| 28 Maggio / 26 Giugno 2005 sede delle mostre: Pescheria Nuova Corso del Popolo, 140 - 45100 ROVIGO Orari: ogni giorno dalle 10 alle 12.30 e dalle 17 alle 20 – chiuso il lunedì. L'ingresso alla mostra è gratuito.
![]() Inaugurazione:
Sabato 28 maggio 2005 ore 18.
La sede della mostra |
|
Per la prima volta in Europa sono qui esposte le pubblicazioni
argentine dove Hugo Pratt ha disegnato e anche ideato molte delle sue
opere tra gli anni Cinquanta e Sessanta. È una rassegna
completa, che ricostruisce nei dettagli quella lontana avventura nel
campo della narrativa grafica del maestro veneziano, arricchita di
strisce e tavole originali. L’esposizione - così come il
catalogo - dal titolo Magica America rappresenta anche un curioso
capitolo dell’emigrazione italiana “che ha avuto come protagonisti
alcuni giovani artisti irrequieti e avventurosi che portavano nelle
valigie chine, matite colori e fantasia”.
Nel secondo dopoguerra, infatti, un gruppo di fumettisti italiani scelse di trasferirsi in Sud America, per collaborare con riviste destinate ai giovani. Tra questi, alcuni veneziani come Alberto Ongaro, Mario Faustinelli, Ivo Pavone e Hugo Pratt, l’autore al quale dedichiamo quest’anno la nostra rassegna, nel decimo anniversario della sua scomparsa. Il Centro espositivo ospita inoltre una selezione di opere pittoriche Omaggio a Corto Maltese, realizzate da giovani artisti dell’Accademia delle Belle Arti di Roma, coordinati dal prof. Gian Paolo Berto, concesse in esclusiva per questa manifestazione. Lendicomics Club Rovigo |
|
| L’ appuntamento annuale
di “Rovigo a Strisce” rappresenta quest’anno un doveroso omaggio ad Hugo Pratt, a dieci anni
dalla sua scomparsa. L’obiettivo di Magica America è ricordare la fervida e
mitica avventura sudamericana del gruppo di cartoonist veneti emigrati in
Argentina. Portare a Rovigo Pratt è contestualmente un tributo ad un disegnatore di “fumetti creativi” che si è distinto dagli altri per la grande intuizione e la capacità espressiva. I suoi personaggi, assai variegati, sono più che mai figli del nostro tempo. Le loro avventure si svolgono in tutte le parti di un mondo di fatto senza confini e danno corpo all’ansia e all’inquietudine dell’uomo moderno alla continua ricerca di un futuro pensato migliore.Siamo convinti che tutti gli appassionati italiani del fumetto d’autore saranno felici di visitare Magica America, grazie alla quale si è cercato di ricostruire, in dettagli finora sconosciuti, l’apporto italiano dato al fumetto argentino del dopoguerra. Lendicomics Club Rovigo, che quest’anno festeggia i suoi quindici anni di attività, ha predisposto una mostra che raccoglie ricordi, testimonianze dirette e soprattutto che offre una preziosa panoramica sui fumetti di quel periodo, e su tutto ciò propone un ricco e puntuale catalogo. La mostra assume certamente il pregio di rendere sempre più prestigioso questo ormai tradizionale evento dedicato ai fumetti. Assessore alla Cultura e Spettacolo - Comune di Rovigo Enzo Bacchiega |
Visita virtuale: selezione dei pannelli esposti in mostra![]() |
![]() |
|
L’Avventura argentina
1995-2005, sono passati dieci
anni dalla scomparsa di Hugo Pratt e Periplo Immaginario, la grande
mostra antologica di tutta la sua opera vuole rendere omaggio
all’evoluzione artistica completa di un grande disegnatore di fumetti,
ma anche di un grande acquarellista.
Patrizia Zanotti - Lizard EdizioniMagica America vuole, invece, fare un altro importante omaggio all’artista: spiegare il suo periodo fondamentale, l’inizio. 1950-1962, sono quasi dodici gli anni che Pratt trascorse in Argentina, un periodo fondamentale per la sua futura formazione artistica e affettiva. Pratt parte da Venezia con Mario Faustinelli grazie a un buon contratto con l’Editorial Abril, aveva ventidue anni e stava seguendo il suo innato desiderio di avventura e di conoscenza. Pratt in Argentina incontrò Héctor Oesterheld, uno dei più grandi sceneggiatori di storie a fumetti e con lui nacquero Sgt. Kirk, Ticonderoga ed Ernie Pike, ma soprattutto grazie anche a questo stimolante incontro, Pratt sarebbe diventato in seguito un autore davvero completo, un artista in grado non solo di disegnare tavole memorabili e creare magici acquerelli, ma anche di scrivere storie che hanno fatto sognare e “viaggiare” milioni di lettori. Pratt conobbe molte altre cose fondamentali: le passioni, i colori, le donne, gli spazi ventosi della Patagonia, il “pensiero triste” del tango. In un paese che nel dopo-guerra era diventato un refugium peccatorum per scampati da ogni parte del mondo in cerca di un’altra occasione, di un’altra identità, di un’altra vita c’era indubbiamente un gran calderone di idee e di stimoli, di spazi e di opportunità. Pratt conobbe la musica nuova di Astor Piazzolla e il tango cantato e ballato in famiglia, dai Farias Gomes, il rumore secco dei tacchi sul legno e il profumo delle ragazze dagli occhi come “cioccolatini Suchard” e la pelle color cannella. Gli ambienti dei quartieri eleganti dove abitava, i collegi esclusivi e le allieve, i latifondisti, i grossi sigari “Avana” e le macchine americane, ma anche la gente del popolo che frequentava: gommisti e giornalai, maestri di scuola e camerieri italiani, contadini e allevatori che vivevano in Patagonia. L’avventura argentina di Pratt non si concluderà con il suo rientro a Venezia, l’Argentina e tutto quello che aveva significato per lui gli rimarrà attaccata dentro. Le esperienze, le letture di Borges, Lugones e Arlt, la musica del tango, saranno rivissute quasi vent’anni dopo in compagnia di Corto Maltese, sulle pagine di quel …Y todo a media luz, dove la nostalgia delle note del tango e la ricerca dell’ultima pista di Butch Cassidy non sono altro che un mezzo per infiltrarsi in quel magico mondo fatto di storie vere o inventate, di libertà e d’intensi sapori, di sogni e di tragiche realtà. In fondo, Pratt, oltre a regalarci la sua arte ci ha insegnato una cosa fondamentale: «Se non credi più ai sogni, i sogni non crederanno più a te», l’ha cantato Vinicio Capossela, ma Hugo l’ha disegnato con le sue doppie lune, i voli dei gabbiani e le conversazioni di Corto con gl’immobili Moai. L’Anafi è un’entità che, coerentemente con il proprio nome, si occupa della valorizzazione di autori ed opere inerenti al fumetto e alla illustrazione, componenti della nostra società che ampiamente si nutre e si sostanzia di aspetti visuali. Pertanto, ricorrendo quest’anno il decennale della scomparsa di Hugo Pratt, ossia uno dei massimi autori di tutta la storia del fumetto e grande illustratore, l’Anafi ha ritenuto opportuno rendergli omaggio anche attraverso una mostra espositiva. Della quale si è occupata in concreto l’associazione Lendicomics Club, ubicando la Mostra stessa a Rovigo. Ciò, anche per sottolineare come Pratt sia stato un veneto che fra l’altro, attraverso il fumetto, seppe a modo suo portare nel mondo il nome di Venezia. Poiché l’opera di Pratt è davvero imponente, e certi aspetti di essa sono già stati indagati a fondo, questa mostra ha preferito privilegiarne un aspetto meno approfondito ma non per questo meno significativo. Egli fu un gran giramondo, esperienza che ebbe per lui un peso notevole anche sul piano professionale. Infatti nel 1950 - disegnatore ormai maturo ma ancora non molto noto - egli si trasferì insieme ad altri autori italiani in Argentina, che al tempo era un Paese ricco e aperto alle immigrazioni. Approfondendo quel periodo della sua attività, si può constatare come i colleghi disegnatori e gli autori conosciuti allora gli abbiano fornito quella esperienza professionale che gli permise poi di diventare il Maestro che sappiamo. Questa Mostra evidenzia i 15 anni del suo lavoro in Argentina, parte dei quali vissuti risiedendovi. Essa consiste in una sequenza di decine di pannelli, nei quali le sintetiche ma augurabilmente chiare didascalie e le centinaia di immagini esposte, forniscono un’estesa esemplificazione del lavoro di Hugo Pratt in quel periodo. Anafi Associazione Nazionale Amici del Fumetto e dell’Illustrazione |
|