La Madre Terra: Fattoria didattica
Il sole tramonta tra le cime dell'apennino tosco-emiliano Il sole è appena tramontato, il buio si diffonde tra le vallate appenniniche Gli ultimi raggi di sole diffondono colori vivaci tra le nuvole che circondano le cime delle montagne
Premere l'interruttore E' sera, un raggio di sole al tramonto illumina un lato dell'edificio della casa di soggiorno 'La Fornace' Man mano che la luminosità naturale diminuisce, la luce del focolare diffonde verso l'esterno dell'edificio Nel salone buio il grande focolare diffonde la sua luce e riscalda l'ambiente
Il paesaggio autunnale di Montesenario

Il paesaggio collinare che circonda il convento di Montesenario è caratterizzato da una flora molto ricca, ciò è in gran parte dovuto al fatto che su queste colline, situate ad un'altitudine prossima ai 600 metri s.l.m., l'agricoltura è praticata poco ed in modo estensivo, con ridotto utilizzo quindi di prodotti chimici.
I colori della natura in autunno sulle colline di Montesenario
Quest'aspetto si riflette positivamente anche sulla fauna presente, rappresentata, da animali non sempre comuni in ambienti urbanizzati, e tra questi animali troviamo cervi, cerbiatti, cinghiali, piccoli rapaci notturni e moltissime specie di insetti.
I colori della natura in autunno sulle colline di Montesenario
Le piante presenti sono caratterizzate, tra le arboree, dalla predominanza della Pseudotsuga menziesii (o Douglasii), anche conosciuta come abete di Douglas, o Douglasia, pianta molto alta, inportata agli inizi del secolo dal nord-America e molto utilizzata per i rimboschimenti nell'appennino centrale; altra conifera presente, oltre alla Douglasia, è il Pino silvestre; inoltre a quote più basse forte è anche molto frequenti sono i castagneti e i querceti di rovere e roverella e quelli di leccio (Quercus ilex). Qua e là inoltre frequente è la presenza dell'olmo montano (Ulmus glabra) e dell'acero di monte (Acer pseudoplatanus).
Moltissime sono anche le specie arbustive: il prugnolo (Prunus spinosa), l'agrifoglio (Ilex aquifolium), il sambuco (Sambucus nigra), il cornus sanguinea (sanguinella) che arricchisce di rosso i colori dell'autunno.
Questa lapide si scorge lungo la strada che da Pratolino porta verso la cima del Monte Senario; su di essa un'iscrizione ricorda il luogo dove 7 nobili fiorentini, che nel 1214 fondarono il convento, si fermarono per riposare dopo un lungo cammino.
La rampa di scale che dal piazzale sottostante porta all'antica chiesetta del convento
Il convento di Montesenario
Una fase di riposo e meditazione la sera, presso la casa di soggiorno 'La Fornace'
La tavola imbandita prima della cena

L'ampio salone diviene, a seconda delle circostanze luogo di ritrovo, di comunicazione, di riposo, di ristoro, di relax, di lettura, di studio.



Il giardino antistante l'edificio della casa 'La Fornace'
L'agricoltura presso la Casa "La Fornace":

Tra i progetti in corso di realizzazione presso la Casa "La Fornace", uno dei più interessanti è la "fattoria didattica", che si svilupperà attorno all'azienda agricola biologica in corso di realizzazione.
Presso la fattoria didattica i bambini delle scuole del circondario potranno entrare in contatto con la natura e gli animali domestici, opportunità non più così frequente per i bambini delle città.

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