SEGHIZZI 2001,
E così anche le manifestazioni Seghizzi 2001 sono giunte al termine. Una decina di giornate intense e ricche di proposte. La riconferma di un successo pieno a tutti i livelli: musicale, organizzativo, di critica e di pubblico. Il lavoro di un anno completo (e per alcuni aspetti anche da prima) si è consumato rapidamente, ma ha lasciato il segno di forti emozioni. Dalla vittoria del soprano Sloveno Mateja Arnez nel 7° Concorso Internazionale di canto cameristico, voce che mirabilmente fonde un fascinoso brunito colore con una compattezza e duttilità di suono senza smagliature, ai vari premi ottenuti dal coro Tone Tomsic di Lubiana (SLO) nel 40° Concorso Internazionale di canto corale affiancato dalle belle e vivide esibizioni del coro "Hrast" di Doberdò.
Sembrerebbe un'edizione del Seghizzi "in lingua slovena", ma girando un po' lo sguardo si vede che la bilancia è equilibrata dal peso musicale del coro delle ragazze della TV estone, un complesso di straordinarie doti tecniche e di musicalità, un coro di rilevante versatilità: in grado di vincere il primo premio della categoria I polifonia con programma storico e allo stesso tempo aggiudicarsi nettamente anche il premio del pubblico e della giuria nella categoria V canto popolare e nella categoria VI musica leggera e jazz; insomma la dimostrazione vivente di qualità musicali a 360 gradi. Giovani ragazze certamente non sull'orlo di una crisi di nervi, ma che invece si esibiscono con il sorriso e la naturalezza di esperte show-girls. Non più ragazzi, ma assolutamente brillanti i componenti del Peñalosa Ensemble di Zurigo che si è imposto nella categoria III Gruppi Vocali con un raffinato programma rinascimentale. E poi gli incontri straordinari con la musica medievale: il Clemencic Consort ed il Lucidarium di Basilea, il primo caratterizzato da individualità musicali di virtuosi di prim'ordine ed il secondo particolarmente apprezzato per la ricerca filologica di un suono vocale e strumentale adeguato e coerente al repertorio che per la ricerca di repertori meno consueti e scontati.
Ma "Seghizzi" vuol dire anche Convegno europeo di studi, quest'anno alla sua 32a edizione, con una struttura complessa che parallelamente sviluppa tematiche psicopedagogiche (la musicoterapia) e musicologiche (la musica corale contemporanea) e completato dalle attività svolte in tre laboratori di educazione musicale ed uno di musica corale contemporanea. Tanta carne al fuoco, ma pochissime le bruciacchiature, con un'organizzazione che è sempre stata all'altezza delle complesse situazioni logistiche.
Anzi, per essere ancora più chiari, è meglio ricorrere ad alcuni numeri che parlano (o meglio cantano) da sé: oltre 1100 i partecipanti ai due concorsi e al congresso (coristi, cantanti, congressisti), 26 i membri delle due giurie del cameristico e del corale, 28 i cantanti in gara, 36 i cori presenti al "Seghizzi", oltre 50 i collaboratori volontari, quasi 50 i milioni erogati in premio a cori e cantanti, cori e cantanti alloggiati in 8 località delle province di Gorizia, Udine e Trieste, oltre 400 i brani di musica cameristica e corale eseguiti in oltre 50 ore di musica in tre teatri cittadini. Ma ciò che veramente conta alla fine è l'emozione di persone e gruppi provenienti da oltre 24 Nazioni per incontrarsi a Gorizia, città che, festeggiando il suo millenario, ha accolto anche il "piccolo" anniversario dei 40 anni di Fondazione del concorso corale. Anniversari che hanno un significato per ciò che è stato, ma soprattutto valgono per ciò che sarà; un futuro garantito dalle solide radici di una tradizione che non ha mai smesso di rinnovarsi e che a distanza di molti decenni dimostra un'incredibile vitalità.
UN BILANCIO CONSUNTIVO DELLE MANIFESTAZIONI APPENA TERMINATE
Gorizia 2-11 luglio 2001
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