Inizio di una carriera solista
Inizio di una carriera solista
 
 LA STORIA DI KYRA 
 Presentazione genitori e di Kyra 
 L'adolescenza... 
 Descrizione fisica, iniziazione 
 Nuova vita e gavetta.... 
 Attuazione maledizione/ salvezza 
 La scoperta del nuovo sentimento 
 Fine del racconto, per ora... 
 Coloro che la videro crescere 
 Aliseide, i nuovi territori.. 
 Nuovi incontri e non solo... 
 Viere senza mercenari... 
 Inizio di una carriera solista 
 I sogni proibiti di Kyra 
 Componenti G.b.a 
 Amiche e ragazze conosciute..... 
 Kyra in altre versioni e monili 
 Altre immagini di Kyra 
 Ancora immagini 
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 Siti amici, shard giocati, gilda 
 Ancora siti amiche, amici 
 Riflessioni sull'anima 
 
 

Il momento è giunto. Come un meccanismo che comincia a muoversi la sorte dettava legge nelle terre del Nord per la prossima nascita della Torre di Magia. Dalla alto di Port Steppher il mago dai capelli blu scrutava le vaste lande di Grande Inverno…. Prese un foglio da una tasca della tunica tenendolo compresso fra le proprie mani congiunte sussurrando delle parole apparentemente incomprensibili e facendolo svanire… * vola….trasportato dalle ali del vento…raggiungili..* Lucinius, Maximilian, Kyra , Lucas e Vincent. A ciascuno di essi apparve un foglio scritto in una calligrafia ricercata e sopraffina recanti queste testuali parole: “ Miei cari amici, l’ora è finalmente giunta. La Storia di Aliseide presto non sarà più la stessa… Recatevi presso la torre Steppher al porto di Glasylian. Parleremo meglio di ogni cosa. Che la magia vegli su di voi. Schneider Rubrik” ---- Il messaggio lo colse all'improvviso,leggermente stupido il ragazzo lesse il testo e sogghignò nella fredda mattina di glasylian. Pochi rapidi gesti delle mani fecero apparire un falco lucente "Và amico mio,raggiungi il mago dai capelli azzurri conosciuto come rubrik e digli che io ci sarò" l'uccello spiccò un balzo e cominciò a volare in direzione di Port Stepperd Maximilian Asterian ----- Giaceva su un verde prato fiorito quando arrivo la bianca pergamena, inarco un sopracciglio un po stupito, lesse velocemente il messaggio, sorrise, attendeva da tempo quell arrivo ma finalmente era giuta. Estrasse una pergamena bianca dalla propria sacca iniziando a scrivere: * Rubrik mio caro amico, e per me lietezza avere vostre notizie, sara un enorme piacere riincontrarvi alla torre Steppher del porto di Glasylian. Che Desilea vi illumini la via... Cordiali saluti Vincent Alaster * La lettera venne spedita su un candido piccione, che ora viaggia verso le gelate terre diGlasylian. ------------- Stava raccogliendo, in ginocchio, particolari piante, per utilizzarle nelle cure o nelle pozioni, quando all'improvviso si alzò di scatto, una folata di vento magico la investì in pieno, e davanti a lei apparve la pergamena che le cadde nelle mani tese, per riceverla, ormai avvertiva e conosceva i messaggi magici dei colleghi. Lesse il contenuto, e con rammarico rispose al messaggio "Egregio Rubrik Schneider, con dispiacere devo informarvi che non vi sarò per quel giorno per impegni importanti. Potrò raggiungervi nei prossimi giorni qualora voi lo vogliate o lo ritenete opportuno. Distinti saluti Kyra" La fine pergamena era sigillata con della cera rosa, avente lo stemma adottato ormai da bambina, da Kyra.La colomba incantata, dalle piume sfumate di rosa, prese il volo verso il destinatario... Sospirando inizio' a passeggiare senza meta,stringendosi nel mantello di lana pesante, nei freddi boschi avvolti dall'atmosfera invernale, pensando a quel mago che tanto le scaldava il cuore.... ____ Per 15 volte si sucessereo il sole e la notte prima del suo ritorno. Il mago Lucinius ritornò a Thyatis dopo il suo lungo viaggio meditativo, e non potendo comunicare con nessuno non ebbe notize riguadanati il progetto che gli stava tanto a cuore, cosi stallato il cavallo, si diresse alla ricerca del mago Rubrik.. Lucinius venyzelos ------ Rubrik passeggiava lungo i marmi della nuova costruzione, la torre dei maghi, la torre del crepuscolo, presto avrebbe avuto gli arcani prescelti da egli..... *Procede tutto secondi i piani...* Il mago sorrise e si avviò nell ampio salone della torre.. ___________ Fu così che nacquero i Lord of Twiilight i signori del crepuscolo, una torre adepta ad insegnare ai novelli maghi i segreti della magia stessa... A Kyra venne dato il titolo di arcano scarlatto, l'arte dell'alchimia non aveva segreti per ella, e nemmeno l'arte della diplomazia.



Kyra si trovava nella biblioteca della Torre del Crepuscolo, ormai passava lì in cerca di nuovi incantesimi o pozioni, le sue giornate. Un battito d'ali alla finestra attirò la sua attenzione.. Un falco pellegrino? Chi puo' mai mandare un falco pellegrino all'accademia di magia? Si avvicinò al rapace, richiamando con un'incantesimo un pezzettino di carne cruda per ricopensarlo del lavoro svolto, e prese il bigliettino legato alla zampa. Lesse a chi era indirizzato e per lo stupore dischiuse le labbra. Era per lei, ma non era scritto in codice, quindi chi poteva mai essere? Andò nella sala dell'alchimia, sapeva che non c'era nessuno li in quel momento e aprì il foglietto che custodiva il messaggio. Non richiedeva risposta, ma solo un'incontro con una parola per confermare il riconoscimento.. a Rulenia. La data per l'incontro era.... oggi! Kyra, che era curiosa di natura, non si tirò indietro. Corse a prepararsi, si mise abiti comodi, gonne e merletti in quei casi erano assai fastidiosi, indossò una maschera e si portò magicamente sul luogo.. Entrò nella taverna, e chiese da bere quella che poi doveva essere la parola di riconoscimento, e cosi fu. Un uomo alle sue spalle le si avvicinò e la condusse la' dove poteva trovare la segreta "bevanda" Avrei bisogno del vostro aiuto....mi hanno detto che siete molto riservata in queste cose... è.. è .. una spada che il mio mandante desidera, sappiamo che l'hanno dei pirati, dobbiamo localizzarla... in cambio vi darò cio che vorrete.. Così le disse quell'uomo che di lei pote' solo vedere il colore degli occhi ed i capelli fluenti sulle spalle, il resto era ben nascosto dalla maschera e dal mantello Ad affare concluso vi dirò cosa desidero un cambio messere... muoviamoci ora qui non è sicuro per nessuno L'incontro coi pirati fu spiacevole, erano gia' in battaglia fra loro e non risparmiarono colpi per nessuno... dopo molto tempo, ed aver atterrato tutti i pirati, Kyra e l'uomo senza nome, frugarono nei bauli che stavano per esser caricati in nave... ed eccola! La spada che emanava uno strano potere fu trovata, non solo localizzata. La missione era conclusa dovevano andarsene al piu' presto, prima che altri potessero arrivare. Giunti in un luogo sicuro, l'uomo si rivolse a lei dando cio' che poteva servirle come pagamento, e poi le chiese di accompagnarlo a consegnare la spada al suo mandante. Kyra al sentir pronunciare il nome della città si meraviglio' non poco, ma cerco' di controllarsi continuando a mostrare indifferenza. Scorto' l'uomo all'interno delle mura, sin dentro a palazzo reale...e lì conobbe il mandante dell'uomo, il generale..... Quando impugno' costui la spada, il fuoco delle torce ebbe un fremito diminuendo, come se la luce fosse assorbita, Kyra avvertì questo combiamento , ed un senso di inquietudine si impadronì di lei. Poi dopo che l'uomo di congedo' ringraziandola nuovamente, il generale squadro' la donna mascherata Signora, sua maestà vi sta aspettando, vi prego di seguirmi, vi farò strada... Sua maestà? Questa volta non potè reprimere la sorpresa... che poteva volere il Re da lei? Silenziosa e guardandosi attorno si mise a seguire il generale nel palazzo reale...



La morte di Bryan Nanco... Giorni ormai lontani raccontano di un ragazzo che voleva diventare un grande mercenario, capace col suo solo sguardo di impaurire avversari, con la sua lingua azittire anche le più gloriose e importanti persone che incontrasse e con la sua arma scalfisse qualsiasi corazza. Con il tempo questo sogno il ragazzo piano piano iniziò a viverlo, grazie a compagni valorosi e fedeli come fratelli, capaci di dare la propria vita per la sua, a Generali e Comandanti così carismatici che sembravano comandare anche i nemici. Quante battaglie, ogni giorno una diversa, piccola o grande che fosse, arrivare al giorno seguente è sempre stato uno solo dei contendenti a poterlo fare... Denaro, donne, birre.. infondo la vita di un mercenario e i suoi sogni sono anche questo, poter vivere gustandosi la vita fino infondo, senza troppe responsabilità, se non per il gruppo cui appartieni e per ciò che ti pagano. I giorni passarano così in fretta che sembrano accaduti ieri questi momenti così limpidi nei ricordi, e pensare che quel ragazzo con la sua tenacia riuscì a passare quasi tutti i ranghi gerarchici nel gruppo che vale per lui, quanto la sua stessa vita: i GBA, cui deve tutto e ha dato tanto... ha dato la propria vita! Oramai un uomo, che di tutto ha vissuto, dalle più grandi gioie ai più grandi dolori, raggiunto i suoi obiettivi da ragazzo, avrebbe potuto benissimo decidere di passare il resto dei suoi giorni a coccolarsi una delle donne che frequentava, grazie alla ricchezza che si era fatto.. E invece era lì, arma sguainata, sguardo fermo e deciso, ringhiando come un animale, contro il nemico, a difendere tutto ciò che per lui era più caro. Non c'era spazio per le crudeltà fatte in passato tra i suoi ricordi, quelle secondo lui erano atti dovuti, cui i nemici stessi cercarono. Ma ora, era giunto il momento di dirsi addio, l'ultimo colpo subito proprio di fronte alla porta della sede GBA, come a difendere il luogo dai nemici, quell'attacco gli fù fatale, e gli procurò i suoi ultimi sospiri.. Tra le ultime parole, nonostante la vista annebbiata, il corpo debole, si notava il guerriero che ancora viveva dentro di lui, pronunciando parole di vendetta... e per l'ultima volta la frase che più di tutte amava pronunciare... La Morte prima del Disonore! ______ Kyra sentì picchiettare sulla finestra, sì voltò verso di essa, e vide un falco sul davanzale. Lasciò cautamente il liquido rosso che stava distillando, e pulendosi le mani aprì i vetri per poter prendere il messaggio legato alla zampetta del rapace. Sì meravigliò di questa "visita", che ricordasse non v'era nulla di particolare in quel periodo, srotolando la minuscola pergamena si apprestò a leggere quel messaggio in codice, fatto di simboli e numeri che solo pochissimi conoscevano. Man mano che i suoi occhi viola scorrevano sulle righe, un dolore sordo le strinse il cuore, l'angoscia e la disperazione presero il sopravvento; si portò una mano alla bocca soffocando un grido di dolore, colui che l'aveva vista crescere, colui che era un mentore, un fratello maggiore, colui di cui si fidava ciecamente era perito valorosamente.... Bryan... nooooo noooo! scutendo ripetutamente la testa si appoggiò alla sedia, il respiro le mancava, sciolse qualche laccio al corsetto in cerca di conforto, le lacrime le offuscavano la vista rotolando copiose sul delicato viso. Deglutì convulsamente cercando di ragionare freddamente... chi aveva osato tanto chi?! E lei... lei non era stata al suo capezzale come sempre, a curar le sue ferite lievi o gravi che fossero. Un senso di colpa la pervase... Le vennero in mente tutte le volte che Bryan le diceva che poteva accadere ed a tutte le volte che lei, dolcemente o scherzosamente lo metteva a tacere, poichè solo al pensiero si sentiva persa... lacrime si aggiunsero alle altre singhiozzando silenziosamente. Prese una pergamena ed iniziò a scrivere un messaggio,che solo in mano al destinatario, diveniva leggibile e non si distruggeva, lo affidò al rapace dando anche come premio un piccolo pezzo di carne da lei fatto apparire magicamente Va amico mio, vola piu' veloce del vento, porta questo messaggio a Vorthamor.. Usò la magia per aumentare le capacita' del rapace cosichè arrivasse con almeno un giorno di anticipo. Uscì dalla casa, sotto gli occhi preoccupati della signora, vedendola passare con un'espressione visibilmente sconvolta, cavalcò sino ad addentrarsi nei freddi boschi del regno dei ghiacci, e quando le parve di essere abbastanza lontana e "nascosta", diede sfogo al suo dolore, alla sua rabbia gridando e piangendo liberamente

Kyra si svegliò lentamente, sentendo la locandiera che bussava e che la chiamava per destarla. Si alzò faticosametne dal letto, stanca e dolorante. Infilò la veste nera, senza badare al pizzicore della lana a contatto della pelle nuda. Andò alla finestra, aprendo le persiane con un gesto impaziente. Nella luce fredda del sole nascente appariva pallida e smunta; fragile ed evanescente come la foschia mattutina che si alzava nelle strade. Cominciò a raccogliersii capelli, sciogliendone i nodi con le dita, ma si interruppe bruscamente; gettò in avanti la massa, facendola ricadere liberamente sul seno fino alle cosce, poi attraversò la stanza grandi passi mettendosi sulle spalle un pesante mantello viola scuro, avvolgendosi completamente per celarne il corpo. Si gettò uno sguardo furtivo oltre la spalla, temendo di aver attirato l'attenzione di qualcuno, si fermò un'istante, poche parole sussurrate e il suo aspetto cambiò in quello di un giovane ed avvenente ragazzo, conosceva sin troppo bene quelle guardie che vegliavano su quella città, così diversi dai Grudge, ed uscì dalla locanda di Naightus. L'aspetto di un ragazzo non destò perticolari attenzioni il giorno prima, quando si presentò ai cancelli dicendo che era li per commercio. Sì incamminò per le strade della città, chiedendo di tanto in tanto ove fosse la caserma dei Grudge, sino a quando notò due uomini a cavallo coi colori dell'esercito Bringers. Avvicinandosi vide i volti famigliari e con un gesto della mano riprese la sua identità, notanto lo sguardo attonito dei suoi ex compagni. La condussero dal generale Vorthamor, che non faticò a comprendere il motivo della visita, e si incamminarono dove giacevano le spoglie di Nanco. Fra di loro, Kyra si muoveva silenziosa e leggera come un fantasma. Con un notevole sforzo tratteneva le emozioni che le pesavano sul cuore, poi si fermò barcollante vedendolo. Ora giaceva irrigidito, dentro la bara. Mentre lo guardava, una singola lacrima rotolò lungua la guancia di Kyra. Era morto con onore, così come era vissuto, le sarebbero mancate persino le sue ire. Vide uno ad uno i compagni lasciare gli omaggi all'amico, vide incidere il nome ed avvicinandosi con la magia impresse questi a fuoco, in modo che il tempo non lo avrebbe mai cancellato.Quasi senza fiato per il dolore, cadde in ginocchio, e vi rimase dando finalmente sfogo alle lacrime di rabbia e tormento che aveva finora trattenute. Sotto il suo sguardo solenne, osservò la sepoltura con suo solito rituale. Lasciando una rosa incantata sulla lapide. Nathan la sostenne col suo braccio e la riaccompagnò nella piazza della città. I Grudge la scortarono sino ai cancelli, Kyra notò gli sguardi inequivocabili delle guardie, non avendola mai vista, i complimenti rozzi si sprecavano... ma si sentiva comunque al sicuro scortata. Si congedò e usando la magia tornò a Glasylian con il cuore ancora gonfio di lacrime...