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Il mio primo contatto con il film "Fahrenheit 451" fu al liceo. Durante
l'autogestione a qualche genio venne in mente di organizzare un cineforum nel
quale proiettare un bel po' di film altamente educativi, come ad esempio "Christiane
F e i ragazzi dello zoo di Berlino" (o qualcosa del genere) e "Fahrenheit
451" per l'appunto.
A parte il fatto che l'aula magna si spopolò in un battibaleno, subito
dopo la proiezione del film in oggetto vari studenti passarono alle droghe pesanti
eheheh.
Stanotte in chat
mi intrattenevo con Zazie, robby
e picdp (in rigoroso ordine alfabetico inverso eheh) che mi consigliavano vivamente
di guardare "Fahrenheit 451" che stava per essere trasmesso alle 2.00
su canale 5. Vabbè, mi scollego abbastanza frettolosamente e mi appresto,
armato di cuffie per non svegliare tutto l'ambaradan, alla visione del "migliore
film degli ultimi 110 anni".
Mi installo davanti
alla TV (armato di cuscino: non si sa mai ehehe) e inizio a vedere il film.
Vedo fuoco da tutte le parti e ciò mi fa molto patire dato che mi ricorda
la mia pelle incandescente, frutto di una giornata al mare, che non mi fa stare
comodamente in nessuna posizione sul divano.
Il primo tempo scorre tutto sommato velocemente: è la storia di un pompiere,
che non è un pompiere, ma un bruciatore di libri. Si vive infatti in una
sorte di regime dorato in cui i libri sono stati messi al bando perchè
provocano infelicità. Il pompiere Montag (o come cavolo si scrive) ha una
moglie completamente rimbecillita dalla tv e una vicina di casa critica col regime
che inizia a porgli domande che pian piano lo mettono in crisi: "ma leggi
i mai i libri che bruci?" etc.
Fatto sta che il pompiere inizia a nascondere libri per casa.
Il secondo tempo
è stato molto conciliante per il sonno. Pur avendo un auricolare infilzato
nell'orecchio ogni tanto mi abbioccavo, riaprivo gli occhi, vedevo Montag che
faceva qualcosa, approvavo e chiudevo di nuovo gli occhi. La botta finale è
stata quando Montag ha iniziato a leggere un libro di fronte alla moglie e alle
sue amiche. Lì mi sono addormentato di brutto: è stato troppo soporifero.
Cosa posso trarre
da questa mezza visione del film?
1) che i film importanti sarebbe il caso di trasmetterli di giorno invece di mandare
in onda le repliche delle repliche delle repliche delle solite fikscion meid in
italì da quattro soldi
2) che "Fahrenheit 451", mi scusino i cinefili puristi, è una
palla
3) che per affrontare argomenti importanti non sempre bisogna produrre film pesanti,
vi sono film leggeri, quasi spensierati, che riescono comunque a veicolare ottimamente
messaggi pesanti.
La leggerezza è una virtù.
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