GERMANIA
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I GERMANI
Fin dal III millennio a.c., alcune tribù indoeuropee s'erano stabilite nella Penisola Scandinava e sulle rive del Mar Baltico. Poiché erano genti nomadi, esse andarono man mano estendendo il raggio delle loro migrazioni; già qualche secolo prima dell'era cristiana occupavano ormai tutta la regione settentrionale dell'Europa, fu solo al tempo di Giulio Cesare che si cominciò a chiamare queste genti col nome di Germani. L'etimologia di questo nome è molto incerta. Dice di loro lo scrittore romano Cornelio Tacito: << I Germani amano l'ozio e odiano la pace >>. Questa affermazione ritrae con brevità ed efficacia il carattere di questo popolo. Gente rozza, incline alla violenza, cui l'unico mestiere gradito era quello della guerra. Chiunque avesse forza sufficiente per vivere coi frutti delle guerre era considerato vile se si adattava a guadagnarsi il pane col lavoro.
Questi uomini forti e battaglieri divenivano, nei brevi periodi di pace, dei campioni dell'ozio e dell'inattività. Quando il guerriero germanico era nella sua casa, era un pigro sovrano che trascorreva i suoi giorni dormendo o partecipando coi compagni a colossali banchetti. La cura della casa era interamente affidata alle donne, ai vecchi e agli invalidi. Tuttavia i Germani furono ammirevoli per la loro lealtà e onestà. La loro estrema fedeltà ad un giuramento prestato fece si che gli imperatori romani scegliessero sempre guerrieri germani per formare la loro guardia del corpo. I Romani ammirarono due altre belle doti morali in questi << barbari >>: il grande rispetto per l'ospite straniero e il grande onore in cui veniva tenuta la donna: la sposa seguiva il marito in pace e in guerra e non solo veniva ascoltata con deferenza, ma le si attribuivano facoltà profetiche.
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LE CAPANNE GERMANICHE
I Germani erano in continuo spostamento da regione a regione, in cerca di pascoli… e di nuove occasioni di guerra. Adottarono perciò un tipo di abitazione di costruzione meno complessa, cosicché senza troppo spreco di lavoro si potesse abbandonarla ed edificarne una nuova in altra sede. La loro abitazione era una capanna di paglia intrecciata e ben legata: il tetto a cupoletta. Accanto ai gruppi di capanne si osservava una originale costruzione di tavole di legno, sopraelevata si quattro robusti pali. Probabilmente serviva da osservatorio, poiché… sempre per via della loro passione per la guerra, era una buona norma di prudenza avvisare con un certo preavviso l'avvicinarsi di genti straniere.
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I LONGOBARDI
Germani (Un vocabolo che in lingua celtica significa << uomini che innalzano il grido di guerra >>) è il nome col quale i Romani designavano tutte le popolazioni dimoranti al di là del Reno. I Germani abitavano nell'Europa centrale: lungo le rive del Reno, dell'Elba, dell'Oder, del Danubio e della Vistola. A partire dal II secolo d.c., alcuni popoli germanici ( chiamati anche << barbari >> dai Romani, perché considerati inferiori a loro) cominciarono a fare irruzione oltre i confini dell'Impero Romano. Alla fine del VI secolo d.c., quasi tutti i popoli di razza germanica erano venuti a contatto con la civiltà di Roma e questo fatto aveva contribuito a renderli meno incivili. Uno dei pochi popoli germanici che a quell'epoca non aveva conosciuto la civiltà romana e che quindi conservavano intatte le istituzioni sociali della loro stirpe, era quello dei Longobardi.
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PERCHÉ SI CHIAMAVANO LONGOBARDI
Le origini dei Longobardi sono piuttosto misteriose, ma sembra ormai accertato che la loro prima dimora sia stata la Penisola Scandinava. Dalla Scandinavia essi si trasferirono dapprima (I secolo a.c.) lungo il corso inferiore del fiume Elba, finchè nel VI secolo d.c. riuscirono a penetrare nel centro dell'Europa, e precisamente nella parte occidentale della pianura Ungherese. Sembra che anticamente essi si chiamassero Vinili (dalla parola scandinava "vinna", combattere), che significava <<guerrieri>>, e che soltanto quando si sistemarono nell'attuale Germania mutassero il loro nome in quello di Longobardi. Poiché in Scandinavia si chiamavano Longobardiz (guerrieri che attraversano il mare9 tutti i soldati di ventura che lasciavano la patria per andare in cerca di fortuna, si crede che i Vinili presero per sé tale nome quando abbandonarono per sempre il loro territorio. Altri credono che i Longobardi venissero così chiamati perché portavano lunghe barbe (langbärte), oppure perché usavano in guerra una lunga lancia, la quale in lingua tedesca è detta hallbard (alabarda).
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I PREDILETTI DI ODINO
Il dio supremo dei Germani era Odino, simbolo delle tempeste. Veniva rappresentato in veste di guerriero, con un elmo d'oro sul capo e la terribile alabarda nella mano. Odino era soprattutto il dio dei guerrieri: prendeva parte alla battaglia, dava la vittoria a chi voleva e decideva chi dovesse perire in combattimento. I Longobardi credevano che i guerrieri morti onorevolmente in battaglia venissero condotti da Odino nel Walhalla ( il tempio degli uccisi), una specie di paradiso in cui gli eroi avrebbero goduto di una gloria eterna. Poiché erano convinti di essere il popolo più bellicoso dei Germani, i Longobardi si consideravano i prediletti di Odino. Essi facevano credere che Odino, per renderli invincibili durante la battaglia, inviasse in loro aiuto dei Cinocefali ( dal greco "cuon", cane e "cefalè", testa, ossia uomini con la testa di cane), i quali con il loro aspetto orribile spargevano il terrore tra le schiere avversarie.