Dunque, se c' è un qualche caso di uccidere giustamente un uomo,
che sono molti, certamente non solo è giusto ma anche necessario
quello, quando una violenza arrecata viene respinta con la violenza. Tentando
un tribuno militare di violare l'onore ad un soldato, nell'esercito di
Mario, parente di quell'imperatore, fu ucciso da quello al quale tentava
di fare violenza. Infatti l'onesto adolescente preferì reagire pericolosamente
che subire vergognosamente.
E quel sommo uomo ( Mario ) liberò dal pericolo questo, assolvendolo
dal pericolo. Come una ingiusta morte può essere arrecata ad un
bandito o ad un assassino? A che cosa servono le nostre scorte armate,
a che cosa servono le nostre armate?
Certamente non sarebbe lecito avere queste se non fosse lecito servirsi
di quelle in nessun modo. E' dunque, o giudici, una legge non scritta,
ma naturale questa che non abbiamo imparato, preso, assorbito, ma in verità
abbiamo tratto fuori dalla stessa natura, abbiamo assorbito, strappato
con forza, per osservare la quale non siamo stati ammaestrati ma spinti,
non siamo stati educati ma condotti dall' istinto, affinchè se la
nostra vita fosse caduta in qualche insidia, si imbattesse nella violenza
e nelle armi di assassini e di nemici, ogni mezzo per cercare la salvezza
sarebbe onesto.
Tacciono infatti le leggi tra le armi nè comandano di essere
aspettate poichè colui che vuole aspettarle, dovrebbe pagare una
ingiusta pena, prima di pretendere quella giusta.
Sebbene molto saggiamente e, per così dire, tacitamente, dà
la possibilità di difendersi, la stessa legge che vieta non che
un uomo venga ucciso, ma di avere un'arma, per uccidere un uomo, perchè,
dovendosi cercare il motivo e non l'arma, colui che ha usato un'arma per
difendersi, non si giudichi che abbia avuto l'arma per uccidere.
Perciò questo punto rimanga fermo nel processo, o giudici; non
dubito infatti che io proverò a voi la mia difesa (che la mia difesa
incontrerà la vostra approvazione), se ricorderete, cosa che non
potete dimenticare, che l'insidiatore può essere ucciso con fondato
motivo.
neco-as-avi-atum-are = uccidere
infero-ers-tuli-latum-erre = arrecare
eripio-is-ui-eptum-ere = strappare
interficio-is-feci-fectum-ere = uccidere
malo-mavis-malui = malle
volo-vis-volui-velle = volere
licet-licuit-licere = essere lecito
disco-is-didici-ere = imparare
adripio-is-ripui-eptum-ere = prendere
haurio-is-hausi-haustum-ire = attingere
exprimo-is-essi-essum-ere = spremere fuori
instituo-is-ui-utum-ere = istituire
imbuo-is-ui-utum-ere = imbevere
incido-is idi-ere = cadere dentro
expedio-is-edivi-itum-ire = liberare
iubeo es-iussi-iussum-ere = comandare
luo-is-lui-luiturus-ere = liberare
obliviscor-eris-oblitus sum- oblivisci = dimenticare
Cap. 9
Avendo Clodio stabilito di travagliare la repubblica durante il tempo
della sua pretura con ogni genere di scelleratezze, e vendendo che le elezioni
dello scorso anno erano state ritardate così da poter rimanere in
carica, come pretore, per non molti mesi, lui, che mirava non solo al grado
di onore, come gli altri, ma sia voleva evitare come collega L. Paolo,
cittadino di singolare valore, sia chiedeva un anno intero per straziare
lo Stato, all'improvviso rinunciò al suo anno ( a candidarsi il
primo anno) e lo rimandò all'anno seguente, non come in genere accade
per qualche scrupolo religioso, ma per avere un anno intero per esercitare
la pretura, cioè per sovvertire lo Stato. Gli veniva in mente che
la sua pretura sarebbe stata debole o mutilata se fosse stato console Milone;
inoltre vedeva che quello diventava console con grandissimo consenso del
popolo romano.
Si unì ai competitori di quello, ma in modo tale da dirigere
lui da solo la lotta elettorale, anche contro la volontà di quelli,
per sostenere sulle sue spalle tutto il peso delle elezioni, come andava
dicendo. Convocava le tribù, si poneva in mezzo (si faceva mediatore
), formava una nuova tribù Collina, con l'arruolamento dei cittadini
peggiori.
Quanto più quello mescolava le cose, tanto questo (Milone) diventava
più forte di giorno in giorno. Quando l'uomo, decisissimo a commettere
ogni delitto (Clodio) vide che quell'uomo fortissimo (Milone), suo acerrimo
nemico, sarebbe divenuto certamente console, e capì che ciò
era stato chiaramente indicato non solo dai discorsi ma anche dai voti
del popolo romano iniziò ad agire apertamente e a dire apertamente
che Milone doveva essere ucciso. Aveva fatto scendere dall'Apennino servi
selvaggi e feroci con i quali aveva devastato foreste pubbliche e l'Etruria,
e voi li vedevate. Infatti diceva apertamente che non poteva essere strappato
il consolato a Milone, ma si poteva togliere la vita. L'intenzione (di
Clodio) non era per niente difficile da capirsi. Lasciò intendere
ciò spesse volte in senato, lo disse apertamente nell'assemblea
popolare.
Anzi, a Favonio, uomo fortissimo, che gli chiedeva con quale speranza
facesse tanto il matto, essendo Milone vivo, rispose che quello sarebbe
morto fra tre o al massimo quattro giorni; Favonio riportò subito
quel suo discorso a Catone, qui presente.
statuo, is, ui, utum,uere = stabilire
traho,is, xi,ctum,ere = trasportare
gero,is, gessi, gestum, ere = esercitare
effugio,is,gi,gitum,ere= sfuggire
volo,vis, volui,velle = volere
quaero,is,ivi,itum,ere = cercare
transfero,s,tuli,latum,erre= trasportare
everto,is,everti,versum,ere= rovesciare
occurro,is,occurri,,cursum,ere = occorrere
sustineo,es,ui,tentum,ere= sostenere
interpono,is,sui,isutm,ere = interporre
misceo,es,ui,xtum,ere= mescolare
convalesco,is,ui,ere = rafforzarsi
intellego,is,xi,ctum,ere= capire
occido,is,idi,isum,ere= uccidere
veho,is,xi,vectum,ere= trasportare
quaereo,is,ivi,itum,ere ex+abl = chiedere
depopulor,ari = devastare
pereo,is,ii,iturus,ire = morire
eripio,is ui,reptum,ere= strappar via
furo,is,ui,ere = essere fuori di sè
Cap.10
Frattanto, sapendo Clodio ( ne era difficile sapere cio`) che Milone
doveva fare un viaggio annuale, voluto dalle leggi, inevitabile, il 18
gennaio a Lanuvio per eleggere il flamine (sacerdote)(poiche`Milone era
dittatore a Lanuvio) all'improviso lo stesso parti` da Roma il giorno prima
per tendere un agguato a Milone davanti al suo fondo, cosa che e` stata
dimostrata dal fatto. E parti` cosi` in fretta da lasciare un 'assemblea
turbolenta,nella quale si senti` la mancanza del suo furore, che fu tenuta
in quello stesso giorno, che mai avrebbbe lasciato se non avesse voluto
scegliere un tempo ed un luogo opportuno per il delitto.
Ma Milone, essendo stato in senato in quel giorno solo quando il senato
fu sciolto, ritorno` a casa, cambio`calzari e vestiti, attese un po’, mentre
la moglie, come al solito, si preparava; quindi parti` nell'ora in cui
Clodio sarebbe potuto ritornare, se veramente in quel giorno aveva intenzione
di giungere a Roma. Clodio, libero da bagagli gli si fa incontro,
a cavallo, senza carrozza, senza alcun bagaglio, senza seguito alcuno di
greci, come era solito, senza moglie, cosa che quasi mai aveva fatto, mentre
questo insidiatore (Milone), che avrebbe preparato quel viaggio per fare
una strage, era trasportato in carrozza con la moglie, vestito con il mantello,
con un grande e impacciato seguito di ancelle e schiavi.
Si fa incontro a Clodio, davanti al fondo di quello, verso le 4 del
pomeriggio o non molto dopo.Subito numerosi (clodiani) fanno impeto con
armi da un luogo superiore contro questo e uccidono il cocchiere. Ma essendo
questo (Milone) balzato giu`dalla carrozza, gettato via il mantello, e
difendendosi con animo fiero, quelli che erano con Clodio, sguainate le
spade, in parte poiche` pensavano che quello (Milone) fosse gia` stato
ucciso) iniziarono a uccidere i suoi servi che erano dietro.
dei quali coloro che furono di animo fedele e audace verso il
padrone in parte furono uccisi, in parte vedendo che si combatteva nei
pressi della carrozza, essendo proibito loro di soccorrere il padrone,
udirono sia che Milone era stato ucciso dallo stesso Clodio, sia pensando
che la cosa fosse vera, i servi di Milone (diro` infatti apertamente
non per allontanare la colpa, ma come avvenne) fecero cio` che ognuno avrebbe
desiderato che i suoi servi facessero in tale circostanza, senza che il
padrone lo comandasse o lo sapesse o fosse presente.
scio, scis, sivi, scitum, scire = sapere
proficscor, eris, profectus sum , proficisci = partire
obeo,is,ivi,itum,ire = scegliere
volo,is,volui,velle =volere
fio,,is factus sum, fieri = essere fatto
apparo are = preparare
veho,is,vexi,vectum,vehere = trasportare
occido,is,di,sumere =uccidere
reicio,is,reieci,reiectum,reicere =gettare via
desilio,is,lui,sultum,ire =saltar gi—
recurro,is.recurri,recursum,ere = correre indietro
adorior,adoriris,adotrtus sum, adoriri = assalire
caedo,is,cecidi,caesum,caedere = uccider
prohibeo,es ui,itum,ere = proibire
curro,is,curri,cursum,currere = correre
praesum,esse = essere presente
CAP.37 pag. 512
Milone non si lascia commuovere da queste lacrime; e` di una fermezza
d'animo veramente straordinaria; pensa che ci sia l'esilio la` dove non
ci sia posto per il coraggio; pensa che fine dell'esistenza natuale
sia la morte, non una pena.
Sia questo di quell'animo, per il quale e` nato? Ebbene?tuttavia, voi,
o giudici, di quale animo sarete?manterrete il ricordodi Milone;caccerete
lo stesso in esilio?E vi sara`in terra qualche luogo piu`degno di accogliere
quest' uomo valoroso, di questo luogo che lo ha generato?
Faccio appello a voi, uomini fortissimi che avete versato molto sangue
a favore dello stato; faccio appello a voi nel pericolo di un uomo e di
un cittadino invitto, o centurioni, o voi soldati; non solo sotto i vostri
occhi, ma essendo armati e di presidio a questo giudizio sara` allontanato,
sara` bandito, sara` rigettato quest' uomo cosi` valoroso?O me misero,
o me infelice! O Milone tu hai potuto richiamare me in patria, attraverso
questi, io non potro` trattenerti in patria attraverso gli stessi? Che
cosa rispondero` ai miei figli, che reputano te un secondo padre? O fratello
Quinto, che ora sei assente, mio compagno di quei tempi, che cosa
ti rispondero`? che io non ho potuto ottenere la salvezza di Milone attraverso
quegli stessi attraverso i quali quello aveva conservato la nostra? E in
qual processo non ho potuto? Quello che e` gradito a tutti gli uomini;
da quali uomini non ho potuto? Da quelli che massimamente hanno acquistato
pace per la morte di Clodio.Chi era l'intercessore? proprio io. Quale delitto
cosi` grave ho perpetrato o quale sceleratezza tanto nefanda ho commesso,
o giudici, quando ricercai, scopersi, feci conoscere e spensi quelle prove
della comune rovina?Si riversano su di me e sui miei tutti i dolori da
quella fonte(la congiura di Catilina).Perche` avete voluto che io ritornassi?
Forse perche` sotto i miei occhi fossero cacciati coloro per opera dei
quali io ero stato restituito?Non permettete, ve ne scongiuro, che il ritorno
sia per me piu` duro di quanto non fu la mia stessa partenza.
Infatti come posso credere di essere ritornato se vengo strappato da
coloro per opera dei quali sono ritornato?
Moveo,moves, movi, motum,movere
Retineo,es,ui,retentum,retinere
eicio,is,eieci,eiectum eicere
excipio,is,excepi,exceptum,excipere
effundo,is,effudi,effusum,effundere
expello,is,expuli,expulsum,expellere
extermino,are
proicio,is,ieci,iectum,icere
respondo,is,respondi,responsum,respondere
absum,es,fui,esse
tueor,tueris,tuitus sum,tueri
adquiro,is,adquisivi,adquisitum,ere (3)
deprecor,ari
concipio,is,cepi,ceptum,ere
admitto,is,misi,missum,mittere
patefacio,is,feci,factum,ere
profero. proferre
extinguo, is,xi, inctum, ere
expello,is,expuli,expulsum,ere
patior,eris, passus sum, pati
distraho, is,xi, ctum, ere
CAP 38 PAG 514
O se gli dei immortali facessero in modo che(lo diro` con tua buona
pace, o patria temo infatti di dire scelleratamente contro di te cio` che
voglio dire a favore di Milone) Clodio non solo fosse vivo, ma anche fosse
pretore, console dittatore piuttosto che vedere questo spettacolo!
O dei immortali o uomo forte, degno di essere salvato da voi giudici!
"No, no, dice; anzi, quello abbia scontato le pene meritate!Io mi sottopongo,
se e` necessario, a quelle immeritate"
E questo uomo, nato per la patria, moriro` mai se non in patria o,
se cio` accada, non in difesa della patria? Voi trattenete i monumenti
del suo animo ma non permetterete che in Italia ci sia alcun sepolcro del
suo corpo? Qualcuno con la sua sentenza espellera` da questa citta` questo
(uomo) che, espulso da voi, tutte le citta` chiamerannno a se`? O
beata quella terra che accogliera` questo uomo! ingrata questa se lo caccera`,misera,se
lo perdera`! Ma sia questa la fine (della mia perorazione); infatti io
non posso piu` parlare a causa delle lacrime e questo non permette di essere
difeso dalle lacrime. Vi prego e vi scongiuro, o giudici, affinche`, nel
dare il vostro voto, abbiate il coraggio di agire come la pensate.
Credetemi, giudico` massimamente il vostro coraggio, la vostra giustizia,
la vostra fede, colui (Pompeo) che nello scegliere i giudici, elesse i
migliori, i piu` saggi, i piu` coraggiosi.
metuo, is, metui,ere = temere
luo,iu,lui, luiturus,ere = subire
subeo-is ivi.itum,irer = sopportare
morior,eris,mortus sum, mori = morire
retineo,es,ui,entum,ere = trattenere
patior,eris,passus sum,pati = permettere
expello,is ,expuli,expulsum,ere = espellere
eicio,is,eieci,eiectum,ere = cacciare
amitto,is, si,sum,ere= perdere
obtestor, ari = scongiurare
sentio,is, sensi, sensum, sentire = percepire, sentire
audeo,es, ausus sum, audere = osare
credo,is ,didi,ditum,ere = credere
eligo,is, elegi electum,eligere = scegliere