IL MONDO DEI CELTI

Tracciando la storia delle varie nazioni europee non ci è difficile notare che molte di esse hanno una caratteristica comune: quella cioè di avere avuto tra i primi abitanti proprio i Celti.
Da dove provenivano queste antichissime genti? Come vivevano? Quali furono le loro usanze? Ecco le domande alle quali risponderemo in questo sito.
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DALLA SPAGNA ALL'ASIA MINORE
Dalle opere di alcuni scrittori (soprattutto dal "De bello gallico" = La guerra gallica, di Giulio Cesare) e dagli scavi archeologici si sono potute avere importanti notizie sulla civiltà dei Celti. Gli scavi archeologici ci hanno dato anche la possibilità di sapere con esattezza in quali zone dell'Europa e dell'Asia Minore si stanziò quell'antica popolazione. Al momento della loro massima espansione, e cioè verso il III secolo avanti Cristo, i Celti occupavano il Europa parte della penisola Balcanica e i territori corrispondenti a queste odierne nazioni: la Spagna e l'Italia settentrionali, la Francia, il Belgio, l'Inghilterra, l'Irlanda, la Germania occidentale e la Cecoslovacchia. In Asia Minore essi occupavano buona parte della Penisola Anatolica. Da studi piuttosto recenti risulta che i Celti furono una popolazione originaria dell'Asia
Le civiltà si svilupparono maggiormente in:
GRAN BRETAGNA (Britannia)
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POLITICAMENTE DISUNITI
Data l'enorme estensione del territorio occupato dai Celti, si potrebbe pensare che essi abbiano costituito un impero. E invece non fu così: i Celti non furono mai uniti politicamente. La caratteristica di questa antica popolazione fu quella di rimanere sempre divisa in un grande numero di tribù, non di rado in lotta fra loro. La religione, la lingua e le usanze furono gli unici elementi che diedero una certa unità a quelle genti. Alcune delle molte tribù in cui erano suddivisi i Celti divennero assai numerose e costituirono lungo i secoli delle popolazioni a sé, con un proprio nome. Si ebbero così i Galli (nell'odierna Francia), i Belgi (nell'attuale Belgio), i Britanni (nell'odierna Inghilterra) e altri ancora. A loro volta queste popolazioni erano divise in numerosi gruppi indipendenti e spesso rivali tra loro. I Galli, per esempio, ne comprendevano una sessantina. Tra questi gruppi, i più potenti erano quelli degli Arveni, degli Edui, dei Sequani e dei Parisii. Sono queste appunto le popolazioni celtiche di cui ci parla Cesare nel "De bello gallico".
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AGRICOLTORI E PASTORI
I ritrovamenti fatti durante archeologici ci rivelano che i Celti si dedicarono all'agricoltura e all'allevamento del bestiame. Infatti presso i resti delle loro abitazioni sono stati rinvenuti parecchi arnesi per la lavorazione della terra ( aratri, rastrelli, ecc.) e una grande quantità di ossa di animali domestici ( maiali, pecore, capre, buoi, cavalli). Dai ritrovamenti archeologici, è stato possibile farsi un'idea abbastanza precisa delle abitazioni dei Celti. Esse erano per lo più rettangolari, costruite con pietre e pali di legno. Di solito, ogni casa si trovava dentro un recinto di pietra. Presso ogni abitazione si è rinvenuta una buca circolare, scavata nel terreno: si suppone che servisse per la conservazione del grano.
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IL LORO ASPETTO
Secondo quanto ci riferiscono gli antichi scrittori greci e romani, i Celti erano alti e snelli; avevano pelle chiara, capelli biondi e occhi generalmente azzurri. Portavano di solito lunghi baffi e barbe piuttosto brev. Le loro vesti consistevano in una tunica ( lunga fino al ginocchio per gli uomini e fino alle caviglie per le donne) e un paio di pantaloni stretti e aderenti. Tanto gli uomini che le donne si ornavano con monili finemente lavorati: collane, braccialetti, fibbie e anelli d'oro e d'argento.
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UNA POPOLAZIONE BELLICOSA
<< I Celti sono sempre pronti alla lotta: essi prediligono la guerra sopra ogni cosa >>. Così lasciò scritto il grande geografo romano Strabone (66 o 63 A.C. - 24 D.C.). gli scavi archeologici hanno confermato il giudizio dato da Strabone. Infatti, armi (spade, pugnali, lance, frecce) e armature ( elmi, scudi, ecc.) costituiscono la maggior parte del materiale rinvenuto nelle tombe dei Celti. I legionari di Cesare, che affrontarono in battaglia i Galli e i britanni, ebbero modo di provare l'eccezionale spirito bellicoso di cui erano dotate quelle popolazioni celtiche. Essi si lanciavano all'assalto correndo all'impazzata e lanciando urla selvagge; il loro tipico armamento consisteva in una spada di ferro e in una o due lance anch'esse di ferro. Di solito i guerrieri celtici erano anche muniti di un corto pugnale, che veniva usato per il corpo a corpo. I grandi scudi di legno o di bronzo erano gli unici mezzi di difesa di cui disponevano i Celti durante il combattimento. L'elmo e le corazze di bronzo erano riservate solo ai capi. Questi combattevano di solito su un veloce carro da guerra a due ruote, trainato da una coppia di cavalli. I Celti avevano l'abitudine di decapitare i prigionieri e di issarne le teste su lunghe aste di legno per spaventare il nemico durante la battaglia. Per difendere i loro villaggi dagli assalti nemici, essi costruivano grosse fortezze in pietra. Non bisogna però credere che i Celti fossero soltanto guerrieri; essi erano anche ottimi agricoltori e abili artigiani.
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LA RELIGIONE
I principi religiosi che regolavano la vita dei Celti erano stabiliti dai Druidi, sacerdoti ai quali i Celti prestavano obbedienza assoluta. La dottrina religiosa insegnata dai Druidi si basava sull'immortalità dell'anima. Gli antichi scrittori greci e romani ci riferiscono che i Druidi praticavano sacrifici umani e svolgevano i loro riti nel folto delle foreste. Oltre che sacerdoti, erano considerati medici, astrologi e indovini. Ad essi era anche affidata l'educazione dei giovani.
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CIVILTÀ MEGALITICHE
Fra i più appassionati misteri che l'archeologia deve ancora risolvere ci sono quelli riguardanti l'origine e il significato dei colossali monumenti di pietra di Carnac, in Bretagna (Francia) e di Stonehenge, in Inghilterra, gli uomini che li edificarono, al di fuori di queste opere e di alcuni attrezzi di selce, non ci hanno lasciato altre tracce della loro storia e della loro vita quotidiana.
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