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Scrivere di Luciana Bey è come scrivere dei suoi
acquerelli: non si può, la si deve conoscere.
Quest'artista che dalla natale Cuneo si stabilì,
giovanissima, a Torino, dove tuttora vive e lavora, è quanto di
più lontano si possa immaginare dalla magica quiete che i suoi
acquerelli emanano: energica, schietta, inarrestabile e dallo spirito
pronto e curioso, è una persona dalla rara sensibilità non condita però
da inutili buonismi o affettate maniere. Eppure, con infinita dolcezza e
pazienza, insegna ai suoi allievi le magie che lei ha appreso con tanto
studio e accanimento, non lesinando mai le parole, i consigli, i
trucchi del mestiere di cui tanti maestri preferiscono non parlare e che
custodiscono con ostinata gelosia. Lei no, non trattiene nulla,
trasmette tutto, con quel suo modo di fare dolce e nello stesso tempo
rigoroso. E quello che cerca di trasmettere non è la sola tecnica,
ma anche, e soprattutto, la vibrazione del colore, la sensazione,
l'emozione del colore e delle materia. Quante volte, ai suoi allievi,
ripete le frasi che i suoi stessi maestri, fra cui il non dimenticato
maestro Micheletti, hanno ripetuto a lei; quante volte la si sente
mettere in guardia i suoi allievi dalle pennellate di facile effetto,
leccate, ridondanti, mentre non si stanca di ripetere il ritornello dei
suoi maestri, "meno bello, più buono".
Ma Luciana Bey è soprattutto un'amica. La sua
curiosità della vita, delle emozioni, ne hanno fatto una persona con una
straordinaria capacità di comprensione, e che mette a disposizione la
sua amicizia, il suo sapere, le sue esperienze a tutti coloro che, per
studio o per amicizia, la frequentano; è la persona a cui raccontarsi, a
cui chiedere consiglio, e che poi, come già faceva Socrate, aiuta a
tirare fuori tutto e metterlo sulla tela, per trasformarlo in emozioni,
cioè in uno dei suoi dipinti.
La sua carriera artistica è stata ed è tuttora il
giusto coronamento per gli anni di lavoro e studio sulla tecnica
dell'acquerello; ha partecipato a numerose collettive in Italia e
all'estero ottenendo premi e riconoscimenti. Ogni anno espone su invito
della Promotrice delle Belle Arti di Torino e del Piemonte Artistico
Culturale. E' libera docente all'Unitre di Torino e lo è stata
all' Istituto Europeo di Design per molti anni.
MOSTRE PERSONALI
1980: Torino, Teatro Erba
1981: Torino, Galleria d'Arte "La Meridiana"
1982: Torino, Galleria d'Arte "Emmedue"
1982: Chialamberto, Sala del Comune
1983: Chialamberto, Sala del Comune
1985: Torino, Piemonte Artistico Culturale
1988: Torino, Galleria d'Arte "Micrò"
1991: Torino, Regione Piemonte.
CONTRIBUTI
Sandro Cherchi, Michelangelo Mazzeo, Angelo Dragone,
Renzo Guasco, Vittorio Bottino, Aldo Spinardi, Mario Contini, Angelo
Mistrangelo, Giovanni Viarengo, Anita Ferrando, Antonino De Bono, Carlo
Navone, Antonio Oberti, Mariapia Bonanate.
PUBBLICAZIONI
Stampa Sera, Stampa, Gazzetta del Popolo, Corriere di
Torino e provincia, Dossier, Nuovo Messaggero, Vitalità, Il Segnalibro
Bolaffi '82, Catalogo Nazionale d'Arte Moderna, Profili d'Arte Annuario
Comed 1898, Maestri Contemporanei dell'Acquerello 1990.
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