canti e discorsi degli indiani d'america

La saggezza indiana: discorsi, canti e preghiere

Grande Spirito, preservami dal giudicare un uomo, non prima di aver percorso un miglio nei suoi mocassini.

(Anonimo, Apache)

Non c’è clima o suolo che, secondo me, possa eguagliare quelli dell’Arizona…la terra che il Dio onnipotente creò per gli Apache. E’ la mia terra, la mia casa, la terra dei miei padri, alla quale ora chiedo che mi sia permesso di tornare. Voglio passare i miei ultimi giorni là ed essere seppellito tra quelle montagne. Se potesse avverarsi tutto questo, penso che potrei dimenticare tutti i torti ricevuti.

(Geronimo, Apache)

Come l’albero non finisce con le punte delle sue radici o dei suoi rami, e l’uccello non finisce con le sue piume e col suo volo, e la Terra non finisce con i suoi monti più alti: così anch’io non finisco con le mie braccia, i miei piedi, la mia pelle, ma mi espando di continuo con la mia voce e il mio pensiero, oltre ogni spazio e ogni tempo, perché la mia anima è il mondo.

(Poesia di Norman H. Russel, Cherokee)

Oh Grande Spirito, concedimi la serenità di accettare le piccole cose che non posso cambiare. Il coraggio delle cose che posso cambiare. E la saggezza di capirne la differenza.

(Preghiera Cherokee)

Nella cultura di una tribù, ogni singolo individuo riveste la propria posizione. Chiunque, meglio di un altro, entri in perfetta sintonia con l’essenza dello spirito, non significa che sia migliore od occupi un rango più elevato. Semplicemente, non fa altro che compiere uno dei tanti servizi utili al suo popolo. Pertanto, la donna che attizza il fuoco ha la stessa importanza di colei che è destinata a guidare le anime.

(Linda Hogan, Chicksaw)

Io nacqui nella prateria dove il vento soffiava liberamente e dove non c’era nulla a bloccare la luce del sole. Io nacqui dove non c’erano recinti e dove ogni cosa respirava liberamente. Io voglio morire là, e non dentro questi muri.

(Dieci Orsi, Comanche)

Noi tutti dobbiamo imparare a vederci come parte di questa Terra, non come un nemico, che viene dall’esterno e che cerca d’imporre la sua volontà. Noi, che conosciamo il Segreto della Pipa, sappiamo anche che, in quanto parte vivente di questa Terra, non possiamo farle violenza senza ferire anche noi stessi.

(Cervo Mite, Dakota)

Io ho imparato molti vocaboli inglesi e potevo recitare una parte dei dieci Comandamenti. Sapevo, come si dorme in un letto, come si mangia con il coltello e forchetta e come si usa la toilette. Egualmente ho imparato che l’uomo bianco pensa con la testa e non con il cuore.

(Don C. Talayesva, Hopi)

Di notte, quando il gufo racconta dolcemente la storia della tua morte e di tutte le morti degli uomini della mia gente, sogno di ritrovarti in fondo all’orizzonte del Tramonto, e di sedermi vicino a te, e cantare così: "Perché tanto presto te ne sei andato via?"

(Canto Kwakiutl)

Gli anziani Lakota erano saggi. Sapevano che il cuore di ogni essere umano che si allontana dalla natura si inasprisce. Sapevano che la mancanza di profondo rispetto per gli esseri viventi e per tutto ciò che cresce, conduce in fretta alla mancanza di rispetto per gli uomini. Per questa ragione il contatto con la natura, che rende i giovani capaci di sentimenti profondi, era un elemento importante per la loro formazione.

(Orso in Piedi, Lakota)

Voi ci prendete la terra; uccidete la cacciagione, così la vita diventa difficile per noi. Ora ci dite di lavorare per vivere. Noi non interferiamo nelle vostre faccende, eppure ci dite ancora perché non diventiamo civilizzati? Non vogliamo la vostra civilizzazione! Vorremmo vivere come i nostri padri e come facevano i loro padri prima di loro.

(Cavallo Pazzo, Lakota)

Ascoltatemi gente…vogliono questa madre nostra, la terra, per loro, e mettono i vicini nei recinti(riserve); la rendono irriconoscibile con le loro costruzioni e con i loro rifiuti. Quella nazione è come una sorgente d’acqua dolce che straripa e travolge tutti quelli che trova sul suo passaggio. Non possiamo vivere fianco a fianco. Fratelli miei, o ci sottomettiamo o gli diremo: "Prima uccideteci, poi prenderete possesso della nostra patria"…

(Toro Seduto, Lakota)

La terra ti ascolta e le montagne ti vedono. Se tu riesci a credere a questo, tu vivrai a lungo.

(Anonimo, Luiseno)

Chi vuol essere un vero indiano deve rispettare tutte le forme di vita di questa terra, il cielo, la luna, il sole, le stelle e quello che solitamente si trova nel cielo. Se a casa sua arriva qualcuno, ed è povero, gli deve dare alloggio, da mangiare e da vestire. Così si dovrebbe comportare l’indiano che osserva le antiche leggi.

(Kim Bush Katsitsiosta, dodicenne Mohawk)

Il Grande Spirito Capo ha fatto il mondo com’è, e come lo voleva, e ci ha fatto parte di esso perché vi vivessimo. Non vedo dove troviate l’autorità di dire che noi non dobbiamo vivere dove ci ha messo Lui.

(Capo Giuseppe, Nasi Forati)

Quando togliamo qualcosa alla Terra, dobbiamo anche restituirle qualcosa. La ricerca di petrolio, carbone e di uranio ha già arrecato grossi danni alla Terra, ma questi danni possono essere ancora riparati, se lo vogliamo. Con l’estrazione delle ricchezze dal sottosuolo, le piante vengono abbattute. Sarebbe cosa giusta e ragionevole offrire alla terra semi e germogli, e con questo sostituire di nuovo quello che abbiamo distrutto. Dobbiamo imparare che non possiamo sempre prendere, senza dare qualcosa in cambio. E dobbiamo dare a nostra Madre, la Terra, sempre, tanto quanto le abbiamo tolto.

(Jimmie C. Begay, Navajo)

Non rattristarti! Le disgrazie capiteranno anche al migliore degli uomini e al più saggio. La morte giungerà, sempre fuori stagione. E’ il volere del Grande Spirito, e tutte le nazioni e tutti i popoli devono obbedire. Non ci si deve crucciare del passato e di ciò che non è stato previsto. Le disgrazie non prosperano particolarmente nelle nostre vite. Esse attecchiscono ovunque.

(Grande Cervo, Omaha)

L’uomo talvolta crede di essere stato creato per dominare, per dirigere. Ma si sbaglia. Egli è solamente parte del tutto. La sua funzione non è quella di sfruttare, bensì è quella di sorvegliare, di essere amministratore. L’uomo non ha né potere, né privilegi. Ha solamente responsabilità.

(Oren Lyons, Onondaga)

Se voi uomini bianchi non foste mai arrivati, questo paese sarebbe ancora come un tempo. Tutto avrebbe conservato la purezza originaria. Voi l’avete definito selvaggio,ma non lo era. Era libero. Gli animali non sono selvaggi; sono solamente liberi. Anche noi lo eravamo prima del vostro arrivo. Voi ci avete trattati come selvaggi, ci avete chiamati barbari, incivili. Ma noi eravamo solamente liberi!

(Leon Shenandoah, Onondaga)

Nella mia lingua non esiste una parola specifica per indicare il concetto di "natura", In inglese, questo termine è sinonimo di "ambiente", "cornice"; qualcosa di avulso dalla vita umana. Si tratta quindi di un significato limitativo, che per noi indiani non ha alcun senso.

(Audrey Shenandoah, Onondaga)

Nel mezzo dell’aperta prateria, dove gli alberi non crescono, un uomo si sedette a riposare, un giorno e così pensò: "Anche questa è la casa di Wakonda!" Quindi piegò la testa verso destra, e abbandonò le membra dolcemente. E Wakonda arrivò a chiudere i suoi occhi.

(Canto Osage)

Vai, non voltarti e non avere mai paura né vergogna di cadere. Ricorda sempre che anche l’aquila muore.

(Canto Pawnee)

E supponete che, in qualche giorno a venire, i nostri figli ripaghino tutte queste ingiustizie, non avverrebbe quello che noi, poveri indiani, abbiamo già sofferto? Ma, sinceramente, spero che ci sia più umanità in noi.

William Apess, Pequot)

Pensavo che nelle intenzioni di Dio noi dovessimo continuare a vivere, ma mi sbagliavo. Dio ha intenzione di dare il nostro paese alla gente bianca e noi dobbiamo morire. Sarà bene così, così sarà bene. Non protesto. Ma lasciate che le nostre ossa si mischino nella terra dove sono già quelle dei nostri avi, e sulla quale abbiamo vissuto così tanti anni e siamo stati felici.

(Orso in Piedi, Ponca)

Quanto sono felice? Per noi è la domanda più importante nella vita. Per un indiano, il successo non dipende dal guadagno o da quale posto occupa in società, ma solamente da quanto è felice.

(Beryl Blue Spruce, Pueblo)

La questione non è se Dio è o no lassù. L’importante è che sia intorno a me, in me, in te, nell’erba, in questo libro. L’importante è che Egli è ovunque. Lo avverto intorno a me e mi sento al sicuro. Grazie!

(Anonima, Pueblo)

Come scorrevole e dolce dev’essere il linguaggio dei bianchi se possono far sembrare giusto quel che è sbagliato e sbagliato quel che è giusto. Rimasi sorpreso scoprendo come la gente bianca ragionava; e cominciai a dubitare che potessero distinguere il giusto dallo sbagliato!

(Falco Nero, Sauk)

Il corpo muore. Il corpo è semplicemente ciò che l’anima possiede. E’ il suo involucro. L’anima prosegue la sua vita.

(Susie Billie, 102 anni, Seminole)

Quando al mattino ti svegli, ringrazia(il tuo Dio) per la luce dell’aurora, per la vita che ti ha dato e la forza che ritrovi nel tuo corpo. Ringrazia(il tuo Dio) anche per il cibo che ti dà e per la gioia di essere in vita. Se non trovi motivo di elevare una preghiera di ringraziamento, allora vuol dire che sei in errore.

(Tecumseh, Shawnee)

A Te, o Grande Padre, la mia voce elevo! A Te, o Grande Padre, la via voce elevo! Ascoltami! Con tutte le creature di questa terra,la mia voce elevo a Wakan Tanka.

(Canto sacro dei Sioux)

Noi indiani non avremo mai un’imponente organizzazione che manifesti in piazza per i nostri diritti. Non saremo mai politicamente una potenza e nessun sostenitore influente sarà mai dietro a noi. Ma avremo sempre quel senso di collettività e unità che ci ha permesso di superare quattrocento anni di persecuzione. Siamo un Popolo unito dalla nostra natura umana. Ci opporremo all’uomo bianco con la nostra grande forza interiore e alla fine saremo più forti di lui. Noi sopravviveremo.

(Vine Deloria jr., scrittore Sioux)

Vi è molto di folle nella vostra cosiddetta civiltà. Come pazzi voi uomini bianchi correte dietro al denaro, fino a che non ne avete così tanto, che non potete vivere abbastanza a lungo per spenderlo. Voi saccheggiate i boschi e la terra, sprecate i combustibili naturali, come se dopo di voi non venisse più alcuna generazione, che ha altrettanto bisogno di tutto questo. Voi parlate sempre di un mondo migliore, mentre costruite bombe sempre più potenti, per distruggere quel mondo che ora avete.

(Bufalo che Cammina, Stoney)

La mia piccola è venuta al mondo per cogliere rose selvatiche. E’ venuta al mondo per scuotere dalle spighe con le sue piccole dita il riso selvatico. Per raccogliere in primavera il succo della giovane pianta di cicuta. Questa piccola bimba è venuta al mondo per raccogliere fragole, riempire cestini di mirtilli, sambuco e bacche di bisonti. La mia piccola bimba è venuta al mondo per cogliere rose selvatiche.

(Ninnananna Tsimshian)

Se ognuno di noi facesse qualche cosa per un altro essere umano, non ci sarebbero bisognosi nel mondo. E’ sufficiente aiutare un solo uomo. Attualmente non si ha questa abitudine, ma io penso che la gente imparerà.

(Marlene Richard, Tuscarora)

Da chi sapremmo, come dobbiamo vivere, se non credessimo a qualcosa, che è più grande di noi? Chi dice all’albero, quando giunge il tempo, di far germogliare le sue piccole foglie? Chi dice a questo tordo che si è fatto caldo e che può di nuovo volare al nord? Da soli essi non lo saprebbero mai. Noi siamo come i fiori: viviamo e moriamo. Ma quello che è più grande di noi ci insegna come vivere.

(Chiparopai, anziana Yuma)

Figlio mio, durante il tuo viaggio sulle strade della vita, non fare mai torto a nessuno e non rendere infelice nessuno. Al contrario, se in qualche momento potrai rendere qualcuno felice, fallo!

(Anonimo, Winnebago)

Io sono nato libero, libero come l’aquila, che vola sopra il grande cielo azzurro; un vento leggero sfiora il suo volto. Io sarò libero.

(Dion Panteah, quindicenne Zuni)