COME VELOCIZZARE IL DISCO FISSO:
NOTA TECNICA INTRODUTTIVA:
Il Disco Fisso denominato anche Disco Rigido o HARD DISK (abbreviato HD) è una unità di memoria di massa del Personal Computer (vedere Panoramica sul Personal Computer) che serve per stoccare (immagazzinare in modo permanente) i dati, i programmi applicativi e il sistema operativo del PC, i dati vengono successivamente caricati in memoria RAM e resi disponibili alla elaborazione del Processore.
Fisicamente esso ha la forma che vedete in figura ed è collocato in uno degli appositi slot (vani) interni del PC. Internamente presenta uno o più piattelli di materiale metallico magneto-resistivo sui quali corre una testina appoggiata ad un apposito braccio, in pratica ricorda la piastra dei 33 giri degli stereo di qualche anno fa.
La testina scrive e legge dati in forma di tracce magnetiche sui piattelli. Il disco viene diviso logicamente per tracce e settori (avete presente i meridiani e i paralleli di un mappamondo visto dall'alto?) ed i dati vengono registrati e ritrovati in base a questi riferimenti. La tecnica di inizializzazione di un disco e la creazione delle tracce e settori viene detta Formattazione. I primi HD nel 1981/82 avevano dimensioni dell'ordine dei 10-20 Megabyte, nei primi anni 90 hanno raggiunto capacità dell'ordine di 1.000 Megabyte ed oggi si possono trovare dischi anche di 20.000 Megabyte. Le tecnologie costruttive principali sono attualmente due: IDE ed SCSI, la prima è più diffusa e permette di costruire dischi più economici e la possibilità di metterne in cascata al massimo 4 mentre la seconda permette di ottenere migliori prestazioni ed una maggiore espandibilità ed è usata soprattutto sui PC che fungono da Server di rete.
La tecnica di suddivisione del disco in tracce è settori è tipica del sistema operativo che opera sul PC, la più diffusa (quella di Dos, Windows 3.1 e Windows 95/98) è chiamata FAT (File Allocation Table) acronimo di Tabella di Allocazione dei File. Questa si suddivide in FAT 16 (a 16 bit) e FAT 32 (a 32 bit). La FAT 32 è un artificio logico ideato da Microsoft al fine di ridurre al minimo l'occupazione dei cluster (unità di allocazione) per i dischi di dimensioni superiori a 512 Megabyte e di superare la limitazione della FAT 16 che non permetteva di vedere una unità più grande di 2.000 Megabyte (2 Gigabyte) come un unico disco. La FAT 32 è implementata su Windows 95B e Windows 98, quest'ultimo s.o. dispone anche una utilità di conversione della FAT 16 alla FAT 32. Se avete un disco più grande di 850 Megabyte sul vostro PC vi conviene riformattarlo o riconvertirlo in FAT 32 in quanto così facendo i dati su esso stoccati occuperanno un spazio inferiore e in alcuni casi si può recuperare uno lo spazio utile pari al 25-30% della capacità totale del disco. Windows NT supporta invece una tecnica chiamata NTFS.
I moderni Hard Disk vengono catalogati come prestazioni secondo due canoni:
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MODALITA' DI TRASFERIMENTO DATI |
CAPACITA' IN MEGABYTE DELL' HARD DISK CHE DI NORMA LA SUPPORTA |
TRASMISSIONE TEORICA IN MEGABYTE AL SECONDO STIMATA |
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MODE 1 |
20 - 120 |
Da 0.5 a 2 |
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MODE 2 |
170 - 520 |
Da 2 a 4 |
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MODE 3 |
540 - 1080 |
Da 4 a 8 |
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MODE 4 |
1220 - 10100 |
Da 8 a 16 |
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MODE 5 (ULTRA DMA 2) |
2500 - 10.100 |
Da 16 a 33 |
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MODE 6 (ULTRA DMA 3) |
Non sono ancora stati costruiti HD che supportano questa nuova modalità |
Da 33 a 66 |
La maggior parte dei dischi rigidi dei moderni PC supportano quindi la modalità ULTRA DMA 2 ove per DMA si intende Direct Memory Access ossia accesso diretto alla memoria: di solito il processore si occupa lui di dirigere il trasferimento dati dal Disco Rigido alla memoria RAM ma questa nuova tecnologia consente un accesso diretto e trasferimento senza passare per il processore consente un miglioramento delle prestazioni.
E' molto probabile che l'HD del vostro PC se non è troppo datato supporti la modalità ULTRA DMA 2 ma bisogna vedere se nella configurazione di Windows 95/98 essa è attivata perché se non lo è il vostro disco funziona a MODE 4 ossia a mezza velocità.
COME ATTIVARE LA MODALITA ULTRA DMA 2:
Sulla icona RISORSE DEL COMPUTER fare click con il pulsante destro (non sinistro) del mouse, appare un menu da cui sceglierete la voce PROPRIETA'. Vi si apre cosi la finestra relativa alle proprietà del sistema (vedi figura 1) che riporta fra le altre cose la quantità di memoria ed il tipo di processore installato sul PC. Andate con un click alla voce GESTIONE PERIFERICHE e quindi alla voce UNITA DISCO. Fate quindi un click su GENERIC IDE DISK TYPE 46 e selezionando IMPOSTAZIONI vi apparirà la finestra delle proprietà (vedi figura 2) del Disco Rigido installato sul vostro PC.
Se la casellina DMA è gia attivata con l'apposito visto [V] allora non dovete fare nulla, il vostro disco è configurato per le massime prestazioni; scegliete il pulsante [ANNULLA] e chiudete tutto. Se essa invece non è attivata attivatela facendo un click dentro la casellina vuota [ ] in modo da inserirci il visto; fate quindi click sul pulsante [OK] e quando vi verrà chiesto di riavviare il PC rispondete affermativamente. Al riavvio del PC riaprite allo stesso modo la finestra delle proprietà del disco rigido e controllate se la casellina è presente o meno; se è presente avete quasi raddoppiato la velocità del vostro disco, se non è presente può essere per uno dei seguenti tre motivi:
EFFETTI DELLA ATTIVAZIONE DELLA MODALITA UDMA 2:
La tabella che segue fornisce una utilissima informazione sulle prestazioni degli Hard Disk in generale in generale, tenete presente che il disco da 8.4 gigabyte funziona a 7200 giri mentre il disco rigido testato è un QUANTUM Fireball da 3.2 Gigabyte ULTRA DMA 2. L'indice di prestazioni di quest'ultimo e segnato in rosso e vale 5742. Considerate che prima della attivazione della modalità ULTRA DMA 2 esso valeva 4450 e quindi si è avuto un incremento di prestazioni pari al 29%. Davvero un gran bel risultato.
Per il test del disco rigido è stato utilizzato come al solito il programma di diagnostica SISOFT SANDRA 98. Potete scaricare questo indispensabile programma da
www.sisoftware.demon.co.uk/sandra
L'immagine successiva mostra il benchmark eseguito con Sisoft Sandra 98.
A cura di UGO SPEZZA.