Potete buttare il Vostro orologio nel fiume, quando incontrate il Reno. Infatti, i viaggi sul Reno non sono adatti per chi ha la frenesia di muoversi. La, sono benvenute le persone che sanno gustare la vita, le persone curiose e quelle che desiderano gustare le ferie, i buongustai e i bevitori, gli amanti delle arti e delle culture. I romantici quando sono sul Reno, sentono aumentare le pulsazioni del loro cuore. Ma anche le persone razionali non possono restare indifferenti al fascino di questo fiume. Tutti i paesaggi del Reno, il loro passato come il presente, meritano una pausa di riflessione.
Questo fiume e' una cinghia trasportatrice per il traffico che porta all’Atlantico e ai porti interni. Non e' raro incontrare imbarcazioni a motore di una stazza superiore alle 4000 tonnellate. Tra Rotterdam e Basilea circolano pure grandi navi di lusso con cabine e ogni tipo di comfort. La "Flotta Bianca" offre ai suoi passeggeri viaggi "a' la carte".
A’ la carte, significa anche che sul menu' del Reno viene offerta una grande varieta' di piatti. Tra Colonia e il territorio della Ruhr (la zona della metallurgia tedesca), si e' sviluppato, dal punto di vista economico e culturale, un paesaggio urbano che in pratica e' una gigantesca metropoli. Cosi' il Reno e' diventato il tronco principale di un sistema ampiamente ramificato di vie d’acque europee. Delle sue vene fanno parte canali, ma soprattutto i grandi affluenti del Reno : Neckar, Meno, Lahn, Mosella, Ruhr.
Le metropoli urbane disseminate lungo il Reno, non dovrebbero farVi dimenticare i paesaggi rivieraschi, i monti ricoperti di boschi, i dolci declivi e le colline coperte di vigneti e di pascoli lussureggianti. Qualcuno ha chiamato il Reno "la storia che scorre". Le tracce storiche dell’esistenza del paesaggio fluviale risalgono all’epoca romana. Quasi tutte le citta' situate sulla riva sinistra del Reno erano fortezze o insediamenti romani ; anche Coblenza, dal latino "confluentes" (le confluenti) sul Reno e sulla Mosella. Nel Medio Evo le citta' situate alle due rive del Reno fiorirono come ricche citta' commerciali e anseatiche. Duomi, cattedrali e cappelle, fortezze e castelli, monasteri e edifici secolari testimoniano ancora oggi lo splendore delle citta' renane.
Il Reno conosce sia il vento che discende dalle Alpi, sia il respiro salato del mare. Alimentato da sorgenti alpine, questo fiume percorre 1011 km fino al suo delta situato in Olanda, e altri 309 km fino al mare. E’ accompagnato per oltre 850 km da paesaggi rivieraschi tedeschi. Come Alto Reno, lascia il lago di Costanza a Stein am Rhein. Come Reno Superiore attraversa i bassopiani della Renania Superiore tra la Foresta Nera ed i Vosgi. Ma non riesce a resistere all’attrazione del Mare del Nord, per cui fino alla sua foce, mantiene la rotta settentrionale o nord occidentale. I 126 km del Medio Reno fino a Bonn sono formati da una ripida valle che si apre nella montagna renana. E qui il Reno diventa proprieta' esclusiva dei romantici : una regione celebrata in canti e poemi da scrittori tedeschi, inglesi e francesi.
Da Colonia fino all’inizio del suo delta, dopo il confine tedesco-olandese, scorre come Basso Reno attraverso un bassopiano verde di pascoli, ma toccando anche il territorio della Ruhr. Presso Wesel il Reno e' largo quasi 1 km, dopo che al promontorio della Loreley passa in un corridoio di soli 112 metri. Durante la sua discesa a valle la sua altitudine passa dai 586 metri sul lago di Costanza, a 10 metri sopra il livello del mare presso Emmerich.
E’ un mago tra i fiumi d’Europa ; un fiume diventato celebre in tutto il mondo grazie ai suoi vini. Ma ha qualcosa piu' da offrire della gioia di vivere data dal succo dell’uva ; e' famoso attraverso il romanticismo. Il Reno era e resta il piu' grande intrattenitore tra i fiumi d’Europa.
La piu' grande attrattiva e sicuramente la piu' molteplice fra i paesaggi fluviali, e' la RENANIA. Non esiste equivalente né per l’Elba, nemmeno per la Senna e questo vale anche per la Gran Bretagna ed il suo Tamigi. La divinita' fluviale Rhenus non ha soltanto adottato e protetto le sue sponde, ma ha anche dato il proprio nome a una terra, a una storia e a una cultura, ai suoi uomini ed al loro temperamento, alle sue citta' ed alle sue campagne.
Da millenni la Renania e' culla dell’uomo. Romani e celti, germani e franchi, olandesi e tedeschi, si incontrarono, combatterono ed amarono, sulle sponde del Reno. Le battaglie sul Reno e per il Reno hanno fatto storia. L’amore pero', oltre a fare storia, ha generato anche gli abitanti della Renania, la quale ha distillato le caratteristiche di numerosi popoli, creando cosi' un homo sapiens tutto particolare. Ne e' risultato un essere amabile e contento della vita, che ha umore e spirito.
La Renania non e' solo geografia fluviale, renani sono anche la terra ed il cielo, l’uva e l’orzo, la concezione del mondo e l’arte del vivere. E’ la terra di eccellenti viticoltori e fabbricanti di birra. Per civettare con l’amore e con l’arte, la Renania possiede delle proprie melodie. La Renania e' anche musica. Non solo l’accordo in mi be molle maggiore con cui inizia l’opera "Rheingold" di Wagner, ma anche la "Sinfonia Renana" di Shumann, la canzone popolare e quella carnevalesca.
Non bisogna essere nati nella Renania per divenire renani per un certo periodo o per sempre. In nessuna altra parte della Germania un ospite viene accolto cosi' allegramente come in Renania. Ancora oggi il Governo Federale approfitta del principesco splendore per offrire ricevimenti ufficiali. Nel 794 Carlo Magno si stabili' definitivamente nella citta' renana di Acquisgrana, ove curo' i suoi reumatismi con la stessa acqua che gia' era servita a lenire i dolori muscolari dei guerrieri celti, dei legionari romani e dei cercatori di terra germanici.
In tutta la Renania si trovano boschi che sono fertile terreno per i cacciatori, specialmente nella regione delle sette montagne, e narra la storia, che la foglia di tiglio che rese invulnerabile il leggendario eroe Sigfrido, l’uccisore del drago, era caduta proprio da un albero di tiglio di quelle zone.
Le sorgenti d’acqua minerale come quella di Carlo Magno non sono una rarita' nella Renania. Esse brillano come perle ai bordi delle sponde. A Bad-Honnef ne esiste una, che ha dato nome alla citta' (Bad - La Fonte di Honnef).
La forza economica compressa possiede un suo fascino proprio. Ma ugualmente affascinante e' la sua grande offerta di arte e cultura, ci sono tanti teatri ed orchestre, musei e concerti, manifestazioni culturali e feste popolari. L’impero Romano e il gotico renano a Colonia, la millenaria "Madonna d’oro" di Essen, il mondo delle navi e dei porti a Duisburg, la moda e le fiere di Dusseldorf.
Gli abitanti della Renania non sono privi di comunicativa e chi rende loro visita, si siede molto volentieri con loro a tavola. Diletti conviviali ve ne sono in abbondanza, nelle osterie della citta' vecchia e nelle locande paesane. Ma non deve essere sempre la tavola che avvicina gli sconosciuti. Anche il corteo del Lunedi' grasso, il carnevale, il luna park e la festa del tiro a segno non lasciano solo nessuno. Solo Robinson non troverebbe rifugio in Renania.
I renani amano i re, tuttavia sono sempre stati democratici. Hanno un debole per le uniformi, divennero prussiani per forza e rimasero degli individualisti. Nella Renania quasi ogni paese e ogni citta' hanno un re. Infatti ogni anno viene eletto un "re del tiro a segno" che diviene reggente a tempo determinato di un’allegra monarchia.
Le feste di tiro a segno non sono un circolo chiuso solo per soci. Sono feste nazionali del paese dove sono i benvenuti anche i visitatori stranieri. Durante queste occasioni vengono montate tende, si sente la musica degli strumenti a fiato, dei tamburi e dei flauti e naturalmente scorre un fiume di birra.
Il piu' importante periodo dell’anno e' quello del Carnevale. In una rivoluzione di costumi e di colori, gli uomini vengono derubati del loro potere e della loro dignita'. Le donne diventano le padrone della Renania e fanno uso della loro sovranita' nella maniera piu' piacevole : con baci e con inviti a ballare. Per questa ragione il giovedi' delle donne e' da consigliare soprattutto agli uomini di natura timida.
Nella Renania tutto e' vicino: passato e presente, albergo di lusso e locanda paesana, confusione cittadina e quiete del bosco. Una ragnatela di strade e vie rendono facilmente raggiungibile cio' che e' degno di essere visto e vissuto. Chi ama i viaggi sull’acqua, puo' sperimentare il romanticismo e la romanza sul Reno sui battelli delle varie compagnie e farsi contemporaneamente viziare con cibi prelibati Per le ferrovie statali e' alta stagione tutto l’anno. Queste accompagnano il fiume nel suo tragitto e portano ad esso con rapidi internazionali. Per gli automobilisti, il Reno tiene pronte le autostrade. Queste mantengono la dovuta distanza dal fiume, per non disturbare la sua quiete, ma vi rimangono tuttavia collegati con numerose uscite autostradali, che nella Renania non bisognerebbe lasciarsi sfuggire. Esse conducono ad esperienze ed incontri con 2000 anni di storia e cultura. Chi poi lascia anche l’autovettura, si trova gomito a gomito con l’ospitale Renania ed i suoi amichevoli abitanti.