senegalese al grunge  di Seattle, dalle monodie arabe ai ritmi indiavolati balcanici, dai riposanti concerti della BBC alle classifiche pop mitteleuropee da Berlino, Praga e Colonia: tutto questo ed anche più, ascoltando le onde corte. Ma non ci sono solo la musica e le lingue: l'informazione, il contatto diretto con le emittenti, la "scoperta" di servizi in lingua italiana, etc. Finora abbiamo parlato di un solo aspetto del radioascolto ovvero del BCLing, sigla inglese che significa Broadcasting Listening (in italiano: Ascolto delle reti internazionali, quali BBC, Voice of America, RAI, Radio Nederland, Radio Vaticana, etc.), ma esiste anche il puro e semplice ascolto di stazioni di "servizio" (traffico aereo, navale, stazioni di tempo e frequenza campione, radiofari, etc.) detto Utility, quello dei radioamatori, etc.