catalogo della Mostra
a cura di Giuseppe Bergamini
Villa Manin di Passariano (Udine)
9 giugno - 27 ottobre 1985
Regione autonoma Friuli Venezia Giulia
ED. Istituto per l'Enciclopedia del Friuli Venezia Giulia
pp. XXX + 195
INDICE
INTRODUZIONE
di Gian Carlo Menis (XIII-XXX)
La miniatura nella vita culturale del Friuli dall’XI al XVI secolo
1. La rianimazione romanica dopo il 1000
2. Il mecenatismo dei patriarchi tedeschi all’inizio del ‘200
3. La svolta guelfa del ‘200
4. Il friulanismo ecumenico del ‘300
5. L’inquietudine sociale fra ‘300 e ‘400
6. Il soffio della Rinascenza fra ‘400 e ‘500
7. La rivoluzione tipografica nel ‘500
CATALOGO (pp. 1-188)
BIBLIOGRAFIA (pp. 189-195)
ESPOSIZIONI (p. 195)
UNA NON-RECENSIONE (Italo Montiglio)
A distanza di 15 anni dalla pubblicazione di questo catalogo non é il caso di pensare ad una sua recensione, ma, avendolo letto per motivi di ricerca appena ora, mi sono parsi evidenti alcuni elementi, tali da indurmi ad una sintetica riflessione sul medesimo.
Il testo é corredato da un ricchissimo apparato iconografico (oltre 400 fotografie) di buon livello con 77 schede critiche (in gran parte accurate e puntuali) di presentazione dei codici citati. Purtroppo le immagini sono nella quasi totalità in bianco e nero, salvo una ventina a colori. Per un libro dedicato esplicitamente alle miniature questo aspetto é un primo indiscutibile limite. Se poi si considera che in massima parte le didascalie (il semplice riferimento al codice di appartenenza dell’immagine stampata) sono cumulative per una o più pagine, ne consegue che i rimandi fra la lettura dell’apparato critico e le immagini del testo sono tutt’altro che scorrevoli.
L’editore inoltre é stato assai “avaro di carta” per cui non solo i margini del libro sono ridotti a pochissimi millimetri (“tagliando” alcune volte anche le immagini), ma foto e testo sono compressi in modo inaccettabile per un libro non solo di studio e di documentazione, ma anche d’arte. Macroscopica, poi, la mancanza di un indice generale ! A questo punto mi pare superfluo far rilevare l’assenza di un indice analitico dei nomi e delle immagini (per facilitare confronti, identificazioni, recupero, ecc) e la presenza di almeno una settantina di errori vari . Considerata, inoltre, la disparità dei livelli espositivi delle schede (non sempre collegabile alla diversa qualità dei documenti presentati), ritengo che esse siano state scritte da persone diverse, ma di fatto risultano anonime e perciò redazionali.
A questo punto non é rilevante sapere se questi risultati tipografico-editoriali siano il frutto più o meno consapevole di difficoltà finanziarie o di fretta o d’altro, ma alcuni illustri nomi che allora curarono mostra e catalogo non possono, di riflesso, non essere coinvolti da queste scelte. Considerata però la già citata ampiezza del repertorio iconografico proposto ed il mio personale interesse in merito, ho ritenuto autonomamente (in forma “postuma”) di integrare il testo con un indice generale e soprattutto con un catalogo iconografico. Questa operazione é ovviamente destinata principalmente al lavoro del sottoscritto, ma non mi dispiace renderlo pubblicamente disponibile. E’ un modo per ringraziare tutti coloro che, a vario titolo, con questo libro hanno comunque offerto un importante contributo di conoscenza del nostro patrimonio codicologico.
i.montiglio@go.nettuno.it
Italo Montiglio
via Friuli 76/c
Cormòns, GO 34071
Italia