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Kyra in allenamento nell'esercito con altri maghi mercenari |
La vita scorreva fra studio, cucina e battaglie che forgiarono il suo carattere. Era dolce ed amorevole con chi si sentiva voluta bene o amata, oppurtunista o scaltra come gli aveva insegnato lo zio drow (adottato), con chi invece riteneva ipocrita ed altro... Fu dura e difficile la sua gavetta, non era facile aver a che fare con dei mercenari, essere l'unica ragazza e declinare il mito che questi avevano di esse! Ma iniziò a trovare soldati con cui riuscì ad instaurare un dialogo pacifico, facendo accrescere in essi stima per lei. Questa vita nell'esercito la allontanò dalla sua amica d'infanzia, e dai genitori, visto che il padre decise di mettersi in proprio, ma con la madre restava in perenne contatto, grazie alla natura della donna. |
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Affrontò con essi la sua prima guerra, Cove un villaggio posto in un posto strategico per il regno. Dovettero difenderla contro orde di non morti, affiancati dai loro avversari, le Guardie di Britain, ed il clima in quel villaggio durante tutto il periodo di stanzionamento era teso, con risse improvvise fra i soldati delle fazioni, tanto da portare Kyra a costatare di persona l'odio per quei soldati del regno. Un giorno dopo l'ennesima lite nel villaggio fra gba e bg Kyra lasciò i feriti a terra a sbrigarsela da soli, non si occupò delle ferite di nessuno, la situazione era divenuta insostenibile, mentre una maga delle guardie reali si occupava dei loro soldati; andò a chiacchierare con una contadina, poggiandosi sulla staccionata scherzavano entrambe sui soldati... Improvvisamente una voce le fece trasalire. La contadina corse dentro la propria casupola. Kyra si voltò ad affrontare questa nuova ed oscura minaccia con una calma che sorprese se stessa. I suoi occhi si spalancarono alla vista di un alto guerriero in sella a un grande stallone bello e possente come non ne aveva mai visti, se non a Middhenain. L'imponente animale portava il suo cavaliere come non fosse che un ragazzino, incedendo con garbo. Kyra non si mosse, ma si sentì attanagliare dal terrore all'avvicinarsi di quella maestosa apparizione che contrastava con la sua fragile figura di ragazza, rendendola appieno consapevole della propria vulnerabilità. La fronte dell'uomo era nascosta dall'elmo, ma da sotto la celata due occhi grigi e freddi come acciaio sembravano trapassarla, facendo svanire il suo coraggio in un baleno. Il suo scudo, appeso alla sella, ritraeva l'effige di famiglia, e Kyra notò la banda delle guardie.Sollevò il mento in un atteggiamento di impotente sfida e incontrò quello sguardo gelido, lasciando che fossero i suoi occhi viola a manifestare l'odio che provava. Le labbra dell'uomo si arricciarono in una smorfia di disprezzo. Quando parlò, le sue parole risuonarono forti e chiare, ma Kyra avvertì un ringhio sordo nel suo tono. La voce di Kyra risuonò in una nota più acuta, ma vibrante del medesimo ringhio.Discutevano animatamente sui soldati, chi doveva restare al proprio posto ed altro. Era normale, la situazione era arrivata al limite della sopportazione. L'uomo non si mosse, ma sembrò rilassarsi in sella mentre la osservava più attentamente. Kyra sentì i suoi occhi scivolare lentamente sui di lei. Un'improvvisa brezza le fece aderire l'abito al corpo, offrendo all'occhio osservatore del cavaliere un'ampia panoramica delle sue curve. Lo sguardo sfacciato dell'uomo si soffermò sui seni pieni e rotondi palpitanti d'ira. Kyra si sentì avvampare al suo aperto apprezzamento. La faceva impazzire l'idea che quell'uomo potesse farla sentire come una timida contadinella sottoposta alla valutazione del suo signore. Scese agilmente da cavallo e andò a mettersi di fronte a lei. Kyra iniziò a balbettare una rabbiosa protesta, ma ammutolì sotto il suo sguardo duro e penetrante. Lui si tolse l'elmo e lo infilò con disinvoltura sotto il braccio, poi si tirò giù il cappuccio dalla testa, lasciandolo ricadere sciolto sulle spalle. Riprese a soppesarla con un sorrisetto sulle labbra e la sua mano andò a sollevarle una serica ciocca dal seno. Poi si voltò a guardare la scena di due soldati che si attaccavano a parole. Kyra lo studiò con distaccato interesse. Era alto, almeno due spanne più di lei. I suoi capelli scuri erano scompigliati, e nonostante il peso della lunga cotta di maglia metallica si muoveva con sicurezza e disinvoltura. La giovane immaginò che in altre vesti avrebbe strappato piu d'uno sospiro dal petto di una ragazza. I suoi occhi erano grandi e le sopracciglia ben arcuate, ma quando. come adesso, era adirato, si abbassavano sul naso lungo e affilato, conferendo l'espressione intensa di una belva in caccia.La bocca era grande, le labbra sottili ma finemente cesellate. Una lunga cicatrice che correva sul volto sino alla mascella sbiancò, e i muscoli sotti di essa ebbero un guizzo quando strinse rabbiosamente i denti. Con un rapido movimento si voltò a guardarla in viso, e Kyra si ritrovò senza fiato a fissare i freddi occhi grigi. Le labbra dell'uomo si ritrassero, scoprendo i denti forti e candidi, e un ringhio sommesso gli salì dalla gola. Kyra fu sorpresa dal suo aspetto selvaggio, essendo una guardia di Britannia. Il cavaliere si voltò di scatto e si allontanò a lunghi passi, quasi correndo verso la caserma ove v'erano i graduati di entrambi gli eserciti, gridando agli uomini di smetterla! Aveva conosciuto Andrew Greame.Passarono i giorni finchè assieme respinsero il nemico comune, accrescendo la loro fama di mercenari infallibili. Qui Kyra incontrò ed approfondì la conoscenza di Althea, Erekose, Artas ed Andrew Greame. Tutti facenti parte dell'esercito B.G. |
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Diverso tempo passo senza altri eventi disastrosi, li screzi fra i due eserciti non diminuivano, tutt'altro. Spesso andava alle terme di Yew, passava li molto tempo a rilassarsi nelle calde acque, riflettendo su quell'uomo che aveva incontrato a Cove e che spesso incontrava a Britain ove frecciatine non si risparmiavano eppure egli aveva qualcosa, e questo la mandava su tutte le furie. Lei era come una candela spenta,esile, fredda e remota, egli l'aveva accesa, e allora era diventata una luce incantatrice e ammaliante, la sua seducente femminilità veniva in superficie quando lo incontrava. Le riaffiorarono in mente le parole di Wolfgang, il comandante dei Grudge con cui aveva confidenza,furono per lei una stilettata, egli insinuava qualcosa che non esisteva... |
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Scoprì di avere un'empatia con la spada del generale ma era un segreto che solo ella ed egli stesso tennero per se. |
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NEL PLENILUNIO KYRA ASSUME L'IDENTITA' DELLA SUA MALEDIZIONE. |
Kyra era cosciente della sua maledizione ed evitava in tutti i modi di attuarla, le costava sofferenza...non avrebbe mai provato il nobile sentimento dell'amore, l'essere amata, baciata... ; si concentrava sempre di più nei suoi studi, nel suo lavoro, in quel modo evitava di pensarvi; Nelle notti di luna piena, un pallore coloriva la sua pelle, i capelli si scurivano divenendo color sangue,i suoi canini si allungavano lievemente, il suo comportamento diveniva provocante ed eccitante per gli uomini. Glaciale e fatale quando voleva ricercare sangue o carne cruda...In quelle notti si richiudeva in qualche stanza ben sorvegliata dal padre o dagli incantesimi della madre. |
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