
I La Crus nascono nel 1991 allorchè Alessandro Cremonesi avvicina il cantante dei Carnival of Fools, Mauro Ermanno Giovanardi (in arte Joe), per fargli cantare tre sue canzoni in inglese: "Inkey tibor", "Be" e "Spinning". Joe accetta... Questi brani vengono poi tradotti in italiano: "Spinning" diventa "Vedrai", "Be" è "La Giostra" mentre "Inkey tabor" viene lasciato a peggior fortuna. Dopo la scelta del nome attuale, i due iniziano la registrazione nello studio di Cesare.
Nel 1993 il nostro gruppo viene invitato alla trasmissione televisiva di RAI3 "Tortuga" condotto da Davide Sapienza, dove si esibiscono dal vivo alle 7 del mattino: qui eseguono "Il vino" con Joe alla voce, Cesare alla chitarra, Manuel Agnelli (attuale componente degli Afterhours) al pianoforte, Mox dei Carnival of Fools alla batteria e Bruno Sinno proveniente dall'area Jazz milanese. Un loro brano, inserito nel demo, dal titolo "Natura morta", viene inserito nella raccolta VOX POP 1993. In questa occasione (prima volta per i La Crus) si parla di canzone d'autore. Partecipano al Vox Pop Festival assieme ai Mau Mau e Voci Atroci dove suonano anche Mox e Gianni Sansone, e trombettista dei Casino Royale.
Il demo è brillante ma nonostante ciò i La Crus vengono rifiutati da Ricordi, Polydor, BMG ed EMI. Nel 1994 partecipano al tributo dedicato ad Ivano Fossati: qui hanno modo di farsi notare a tal punto che l'interesse suscitato nei
loro confronti li porta a partecipare al Premio Tenco che si svolge nell'ottobre dello stesso anno e che costituisce il loro terzo concerto.
Qui attirano l'attenzione di Valerio Soave e Tino Silvestri, A&R Wea, che conducono la nostra band al contratto con la Mescal/Wea.
L'anno successivo esce il primo album, costituito dalle canzoni del demo. Vengono fatti più di 100 concerti, nel corso dei quali inizia a stabilizzarsi il nucleo dei La Crus formato "live"; Max e Paolino diventano allora parte integrante del gruppo. Essi hanno anche l'occasione di esibirsi al famoso concerto del 1° Maggio a Roma in P.zza San Giovanni di fronte a 300.000 persone. Intanto l'album ottiene numerosi riconoscimenti tra cui le vittorie al Premio Tenco, al premio Ciampi, al Referendum Musica & Dischi e il Max Generation.
All'inizio del 1996 esce un'opera totalmente nuova nel panorama della musica italiana: l'album "Remix, che contiene sei pezzi dell'album precedente remixati dai migliori esponenti dell "nuova musica italiana". Qui troviamo Roberto Vernetti (con 2 remix), Technogod, Madaski, Almanegretta e Casino Royale. Intanto cominciano a prendere forma i testi per il nuovo album ("Come ogni volta", "Per mano", "Qui vicino a te", "34 anni"). Proseguono i concerti, fra i quali spicca ancora quello del 1° Maggio a Roma. I mesi finali dell'anno sono impegnatissimi, sia per il fatto che il nostro gruppo si ritira negli studi per la registrazione dell'album, sia per vari viaggi, ovvero quello in Bulgaria (dove viene registrato un disco con l'orchestra sinfonica bulgara) e quello in Inghilterra (dove ai Jacobs Studios viene mixato il nuovo disco.
Ed ecco che nel 1997 esce "Dentro me", accolto splendidamente dalla critica e dal pubblico radiofonico, che li ascolta massicciamente grazie al singolo "Come ogni volta". Da Aprile a Luglio si distribuiscono le date del tour, che continua poi in autunno, eseguito però in piccoli teatri.
L'anno scorso i La Crus hanno lavorato al loro ultimo album "Dietro la curva del cuore" (uscito il 21 gennaio di quest'anno) ma hanno trovato tempo per due uscite pubbliche: al Teatro Annibal Caro di Civitanova Marche (con Carmen Consoli e Cristina Donà) e al Concerto di Natale per la radiotelevisione della Svizzera Italiana, dove, tra l'altro, viene presentato in anteprima del materiale dell'album di imminente uscita.