Giovanni Pian: FLORS DI PRAT

GIOVANNI PIAN

Nato a Cervignano il 20 giugno 1895 e morto a Gradisca d'Isonzo (GO) il 18 agosto 1978.

La famiglia si trasferisce a Gradisca d'Isonzo un anno dopo la sua nascita.

Il padre, fantasioso artigiano del ferro, asseconda la predisposizione musicale del figlio, mettendogli a disposizione tutti i mezzi necessari. Fu così che il giovane Pian prende dimestichezza con vari strumenti: violino, chitarra, fisarmonica e più tardi pianoforte ed organo.

A Gradisca frequenta le scuole d’obbligo e poi le magistrali.

Alcune composizioni risalgono all’età di quattordici anni, quando ancora frequentava la scuola magistrale di Gradisca.

Termina i suoi studi a Graz, dove si trova in servizio militare e dove consegue l’abilitazione all’insegnamento.

Nelle scuole opera poi per molti anni, insegnando a Villesse, Capriva, Mariano, Romans, Fratta.

Suona il pianoforte nei cinema improvvisando motivi di accompagnamento ai film muti.

Per 26 anni organista a Gradisca.

Intensa l’attività di organista anche in molte altre chiese, soprattutto del Friuli orientale. Nel 1940 si diploma in direzione corale a Roma (presidente della commissione Bonaventura Somma -1893/1960- dal 1926 direttore del coro dell’Accademia di Santa Cecilia e dal 1939 docente al conservatorio di Roma).

Direttore (“istruttore”) di molti complessi corali.

Attivo anche come compositore: un’opera in quattro atti (“Cenerentola”) rappresentata a Gradisca nel 1932, molte composizioni sacre e profane, inni e villotte, composizioni per bambini, armonizzazioni, strumentazioni, elaborazioni.

Fra le musiche pubblicate in particolare ricordiamo “Flors di prat”, una raccolta di cinque rapsodie di elaborazioni corali di villotte friulane elaborate sia per voci miste che per voci maschili ed inoltre “Cjantin par furlan” raccolta di 15 composizioni per voci miste e 11 per coro maschile; in appendice un brano per voci bianche “Nadàl” ed un madrigale polifonico.


FLORS DI PRAT
cinque rapsodie
di Giovanni Pian
Gradisca d'Isonzo, 1971
pp. 36

INDICE

Presentazione di Luigi Zoffi

FLORS DI PRAT
(O NININE)
I RAPSODIA A 4 VOCI VIRILI ("nostalgica")
elaborazione di Giovanni Pian (1947)
durata ca. 4'20" - difficoltà media

1. Montagnutis
2. Une dì, biel lant
3. L'ai domandade
4. O ninine
5. In segret
6. Finali (ad lib.)

"Questa rapsodia ha ottenuto il 1° premio al concorso per composizione friulane indette dal Comune di Gorizia per il mese d'agosto 1947 e venne eseguita dall'ottima corale di Mariano diretta dal M° Umberto Sartori".

FLORS DI PRAT
(UE' JE FIESTE)
II RAPSODIA A 4 VOCI VIRILI ("amore e allegria")
elaborazione di Giovanni Pian (1971)
durata ca. 5'15" - difficoltà impegnativa

1. Cheste gentil viole
2. Oh, vo stele
3. O soi tant inamorade
4. Jé 'e a viert la balconele
5. Tu crodevis
6. Ué jé fieste

FLORS DI PRAT
(LA FEMINE DI TODARO)
III RAPSODIA A 4 VOCI VIRILI ("burlesca")
elaborazione di Giovanni Pian (1971)
durata ca. 4' - difficoltà sopra la media

1. Vin plui bon
2. La femine di Tòdaro
3. Veso vo che biele frute
4. Quan' che il fuc
5. Al é mal a maridasi
6. Interludi e final

FLORS DI PRAT
(L'UCEFUARFIS)
IV RAPSODIA A 4 VOCI VIRILI ("semiseria")
elaborazione di Giovanni Pian (1971)
durata ca. 4' - difficoltà media

1. L'ucefuarfis
2. Su pa Valcialda
3. Ioih, ce buere
4. Olilà
5. L'é tant timp
6. Al é lunc e stret di spalis

FLORS DI PRAT
(IO US DOI LA BUINESERE)
V RAPSODIA A 4 VOCI VIRILI ("seria ?")
elaborazione di Giovanni Pian (1948)
durata ca. 4' - difficoltà media

1. Io us doi la buinesere
2. Duc i clas di che murae
3. A plan cale il soreli
4. Maridàile
5. L'alegrìe
6. Doman je fieste

A pag. 35 i testi in lingua friulana delle cinque rapsodie

Indicazione sulla quarta di copertina:
Stampato dalla litografia L'OFFET, Gradisca d'Isonzo, dicembre 1972
Stampato con il contributo della regione Friuli Venezia Giulia

NOTA:
Il fascicolo di "Flors di prat" con la versione corale a voci miste riporta alla fine la seguente nota autografa dell'Autore:
"Queste cinque rapsodie sono state rielaborate dalle omonime rapsodie composte precedentemente per coro virile. Sono state abbassate di una terza minore e vi sono state apportate delle lievi modifiche d'impianto tecnico. In generale esse sono piuttosto impegnative. Il 'Flors di prat' n. 1 é stato classificato primo come composizione maschile nel 1947 al concorso per composizioni friulane a Gorizia. Il 'Flors di prat' n. 5 é stato inciso nel disco a 33 giri della R.C.A. di Roma. I 'Flors di prat' n. 2, 3, 4 sono invece i più difficili. La loro linea melodia é rimasta pressoché inalterata, mentre la costruzione delle singole parti é stata liberamente intessuta."






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