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Kyra conosce ed approfondisce la conoscenza dell'ambasciatore di Grande Inverno: Schneider Rubrik

Accade quando vivevano ad Esermir. Le varie città inviavano i loro ambasciatori per capire le intenzioni loro, semmai avevano in mente di attaccare le varie città. Avendo scoperto la sua storia "particolare" e le sue arti arcane, Kyra iniziò a frequentarlo per confrontarsi con incantesimi e discorrere sull'ignoto.L'imperatore Yves, marciò contro Esermir, per conquistarla e mandare via l'invasore, i G.B.A. Vennero inesorabilmente sconfitti, il loro numero superava alla lunga quello dei mercenari, anche se diedero loro filo da torcere, e riuscirono ad entrare tramite una breccia aperta alle spalle.Se ne andarono a Rulenia, non dando piu' notizie ad alcuno. Dopo pochi mesi si rincontrarono e .. il loro rapporto continuo' sempre strano, perchè pur essendosi scontrati ad Esermir, non aveva comunque ostacolato di scambiarsi opinioni, diverbi, Kyra d'altro canto essendo orgogliosa e fiera dava filo da torcere, ma fortunatamente non erano solo liti i loro incontri,entrambi conoscevano il loro segreto e si capivano consolandosi a vicenda nei momenti di sconforto , da quel momento Kyra iniziò a vederlo molto simile a lei, lo trovò sin da subito affascinante sia dal profilo arcano sia fisico..., ma ora andava oltre, c'era qualcosa in lui che... In seguito Schneider abbandonò il ruolo di ambasciatore e divenne mago errante.

Schneider Rubrik

Mago potente, capelli nero-blu, occhi color ghiaccio in alcuni momenti un'occhio diviene simile a quello di una volpe, questo è dovuto ad una leggenda che lo lega ... ma questa è un'altra storia. Alto, fisico allenato ,essendo anche un mago da combattimento, non solo di quelli che si chiudono in immense biblioteche a studiare. Caratterialmente fiero, sfuggente, ma passionale quando occorre. Ora detiene l'accademia di magia a Glasylian.



Graal Venrea

Matrona del primo casato ,Venrea, a Vanjas città dei drow; il loro primo incontro fù per accordarsi nel difendere, Gba assieme a drow, Esermir la città dei mercenari, visto che gli elfi si erano alleati agli umani che avrebbero contrattaccato. Da allora le doti di Kyra e anche modo di essere della ragazza, interessarono la matrona. Il comportamento ambigua di questa, misero piu' volte in imbarazzo la ragazza. Fra loro due v'è da sempre rispetto reciproco.
Kyra lascia la gilda...e si dirige a Teleria...


Kyra si destò ai brillanti raggi di sole che filtravano da alcune zone logore della tenda. La sua mano andò automanticamente a cercare la camiciola di lino per coprirsi. Si alzò a sedere, ancora insonnolita, e guardò malinconicamente la tenda vuota, pensando con sgomento a quel che l'attendeva. Per un momento si illuse che fosse stato tutto un orribile incubo, ma poco dopo arrivò un soldato semplice Grudge a confermarle che era proprio la realtà. Il soldato cominciò a raccogliere frettolosamente gli indumenti di Kyra in un fagotto, ma la ragazza lo fermò. "No. Prenderò solo ciò che realmente mi serve!" Fece dare istruizioni di sellare un vecchio cavallo, e la scelta delle vivande la fece velocemente il giusto che le serviva per raggiungere un luogo abitato. Il soldato semplice, e non solo lui, ma che Kyra non vide perchè non osò voltarsi, seguì con lo sguardo la ragazza priva delle effigi gba, consegnate la sera prima al signore Morgan Bernhardt, davanti a Bryan Nanco, Danthrag Penthagron e Ian il comandante; la guardò finchè gli fu possibile, poi si voltò lentamente. Una lucente luna a tre quarti si levò nel cielo freddo e nero e sembrò attirare una bassa foschia.



Barone delle Icedale

Essendo Kyra ambasciatrice, spesso aveva incontri con i nobili di corte fra cui Andrew Greame, divenuto barone delle Icedale, facente parte delle terre di Re Erik I, sovrano delle terre del ghiacciato del nord. Iniziarono a frequentarsi per vie diplomatiche quando. I loro incontri diplomatici iniziarono a Vaphitar per poi continuare quando i Gba si erano stanziati ad Esermir; man mano che gli incontri si susseguivano, riaffiorava cio' che entrambi pensavano aver messo da parte per motivi di differenze sociali e politiche. Quell' uomo era in grado di risvegliare in lei sensazioni che si contrastavano fra loro, combatteva interiormente per apparire distante, fredda,ed invece lui riusciva ad indebolire la sua volontà di resistergli.


Arrivo a Teleria... rilfessioni... si ricomincia daccapo


Kyra controllò che le redini fossero ben legate attorno al paletto per i cavalli, e passò una mano consolatoria lungo il fianco tremante della cavalla. La giovane si portò una mano alle reni indolenzite ed entrò nella locanda della città chiamata Teleria. Si appressò al fuoco, rabbrividì al pensiero delle strada fatta e dell'ultimo miglio al buio piu' totale, non era sua intenzione fermarsi nei boschi ed aveva spronato la cavalla al galoppo serrato. Mangiò qualcosa e l'oste le diede una camera che Kyra pago' anticipatamente; una volta chiusa la porta alle sue spalle si sedette sul letto duro e si cinse le ginocchia con le braccia, fissando la fiamma guizzante del candelabro. Le salirono le lacrime agli occhi, ma quando minacciarono di sgorgare le ricacciò indietro sbattendo le palpebre. "C'e la posso fare, devo solo trovare da dove iniziare..." I suoi occhi si riempirono nuovamente di lacrime e stavolta lasciò che le rotolassero lente lungo le guancie. "Sola... sono davvero sola questa volta..." sospirò, disperata appoggiò una guancia contro le ginocchia e fissò pensosamente l'oscurità fuori la finestra attraverso il velo delle lacrime che ora sgorgavano copiose da suoi occhi. Passò qualche tempo Kyra si rilasciò contro il cuscino con la confortante sensazione che l'indomani avrebbe iniziato una nuova avventura.... Ed infatti al mattino quando si destò cercò ove poter far fruttare il suo sapere, ed in un negozio di magia di quella città, a Mitzi l'alchimista in particolare, le serviva una mano nel suo lavoro, e così iniziò in quel laboratorio una vita ben diversa da quella che era solita fare. Una vita più tranquilla.

Kyra si diriege ad Esermir via mare...


Il viaggio durò dei giorni, amava non usare la magia per questi, se non per motivi importanti. Teleria era una città interessante, ma volle spostarsi da quella, portare le sue conoscenze altrove, cambiare continente. Il viaggio in mare fu emozionante, difficoltoso e lungo, passava i giorni a scrivere un suo diario con sembianze da uomo grazie ad un incantesimo, per non destare sospetti nella superstiziosa ciurma,poco prima dell'alba, amava prendere la brezza marina sul pontile,per poi ricamuffarsi con l'incantesimo .Arrivata al porto si allontanò a piedi e quando fu sicura di esser lontana da sguardi indiscreti riprese le sue sembianze e evocando un cavallo si rimise in marcia. Villaggi, boschi, distese di campi poi.... Fermò il cavallo quando due soldati si fecero avanti intimandole il chi va là e la fissarono prima di farla entrare in una zona che appariva un mercato. Kyra riuscì a scorgere le tende dei vendori; poi davanti a se contro il cielo della notte, una lunga muraglia con un paio di grandi porte doppie. Udì il rumore di molte persone, che gridavano e ridevano all'interno. La porta si aprì ed un uomo uscì senza fare caso a lei; la luce delle fiaccole si riversò nel cortile della città assieme a un profumo di carne arrostita. Percorse tutta la lunghezza del muro e vide lo scintillio del fuoco di un forno e poi, davanti a lei una locanda. La riconobbe si sentiva a casa.... Esermir.... quanto tempo! Disse fra se e se. Percorse i viali assieme ai suoi ricordi, poi a notte fonda andò ad affittarsi una stanza