a cura di Antonio Sambinello e Stefano Stellin.
1)
Innanzitutto siamo molto contenti di intervistarti perché siamo
molto desiderosi di approfondire la conoscenza di questo personaggio
“noir” che è uno dei più longevi del panoramaitaliano.
Prima però, come di consueto , volevamo sapere dove erano
orientate le tue letture nella tua infanzia.
Sono sempre stato un lettore molto vario, sin da piccolo passavo
tranquillamente da Topolino agli albi Bonelli, passando anche da
Mandrake e L’Uomo Mascherato.
2) Diabolik è stata una tua
scoperta successiva (quindi) ; qual è stato il tuo primo impatto
con il personaggio?
Ho conosciuto Diabolik nella maniera più semplice, me lo fece
conoscere un compagno di prigionia (avete presente le famose Colonie
estive?), ed era un albo dell’anno V° (I due nemici), quando tornai
a casa ho continuato a leggere occasionalmente il fumetto quando mi
capitava tra le mani. Ho iniziato ad acquistarlo regolarmente con il
n°9 dell’Anno X° (Il mistero dell’Orsa Maggiore).
3) Com’è scattata in te la
passione per Diabolik?
E’ difficile dire cosa fa scattare una passione per qualcosa,
senz’altra una combinazione tra ottime storie e ottimi disegni.
4) L’idea del club com’è nata?
E’ nata vedendo che, quando frequentavo le mari mostre del fumetto, chi
partecipava non sapeva di iniziative analoghe che si svolgevano in
altre città, o che si meravigliavano che ci fossero altre
persone con la stessa passione. Da qui l’idea di riunirci in un club,
poi la cosa ha ci ha preso un pò la mano e siamo arrivati al
punto in cui siamo.
5) Che rapporto c’è tra il
Diabolik club e la casa editrice Astorina?
Tra noi e la Casa Editrice di Diabolik ci sono ottimi rapporti,
però noi siamo indipendenti da loro, noi siamo un gruppo di
persone che hanno chiesto, e ottenuto, l’autorizzazione a fondare un
club dedicato al loro personaggio, un po’ come quando Mondadori chiede
l’autorizzazione a fare qualche Oscar a fumetti.
6) Hai collaborato con altre case
editrici prima di dedicarti esclusivamente a Diabolik?
Collaborazioni di tipo professionale no, però quando realizzavo
una fanzine che si chiamava “Marvel Story”, alcune mie cronologie sono
apparese sugli albi della Star Comics e della Play Press. Inoltre ho
realizzato un libro dedicato a Tex Willer.
7) A quali mostre mercato del fumetto
è presente di solito lo stand del Diabolik Club?
Siamo sempre presenti alle mostre di Reggio Emilia (Maggio e Dicembre),
Bologna (Aprile e Settembre), Milano—Quark Hotel (Settembre), Rimini
(Luglio), Pordenone—Diabolik Fest (Aprile). Inoltre quest’anno
abbiamo partecipato, per la prima volta, a quella di Genova (Febbraio).
Negli
scorsi anni abbiamo partecipato anche a Lucca, Novegro, Falconara e
altre ancora.
8) Quali obbiettivi ha nel prossimo
futuro il club?
In linea di massima continuare così, ci piacerebbe molto
partecipare a qualche manifestazione al sud, ma alcuni problemi (tra
cui gli alti costi) hanno sempre impedito la cosa.
9) Il materiale del club proviene
tutto dall’Astorina?
Assolutamente no, anzi direi quasi il contrario. Il materiale riservato
ai soci viene realizzato direttamente da noi (Gazzetta, albi speciali,
penne, block notes, guida a Dk, ecc. ecc.), mentre per il materiale in
vendita ci rivolgiamo direttamente alle ditte che l’hanno realizzato,
tra cui anche l’Astorina ovviamente.
10) Cosa ci puoi dire sugli albi esteri di Diabolik?
Le edizioni estere di Diabolik è la nuova mania del
collezionista di Diabolik. Dovete sapere che il Re del terrore ha avuto
tantissime edizioni estere, anche se al momento non ne escono
più, per anni sono sempre rimaste ai margini del collezionismo
“Diaboliko”, ma da qualche anno grazie ad internet il mondo è un
po’ più piccolo e quindi è diventato più facile
contattare qualche appasionato di altri paesi per acquistare o
scambiare fumetti, e quindi si è scatenata una vera e propria
caccia al Diabolik estero. Noi sono anni che cerchiamo di realizzare
una “Guida alle edizioni estere”, ma tutte le volte che pensiamo di
avere finito di censirle, saltano fuori nuove edizioni e quindi si
ricomincia.
11) Col tempo è arrivato anche
Internet.
Internet è arrivato quasi subito nella vita del club, prima come
ospiti in un sito che parlava di fumetti in generale, e poi con il
nostro personale. La parte più visitata è ovviamente
quella delle News, peccato solo che purtroppo non abbiamo tempo a
sufficienza per dedicargli maggiori attenzioni.
12) Nel corso degli anni i disegnatori
di Diabolik sono stati diversi; a chi ti senti più legato?
Per anni il mio preferito è stato Facciolo, ma attualmente ha
iniziato a farsi inchiostrare al computer e devo dire che non mi piace
molto. Attualmente Il mio preferito è senz’altro Montorio,
qualsiasi matita ci sia sotto. Trovo molto interessanti anche i nuovi
arrivati “Di Bernardo”, “Ricci” e “Barison”, e trovo eccezionale
Palumbo.
13) Naturalmente hai in testa una classifica di storie di
Diabolik; puoi citarne almeno 10 assieme alle migliori 10 copertine?
Non esiste una storia preferita, esistono però una serie di
storie preferite, ne citerò alcune, ma in realtà ce ne
sarebbero tante altre, non in ordine di preferenza, ma in stretto
ordine cronologico:
Prima Serie n°19: Il Castello della Paura
Anno V n°11: La Maledizione della Perla Nera
Anno V n°21: I Due Nemici
Anno V n°26: La Rosa di Diamanti
Anno VII n°5: Diabolik, chi sei?
Anno VIII n°26: Salto nel Tempo
Anno IX n°14: Rapina a Diabolik
Anno X n°9: Il Mistero dell’Orsa Maggiore
Anno XI n°15/16: La Vittoria di Ginko/L’Ultimo Rifugio
Anno XII n°9: Diabolik è Innocente
Per le copertine non saprei bene, non sono mai stato un amante di
quelle di Diabolik, te ne citerò due che all’epoca mi hanno
impressionato più di altre:
Prima Serie n°14: La Donna Decapitata
Anno V n°11: La Maledizione della Perla Nera
14) Abbiamo avuto modo di apprezzare
la mostra “Strisce di storia” visitandola, oppure leggendo il catalogo
edito in tale occasione. Ci siamo soffermati su come ha affrontato con
occhio critico l’evoluzione del costume attraverso i temi più
interessanti della saga di Dk. Vuoi riepilogare, secondo il tuo parere,
quelli più interessanti?
Uno dei punti di forza di Diabolik è appunto quello di attenersi
alla realtà (ovviamente con tutte le forzature tipiche di un
fumetto d’avventura), quindi dai politici corrotti, alla droga, la
mafia, le rivolte nelle carceri, i dirottamenti, e via così.
Senz’altro la cosa che ha colpito di più è stata quando
Eva si è rivelata una femminista dopo anni di sottomissione a
Diabolik, da quell’albo (Un Amore Nuovo, Anno XIII n°25) Eva si
è rivelata una vera co-protagonista e non solo una “eterna
fidanzata”.
15) Diabolik e Ginko: due
personalità forti, nemici uno dell’altro, ma rispettosi
dell’avversario (e talvolta alleati). Lo stesso possiamo dire di Eva e
di Altea. E’ questa la ricetta del successo della testata o ce ne sono
altre?
Il successo di Diabolik è dovuto ad un mix di fattori, tra cui
senz’altro la forte personalità dei personaggi, ma anche al
periodo in cui è uscito quando c’era bisogno di qualcosa che
rompesse i soliti schemi, di sfuggire a regole e regolamenti.
16) Alcuni “comprimari” sono stati
abbandonati perché non riuscivano a trovare una loro precisa
collocazione (ad esempio Gustavo, Walter Grin, Bettina, Esmeralda,
Elisabeth…..); ci sarà una possibilità di rivederli in un
prossimo futuro?
Bhe tra quelli che hai citato alcuni sono tornati, sia Gustavo che
Bettina o Elisabeth li abbiamo rivisti anche in tempi non lontanissimi.
Altri tipo Waletr Grinn o Esmeralda sono morti. Comunque è
tradizione che ogni tanto qualche personaggio particolarmente
apprezzato faccia la sua ricomparsa, anche se non diverrà mai un
personaggio fisso.
17) Qualche volta c’è stato
spazio anche per l’umorismo. Mi riferisco alla gag su “Complice la
polizia” o il fuori serie “Dentiera di sangue” recentemente rieditato
dal club; si tratta di un esperimento non apprezzato dai lettori o
cos’altro?
Come dice “Mario Gomboli”, Diabolik è una persona priva del
senso d’umorismo, ma molto probabilmente la cosa è dovuta al
fatto che nelle storie c’è poco spazio per gag alla “Cico” come
accade in Zagor, per esempio. Quindi ci dobbiamo accontentare delle
parodie che ogni tanto vengono realizzate.
18) Un tema ricorrente è il
fatto che Diabolik sta per soccombere, ma poi……. Qual è il
giudizio dei lettori in tale proposito?
I lettori di Diabolik vogliono questo tipo di storie, quindi
periodicamente Diabolik deve essere arrestato, deve “morire”, deve
essere lasciato da Eva (e lo stesso ovviamente vale per Eva), questo
perché il lettore vuole sapere come farà a salvarsi o
togliersi dai guai quando tutto sembra perduto per lui o per Eva.
19) L’iniziativa di “Repubblica”
ha proposto anche un volume dedicato ad Eva in aggiunta a quello
dedicato al nostro eroe in calzamaglia, suscitando pareri contrastanti;
quali sono state, a tuo avviso, le ragioni di tale scelta commerciale?
La scelta è dovuto solo al fatto del grande successo
dell’iniziativa, il volume dedicato a Diabolik ha venduto circa 240.000
copie, sorpassato solo da Corto Maltese (che però era Gratis),
Tex e Dylan Dog. Però vorrei dire che quelli che si lamentano
sinceramente non li capisco, nessuno li ha obbligati a comprare il
volume su Eva, quindi perché lamentarsi, se non lo volevano
potevano lasciarlo in edicola, tra l’altro conteneva solo ristampe.
20) Le origini di Diabolik ci
erano note da molti anni, ma recentemente sono state riprese
nell’episodio “Ritorno all’isola di King”; inoltre è uscito un
episodio che “riscrive” il passato di Eva prima dell’incontro con il Re
del Terrore. Come hai valutato questi nuovi soggetti?
Di solito non sono molto d’accordo nel tornare a raccontare “le
origini” di un personaggio, ma in questo caso niente di nuovo è
stato modificato, quello che sapevamo sul passato di Diabolik
rimane quello che già sapevamo.
E questo è tutto, gente, alla prossima e…. State attenti
là fuori.
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