I suoi acquerelli parlano per lei, e tutte le sue
emozioni, i suoi sentimenti, il suo mondo sono lì, in quelle tele così
lievi e magiche che si direbbero dipinte con l'acqua e con la luce,
nient'altro.
Pochi artisti hanno saputo addentrarsi dentro ad una
tecnica così difficoltosa e piena di insidie quale l'acquarello è senza
cedere alle lusinghe di altre tecniche più accattivanti, quali l'olio o
gli acrilici, effettuando per decenni uno "studio matto e
disperatissimo" del colore, della materia, dell'essenza delle cose
tralasciando tutto il mondo indietro e concentrandosi solo e sempre su
quei fogli di carta e sulle vie dell'acqua, conducendola sapientemente
col pennello, leggero, senza mai forzarla, con una pennellata che sembra
un alito di vento dolce e che, come il vento, accarezza le cose e
confonde le forme, lasciandone inalterata solo l'essenza più intima.
Gli acquerelli di Luciana Bey non si possono
descrivere, solo guardare, ammirare, perdersi dentro quella quiete
immobile che sprigionano.
E così non si può descrivere l'Artista, una persona
veramente speciale, che con accanimento, ostinazione e tanto amore e
dedizione ha dedicato la sua vita alla riscoperta del vero acquerello,
secondo la tradizione inglese, e non al semplice "disegno colorato ad
acquerello", espressione cara all'artista e che rende esattamente la
distanza fra le sue opere e i lavori che tanto spesso si vedono in giro.
Luciana Bey è forse l'unica artista a coltivare questa tecnica in modo
puro, ridandole dignità di vera pittura e non di semplice colorazione,
ornamento o decorazione; gli "addetti ai lavori", i pittori stessi, ben
conoscono le difficoltà di tale tecnica, che non concede il benchè
minimo errore, che prevede un accuratissimo studio delle luci e delle
ombre a priori, non potendo più intervenire, come invece si può fare con
tecniche "coprenti" come l'olio o gli acrilici, in momenti successivi, e
che quindi esige la più attenta preparazione e maestria.
Luciana Bey, tale maestria l'ha raggiunta. Ed è
proprio quest'ultima, insieme ad un talento innato ed a una passione
sconfinata per la pittura ad acquarello, che fanno di lei una delle più
grandi artiste dell'acqua e della luce.