Breve Biografia senza pretese di Jure Košir

Jure Košir - Breve Biografia senza pretese

Jure Košir nasce il 24 Aprile 1972 a Mojstrana (la FIS in realtà dice Jesenice, che comunque da Mojstrana dista uno sputo e mezzo), in Slovenia, allora Jugoslavia, a pochi chilometri dai confini austriaco e italiano. La madre è insegnante d'inglese, il padre gestisce una catena di duty free shop, la famiglia è numerosa e con lo sci nel dna (la FIS conta altri 5 iscritti di nazionalità slovena e di nome Košir: Non mi sembra improbabile che si tratti di fratelli di Jure, ma dato che non ne ho le prove fate finta che non abbia detto niente!) Dopo essere cresciuto sciisticamente nell' ASK di Kranjska Gora, Jure Košir debutta nella coppa del mondo di sci nel gigante di Kranjska Gora del 12 dicembre 1990; il suo primo piazzamento risale però al 24 Novembre 1991 quando si classificò ventiseiesimo (e ultimo!) nello Slalom Speciale di Park City. In quella stessa stagione riuscì a classificarsi in altre 4 gare, sempre oltre la ventesima posizione. Già con la stagione successiva la sua presenza nelle classifiche delle gare tecniche diventerà più costante, e il 17 gennaio 1993 conquista il suo primo podio piazzandosi secondo allo Slalom Speciale di Lech. Il suo primo oro arriverà alla fine di quell'anno, nello speciale di Madonna di Campiglio. In quella stagione i suoi podi saranno ben cinque. È questo anche l'anno delle Olimpiadi di Lillehammer: Jure Košir conquista il bronzo nell Slalom regalando alla neonata repubblica slovena la terza medaglia olimpica della sua storia, subito dopo quelle di Katja Koren e Alenka Dovzan, terze rispettivamente nello slalom e nella combinata)! La sua stagione d'oro è però il 1994/95 (l'anno della Coppa del Mondo di Alberto Tomba!): pur senza mai aggiudicarsi una gara, Jure riesce piazzarsi tra i migliori dieci in 14 della 15 gare terminate, risultando terzo sia nella Classifica Generale di Coppa del Mondo sia in quella di Slalom, e addirittura secondo in quella di Gigante! Nel 1994 vince anche la "Bloudek Plaquette" come miglior atleta sloveno dell'anno. A proposito di Tomba, le cronache del tempo citavano continuamente Jure come miglior amico di Alberto all'interno del Circo Bianco. È forse anche per questo che Kosir vanta un nutrito seguito anche in Italia (e questa pagina ne è la prova!) L'exploit del 1995 non si è più ripetuto. La stagione successiva vedrà Jure quattro volte sul podio, altrettante volte però non terminerà la gara. Le stagioni 1996/97 e 1997/98 sono un momento d'arresto: pur collezionando una serie di piazzamenti che gli permettono di rimanere sempre tra i migliori, non riesce a trovare la giusta dimensione. Tornerà però a brillare la stagione successiva, che nonostante un bilancio complessivo peggiore rispetto a quello del 1994/95 lo vedrà salire per due volte sul gradino più alto del podio: il 24 gennaio allo Speciale di Kitzbühel e, per il giubilo dei compatrioti, il 6 gennaio allo Speciale di Kranjska Gora. Quest'anno non sta andando altrettanto bene. Come saprete (Gattai docet!) l'avvento degli sci cortissimi ha rivoluzionato le gare tecniche. Jure si è dimostrato piuttosto restio ad accorciare i suoi Rossignol, e quando, resosi conto dello svantaggio che questo gli procurava, ha voluto arrendersi alla nuova moda ha fatto naturalmente fatica ad abituarsi ai nuovi sci a metà stagione. Non mancano però prove incoraggianti, come il miglior tempo che ha fatto segnare nalla prima manche dello speciale di Wengen.